Pier Luigi Sacco nuovo direttore dell’IRVAPP, istituto per la ricerca della Fondazione Kessler

Pier Luigi Sacco è stato nominato nuovo direttore dell’IRVAPP, l’Istituto per la ricerca valutativa sulle politiche pubbliche della Fondazione Bruno Kessler, ente di ricerca di Trento che opera nel campo scientifico, tecnologico e delle scienze umane. Succede ad Antonio Schizzerotto, che ha guidato l’Istituto fin dalla sua nascita nel 2008. L’incarico di Sacco avrà durata triennale a partire da gennaio 2018

Pier Luigi Sacco
Pier Luigi Sacco

Il consiglio d’amministrazione della Fondazione Bruno Kessler (FBK), l’ente di ricerca della Provincia autonoma di Trento che opera nel campo scientifico, tecnologico e delle scienze umane, ha scelto Pier Luigi Sacco (Pescara, 1964) alla guida dell’IRVAPP, l’Istituto per la ricerca valutativa sulle politiche pubbliche della Fondazione trentina. Sacco succede ad Antonio Schizzerotto (Malo, Vicenza, 1944), professore emerito di Sociologia dell’Università di Trento, che ha guidato l’Istituto fin dalla sua nascita nel 2008. L’incarico di Sacco avrà durata triennale a partire dal 2018. Dopo un sociologo, dunque, arriva un economista della cultura alla guida di uno degli istituti di ricerca più importanti a livello internazionale.

UN ENTE DI RICERCA TRA I PIÙ PRESTIGIOSI

La Fondazione Bruno Kessler, fondata nel 2007 è un ente di ricerca pubblico senza fine di lucro ai primi posti in Europa per l’eccellenza scientifica. L’istituto conta 7 centri di ricerca ed oltre 500 tra ricercatori e dottorandi provenienti da oltre 25 paesi. È lo stesso Sacco a raccontarci i dettagli della sua nomina. “C’è stato un bando pubblico come è normale in questi casi”, ci dice il neodirettore, “con una prima selezione sulla base del curriculum e di un progetto per la direzione. È stata definita una shortlist di candidati che hanno discusso il loro progetto con la commissione giudicatrice, che ha poi fatto la scelta. Indipendentemente dal risultato, è stata una delle procedure più rigorose, rapide e trasparenti di cui ho avuto esperienza in Italia, e tutti gli altri candidati ammessi alla shortlist sarebbero stati delle alternative più che valide alla mia nomina”.

I PROGETTI PER L’ISTITUTO

Una nomina di eccellenza quella di Pier Luigi Sacco, che vanta un curriculum di altissimo spessore culturale e professionale. Professore di Economia della Cultura all’Università IULM di Milano, Sacco è anche senior researcher presso il metaLAB Harvard e visiting scholar presso la Harvard University. È, inoltre, Special Adviser del Commissario Europeo alla Cultura e all’Educazione e membro del Comitato Tecnico-scientifico per i Musei e l’Economia della Cultura del MIBACT. Adesso si aggiunge anche l’incarico all’IRVAPP, con un progetto culturale da costruire su base triennale, anche se il neodirettore sembra avere già le idee chiare su quali siano i progetti futuri dell’Istituto. “È presto per dirlo, visto che la nomina è arrivata appena ieri”, dichiara Sacco, “sicuramente però lavoreremo sulla trans-disciplinarietà della ricerca e degli approcci di valutazione delle politiche pubbliche. Oggi le conoscenze evolvono in modo talmente rapido e trasversale che le vecchie categorie disciplinari, e di conseguenza anche la geografia tradizionale delle sfere delle politiche pubbliche, sono sempre meno utili per orientare il lavoro di ricerca e valutazione”. Nello specifico, Sacco anticipa già quali saranno le misure che verranno adottate per portare avanti gli obiettivi prefissati: “ci sarà anche spazio per la creazione di una innovation community che provi ad attirare l’attenzione della ventura philanthropy internazionale, delle istituzioni e delle aziende sulla valutazione dell’impatto delle politiche, che avrà una rilevanza sempre maggiore negli anni a venire. Ci sarà poi un dialogo sempre più intenso con gli altri Istituti della Fondazione Bruno Kessler, ognuno dei quali rappresenta un’eccellenza nel proprio settore”.

GLI OBIETTIVI FUTURI

Forte di un’esperienza accademica e professionale internazionale, Sacco punta in primis ad aumentare il prestigio dell’IRVAPP in ambito europeo. “Ciò che mi prefiggo è di rafforzare la reputazione e il posizionamento dell’IRVAPP come un’istituzione di riferimento a livello europeo e internazionale”, conclude Sacco, “e di contribuire a rendere il tema della valutazione delle politiche pubbliche un riferimento imprescindibile nel dibattito politico, economico e sociale italiano, dove è ancora piuttosto assente, e di rafforzarne la rilevanza a livello europeo, dove è in genere molto più sentito”. Il neodirettore non dimentica però la scena locale, sulla quale ha in mente di intervenire per promuoverne lo sviluppo: “Mi aspetto anche di poter contribuire in qualche misura al consolidamento della traiettoria virtuosa di sviluppo locale del territorio trentino, che rappresenta uno dei pochi esempi italiani convincenti di cosa può accadere quando si spendono bene le risorse pubbliche di cui si dispone”.

– Mariacristina Ferraioli

https://www.fbk.eu

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.

1 COMMENT

  1. Da non addetto ai lavori, ma da sempre interessato dalla ricerca valutativa, ho cercato in rete informazioni sul nuovo direttore dell’Istituto.
    Nulla da eccepire sulla sua esperienza accademica se non il fatto che la sua preparazione sembra non abbia nulla a che vedere con le attività dell’Istituto.
    Percorsi professionali e accademici, il suo è quello di IRVAPP che sembrano non incontrarsi mai. Anzi, lontani e quasi divergenti.
    Come mai questo cambiamento?
    Esiste l’intenzione di cambiare l’attività di ricerca dell’Istituto ?
    Avremmo ancora la possibilità, noi cittadini attenti alla vita sociale ed economica del Trentino, di leggere rapporti valutativi delle nostre realtà?
    Me lo auguro come spero che i miei dubbi siano smetti.
    Grazie per lo spazio.

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