Valentina Cortese in asta al Ponte a Milano. Battuta la collezione di una diva

Gli arredi e il guardaroba da sogno di Valentina Cortese andranno all’incanto per beneficenza: il ricavato della vendita all’Istituto Mario Negri e al Piccolo Teatro di Milano

Lotto 300. Leonor Fini, Ritratto di Valentina Cortese e di suo figlio Jackie, 1957. Courtesy Il Ponte, Milano
Lotto 300. Leonor Fini, Ritratto di Valentina Cortese e di suo figlio Jackie, 1957. Courtesy Il Ponte, Milano

Si terrà l’1 e 2 marzo 2022 a Palazzo Crivelli a Milano l’asta a scopo benefico dedicata da Il Ponte alla collezione di abiti, opere d’arte e arredi appartenuti all’attrice Valentina Cortese. Patrocinata dal Comune di Milano e dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, l’iniziativa prende avvio la prossima settimana con tre giornate espositive dedicate ai lotti, dal 25 al 27 febbraio, in concomitanza con la Milano Fashion Week 2022. Il ricavato del lascito della diva offerto in asta sarà devoluto in favore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri e del Piccolo Teatro, a rispecchiare la sua volontà di donare un contributo concreto a due luoghi a lei molto vicini.

LEONOR FINI, GLI ABITI E GLI ARREDI IN CATALOGO

Dalle case di Valentina Cortese, quella in piazza Sant’Erasmo, gioiello del Quadrilatero milanese, e quella veneziana, sfilano, nel catalogo di circa 300 lotti, gli abiti firmati da Roberto Capucci, Maurizio Galante, Christian Dior, Mila Schön, per citarne solo alcuni. Insieme a una selezione di opere e oggetti d’arte e arredi. A cominciare dalle tele di Leonor Fini, amica intima dell’attrice, che ne realizzò con il figlio Jackie nel 1957, e della quale sono in asta anche gli olii su tela L’amitié, del 1958, e Le Retour des absents, datato 1965. E poi i foulard, che Cortese rese inconfondibile cifra stilistica, o ancora una commode del celebre ebanista Jean-François Leleu e una pendola “a lira” di fine Settecento di Dieudonné Kinable, così come tantissimi memorabilia di una vita straordinaria.

CHI ERA VALENTINA CORTESE

Ciascun oggetto restituisce così un tassello di un universo di gusto sfaccettato e ricercato e della personalità eclettica di una regina italiana delle scene, a quasi 100 anni dalla sua nascita nel 1923. Scomparsa a Milano nel 2019 all’età di 96 anni, Valentina Cortese è stata un’icona del palcoscenico e dello schermo italiano, una delle ultime dive, per talento ed eleganza. “Nella storia del teatro vi sono state, vi sono e vi saranno sempre grandi attrici: direi che Valentina fa testo a sé”, aveva detto di lei Paolo Grassi. Dagli anni ’40 Valentina Cortese recitò in effetti con le attrici e gli attori più grandi, Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman, James Stewart, Humphrey Bogart, Audrey Hepburn, Ava Gardner, per ricordarne solo alcuni. E diede vita, a teatro come sul grande schermo, a figure indimenticabili, dalla Ljuba del Giardino dei ciliegi diretto da Giorgio Strehler alla Séverine in Effetto notte di Truffaut, ruolo che le valse anche la candidatura come migliore attrice non protagonista agli Oscar del 1975.

ASTA DI VALENTINA CORTESE. I PROVENTI IN BENEFICENZA

Il ricavato della vendita della collezione di Valentina Cortese sarà devoluto in beneficenza all’Istituto Mario Negri per progetti di ricerca oncologica e al Piccolo Teatro di Milano per la realizzazione di due obiettivi specifici: uno è l’“Archivio di una diva”, per l’inventariazione e la valorizzazione del fondo dell’attrice già donato al teatro, il secondo, invece, è una borsa di studio intitolata a Valentina Cortese, a sostegno di una giovane attrice della Scuola di Teatro “Luca Ronconi” del Piccolo.

– Cristina Masturzo

Valentina Cortese
Gli arredi e il guardaroba di una diva
a favore dell’Istituto Mario Negri e del Piccolo Teatro di Milano 
Asta 1, 2 marzo 2022
Esposizione 25, 26 e 27 febbraio 2022 (10-13 / 14-18)
Palazzo Crivelli, Via Pontaccio 12, 20121 Milano 
www.ponteonline.com

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Cristina Masturzo
Cristina Masturzo è storica e critica d’arte, esperta di mercato dell’arte contemporanea, art writer e docente. Dal 2017 insegna Economia e Mercato dell'Arte e Comunicazione e Valorizzazione delle Collezioni al Master in Contemporary Art Markets di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti a Milano. È responsabile e contributor dell’area di mercato dell’arte di Artribune Magazine. Nel 2020 è stata tra i coordinatori del Forum dell'arte contemporanea italiana. Collabora con il Dipartimento di Arti Visive di NABA (Milano, Roma) e con FM Centro per l’Arte Contemporanea (Milano) e segue come freelance progetti di ricerca sul sistema dell’arte e progetti editoriali indipendenti. Suoi testi sono stati pubblicati in magazine e cataloghi.