Londra: record per opere, case d’asta e pubblico. Le aste di Christie’s e Sotheby’s a marzo 2022

In Gran Bretagna cessano le restrizioni anti Covid, torna il pubblico ai grandi eventi, si riparte dall’ambiente glamour. Le Rolls si rivedono in King St ed a New Bond St e le aste tornano a sfornare record

Le aste di Londra. ph. Mario Bucolo
Le aste di Londra. ph. Mario Bucolo

Nelle maggiori case d’asta del mondo recentemente si sono svolte le aste più redditizie della loro storia su suolo inglese: 249 milioni di sterline di vendite da Christie’s e 221 da Sotheby’s in un singolo giorno. Abbiamo già scritto del record per L’Empire des Lumières maturato da Sotheby’s (60 milioni di sterline) che fa quasi il paio con The Foxes di Franz Marc e Triptych del 1986-7 di Francis Bacon, venduti per 42 e per 38 milioni da Christie’s. Ma si sono raggiunti numerosi altri record, soprattutto per gli artisti contemporanei, a sfavore dei classici exploit di più noti maestri. A dominare, su tutto, l’ambiente frizzante del pubblico in sala che ha partecipato attivamente, addirittura con una collezionista che dalla sala di Sotheby’s ha acquistato Garrowby Hill di David Hockney per 14 milioni di sterline.

Le aste di Londra. ph. Mario Bucolo
Le aste di Londra. ph. Mario Bucolo

I RECORD DELLE ASTE DI CHRISTIE’S

Iniziamo la cronaca da Christie’s, che l’1 marzo ha presentato due aste. La prima, classica evening sale (seppur cominciata alle ore 13 di Londra) è 20th/21st Century che inizia, per la priva volta con una vendita a livello internazionale. Christie’s è infatti l’unica casa d’aste ad avere una licenza di vendita in Cina ‘mainland’, dalla nuovissima sede di Shanghai dove trattano 19 lotti con in evidenza un’opera di Chagall ed una di Basquiat. L’asta prosegue da Londra e subito con risultati entusiasmanti che porteranno, a fine serata, a nuovi record per Emmanuel Taku, Joel Mesler, Genieve Figgis, Victor Man, Angel Otero, Billy Childish, Gabriele Münter, Franz Marc, Eugène Boudin e Mario Schifano. Diverse le opere vendute sopra ai 10 milioni, a partire da The Foxes di Franz Marc battuta a 37 milioni, seguita da Lucian Freud cui Girl with Closed Eyes a 13 milioni più premio, poi le tre opere enormi di Bacon a 35 di martello. L’ultimo lotto era un NFT Woman #5672 aggiudicata online a 450 mila sterline. A seguire l’asta The Art of the Surreal con 21 lotti trainati da La limière du pòle di Magritte, battuto (probabilmente ad un collezionista italiano) a 5,2 milioni e da La fenetre ouverte di Picasso a 14 milioni. Restano invendute Happy Choppers di Banksy – che si ferma 2,6 milioni – e opere di Picasso, Schiele, Riley, Dubuffet, Chagall, Kirchner, Soutine e Moholy-Nagy. Al solito, l’arte italiana ha svettato sia nelle aste serali che nella successiva diurna, con Schifano, Fontana, Pomodoro e Boetti come ci spiega Mariolina Bassetti, responsabile di Christie’s Italia.

Le aste di Londra. ph. Mario Bucolo
Le aste di Londra. ph. Mario Bucolo

I RECORD DELLE ASTE DI SOTHEBY’S

Due aste si sono svolte il 2 marzo da Sotheby’s: The Now e Modern & Contemporary. Oltre all’opera di Magritte, numerosi i record per Hughes, Yukhnovich, Pecis e Nava, mentre i lavori di Jones e Barrat hanno fatto il loro debutto in asta. Si inizia con A slow Teething di Rachel Jones, che dalle 70 mila sterline di stima massima viene battuta a 450mila, poco dopo Naked Lady di Shara Hughes passa dalle 280 mila sterline a 1,65 milioni offerte da una signora in sala. Si continua con Warm, Wet ’N’ Wild di Flora Yukhnovich, che dalle 200 mila sterline di stima massima batte a 2,2 milioni e poi Hilary Pecis cui Fish and Bird passa da 150 mila a 750mila, Frozen bank di Rober Nava schizza da 80mila a 380 mila mentre Nightwatch di Stanley Whitney da una stima di 500mila viene battuta a 1,4 milioni. Stabile Banksy: Girl with a Balloon batte a 2,3 milioni e Choppers a 3,6.

Le aste di Londra. ph. Mario Bucolo
Le aste di Londra. ph. Mario Bucolo

L’ASTA MODERN & CONTEMPORARY DI SOTHEBY’S

Si passa quindi all’asta Modern & Contemporary dove la star è stata l’opera di Magritte. Dalla sala viene acquistata, per 1,7 milioni, l’opera Abstraktes Bild di Gerhard Richter, mentre vanno in Asia le Ninfee di Monet che, in vendita a partire da 10 milioni, ne realizza 20 al martello. Bene i due Fontana Concetto spaziale, Attese rossi, battuti a 3,2 e 1,6 milioni. Buste de femme accoudée, gris et blanc di Picasso viene battuta a 10,2 milioni, poco sopra la stima massima di 10. Complessivamente sono state cinque le opere vendute sopra i 10 milioni di sterline, il numero più alto, per Sotheby’s, degli ultimi cinque anni. Altre cinque opere di Monet in vendita, una ritirata, una invenduta, una battuta a 7 milioni contro 10 di stima minima e le altre due dentro la forbice di stima. A pair of Lovers di Van Gogh batte a martello 8,5 milioni. Tra gli invenduti Legno nero rosso di Burri, che si ferma a 2,6 milioni a fronte della stima minima di 3 e i due Warhol Duty Free e Mao. Le aste hanno segnato una partenza eccellente per il 2022 con gran fiducia sul e del mercato anche da parte di giovani collezionisti: da Christie’s il 28% dei registrati alle aste era classe Millenials, mentre da Sotheby’s hanno partecipato collezionisti da 46 nazioni, un fatto che non accadeva da un decennio.

– Mario Bucolo

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Mario Bucolo
Mario Bucolo è fotografo professionista (awards winners come si dice di chi ha ricevuto premi e riconoscimenti internazionali), pur amando definirsi ‘artigiano dell’immagine’, specializzato in architettura, landscape, viaggi. Catanese, vive e lavora a Londra da alcuni anni. Ma Mario Bucolo è anche un esperto in marketing, comunicazione, visibilità e social media prevalentemente per i musei e per il settore cultura, lavorando e presentando studi nel settore sin dal 1991, anche nel ruolo di co-fondatore dell'iniziativa Europea 'Medici Framework' e di editore del portale mondiale sui musei. Nel 2008 ha contribuito, come guest author, all'ultimo libro di Philip e Neil Kotler sul marketing per i musei con un capitolo su "Musei ed E-communication". Nel 2010 è stato candidato alla presidenza di ICOM Italia. Prima ancora, dal 1984, è stato tra i pionieri europei delle applicazioni multimediali interattive (kiosk, Laser disc, Cd-Rom etc).