Banksy in asta da Christie’s per beneficenza: i ricavati andranno al sistema sanitario inglese

L’opera, apparsa a maggio 2020 nell’University Hospital Southampton, rende omaggio al personale sanitario impegnato in prima linea nella lotta contro l’emergenza Covid. La base d’asta di partenza si aggira tra i 3 e i 4 milioni di euro

Banksy, Game Changer, oil on canvas, 35.78 x 35.78in. (91 x 91cm.), painted in 2020. Courtesy Christie's (detail)
Banksy, Game Changer, oil on canvas, 35.78 x 35.78in. (91 x 91cm.), painted in 2020. Courtesy Christie's (detail)

Si terrà il 23 marzo 2021 il Christie’s 20th Century Art Evening Sale, l’evento della casa d’aste londinese Christie’s che metterà in vendita, tra i suoi lotti più attesi, l’opera Game Changer di Banksy, dipinto apparso nell’University Hospital Southampton a maggio 2020, durante la prima ondata pandemica. L’opera del misterioso street artist di Bristol partirà da una base d’asta di 2.500.000-3.500.000 sterline (tra i 2,9 e i 4 milioni di euro circa) e i ricavati saranno devoluti al NHS – National Health Service, per sostenere il sistema sanitario nazionale inglese, gravato da questo stato emergenziale che si protrae ormai da oltre un anno. 

GAME CHANGER DI BANKSY: I MEDICI NUOVI EROI

Con Game Changer, Banksy vuole omaggiare tutti gli operatori del personale sanitario, dipingendoli come i nuovi eroi dell’epoca pandemica. Al centro è infatti rappresentato un bambino intento a giocare, che ha accantonato in una cesta i “vecchi” supereroi, come Batman e Spiderman, per rivolgere le sue attenzioni a un’infermiera mascherata in volo per proteggere i più bisognosi, con tanto di divisa della Croce Rossa, mantello svolazzante e braccio teso verso il cielo. Game Changer sarà visibile ai passanti dalla vetrina della Duke Street Gallery presso la sede di Christie’s a Londra, fino al 15 marzo 2021. Una riproduzione dell’opera, invece, rimarrà nella University Hospital di Southampton, dove è apparsa per la prima volta.

Banksy, Game Changer, oil on canvas, 35.78 x 35.78in. (91 x 91cm.), painted in 2020. Courtesy Christie's
Banksy, Game Changer, oil on canvas, 35.78 x 35.78in. (91 x 91cm.), painted in 2020. Courtesy Christie’s

BANSKY, LE OPERE SULLA PANDEMIA 

Game Changer è un tributo universale verso tutti coloro che combattono in prima linea contro questa emergenza”, ha spiegato Katharine Arnold, a capo della sezione Post-War and Contemporary Art in Europa. “In un momento in cui possiamo di nuovo osare di immaginare un futuro oltre la pandemia, è importante riflettere sui tanti simboli di forza e speranza che ci sono stati dall’inizio del 2020. Il lavoro rende omaggio allo staff del sistema sanitario nazionale, i veri eroi della nazione. Allo stesso tempo, il bambino raffigurato vuole sottolineare l’altro lato di questa pandemia, ovvero l’importanza della famiglia, degli amici e delle persone più care”. Ricordiamo che, dal suo avvento nel mondo, la pandemia è diventata un tema preponderante nelle opere dell’anonimo street artist: ad aprile 2016 aveva raffigurato in chiave ironica la propria quarantena mettendo a soqquadro il bagno di casa con il motto My wife hates when I work at home. Tre mesi dopo, aveva diffuso sui social il video della sua performance avvenuta nella metro di Londra, raffigurando ratti, mascherine e starnuti. A dicembre scorso, infine, ha dipinto su un muro del quartiere di Totterdown (Bristol) un’anziana signora nell’atto di starnutire, creando l’illusione di “ribaltare le case”, collocate su una via in forte pendenza. 

– Giulia Ronchi

https://www.christies.com/ 

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.