Le aste di Sotheby’s e Christie’s: Londra chiama Parigi ma non tutti rispondono!

Mentre le case d’asta più importanti di sempre mettono a punto nuove strategie di vendita per inseguire i collezionisti di tutto il mondo, il mercato si rivela cauto e privo di entusiasmo in alcuni casi, tra flop e invenduti. Ecco come sono andate le ultime aste di Sotheby’s e Christie’s tra Londra e Parigi.

Christie's e Sotheby's. Le aste di ottobre
Christie's e Sotheby's. Le aste di ottobre

Si sono svolte nei giorni passati le due serate più significative della stagione per quanto riguarda le aste di arte contemporanea in Europa. Prima Sotheby’s e poi Christie’s, hanno provato a reagire alla crisi Covid con nuove formule.

Christie's e Sotheby's. Le aste di ottobre
Christie’s e Sotheby’s. Le aste di ottobre

ASTE INTERNAZIONALI: LE NUOVE MODALITÀ DI SOTHEBY’S E CHRISTIE’S

Entrambe hanno presentato più aste tematiche combinate, alternandole tra le rispettive sedi di Parigi e di Londra e trasmettendo il tutto sui propri canali social e sui siti web aziendali. Solo una decina di persone, tra potenziali acquirenti e giornalisti, sono state ospitate presso le sedi delle due case d’asta. Sotheby’s ha scelto di coordinare tutte le operazioni dalla sede di Londra, collegata in audio-video con la sede di Parigi e con le batterie telefoniche di Londra, oltre ad avere un Asia-desk appositamente allestito per l’occasione. Christie’s, invece, aveva un battitore nella sede di Parigi ed uno in quella di Londra, entrambi coordinavano le batterie telefoniche. La soluzione di Christie’s si è rivelata più funzionale rispetto a quella adottata da Sotheby’s il giorno prima, dove i vari agenti al telefono faticavano a capire, tra Londra, Parigi ed il desk Asia, chi fosse avanti nelle offerte, confusione che nel caso del lotto 20 è costata 50 mila euro a chi se lo è aggiudicato, prima a 550 mila euro, con martello già battuto ma col battitore costretto a riaprire l’asta perché non si era accorta di una chiamata a 580mila, per poi aggiudicare lo stesso lotto a 600 mila euro a chi era già stato sul punto di assicurarsi l’opera.

Christie's e Sotheby's. Le aste di ottobre
Christie’s e Sotheby’s. Le aste di ottobre

I PRO E I CONTRO DELLE ASTE IN STREAMING

Stando al nuovo CEO di Christie’s, Guillaume Cerutti, la crisi dovuta alla pandemia ha avuto almeno il vantaggio di accelerare il passaggio al digitale, lasciando alle case d’asta più libertà nella calendarizzazione delle vendite. Certo, con le aste in streaming si crea un ponte tra i centri vendita e i collezionisti, ampliando il target del pubblico (200 mila persone hanno seguito lo streaming di Christie’s), tuttavia si perde completamente l’eccitazione del pubblico in sala durante le vendite di maggior rilievo, per non parlare dei momenti concitati delle tante battaglie all’ultimo rialzo tra collezionisti in sala e gli agenti al telefono. Ma soprattutto, come ha dichiarato Mariolina Bassetti (che dirige il dipartimento europeo Post-War e Arte Contemporanea di Christie’s), essendo complicato viaggiare non c’è modo, per i collezionisti, di vedere di persona le opere in vendita, questione che a volte contribuisce a lasciare dei lotti invenduti. Curiosamente, pur trattandosi di aste trasmesse online, poche sono state le offerte arrivate dai siti delle due società e pochissime le opere aggiudicate a seguito di tali offerte. Pur con questa doppia staffetta Parigi-Londra, le vendite più significative sono state realizzate o nelle sezioni inglesi delle aste o comunque dagli agenti di vendita ai desk della capitale inglese.

Christie's e Sotheby's. Le aste di ottobre
Christie’s e Sotheby’s. Le aste di ottobre

SOTHEBY’S E CHRISTIE’S, LE OPERE E I RISULTATI DELLE ASTE

Le aste, comunque, non hanno eccelso nelle vendite: pochi i lotti venduti sopra il valore massimo di stima a fronte di molti venduti sotto al valore minimo. Parecchi gli invenduti, alcuni abbastanza clamorosi. Sotheby’s ha messo in vendita 89 lotti tra l’asta Modernitédi Parigi e la Contemporary sale di Londra: tra questi, 8 sopra la stima massima, 28 sotto la stima minima e 16 gli invenduti. Christie’s nella doppia asta 20th Century (Paris Avant-garde e London Post-War and Contemporary Art) ha messo in vendita 57 lotti, 14 sopra la stima massima, 17 sotto la stima minima e 6 invenduti, mentre tra i 31 lotti dell’asta Thinking Italian Art ce ne sono stati 6 sopra la stima massima (2 molto al di sopra), 6 sotto e ben 13 lotti invenduti. Ogni sezione, parigina o londinese, aveva le sue “opere star”. Sotheby’s Parigi aveva Minos di Francis Picabia (stima 2,8/3,5 milioni di Euro) e Tète d’Homme di Picasso (stima 4/6 milioni di Euro). La prima opera è stata messa in asta a partire da 2 milioni di Euro, per esser battuta a 3,3 milioni (3,9 col premio della casa d’aste), probabilmente ad un acquirente italiano; la seconda, invece, è stata venduta a 3,7 milioni di Euro (4,4 con premio). Da Sotheby’s Londra, invece, le star erano Show Me The Monet di Banksy (qui l’articolo completo) di cui abbiamo già scritto e battuta a 6,4 milioni di Sterline (7,5 col premio) e Justcome suit di Basquiat che stimata tra i 4,6 e 6,6 milioni di sterline è stata battuta a 4,25 (5,1 con premio). Si attendeva anche Untitled (Diagonal Curve) di Bridget Riley, con una range di stima tra i 5,5 ed i 7,6 milioni di Sterline, ma è stato ritirato dalla vendita. Da Christie’s Parigi la star era il lotto 6, Peinture 162 x 130 cm, 9 juillet 1961 di Pierre Soulages, battuto a 4,5 milioni di euro (5,4 con premio) a fronte di una stima di 6/8 milioni. La sezione londinese dell’asta di Christie’s aveva ben tre star: l’opera in realtà virtuale The Life di Marina Abramovic che, a fronte di una stima tra le 400mila e le 800 mila sterline, è stata battuta – senza grande entusiasmo da parte dei collezionisti – a 230 mila sterline, dopo essere stata messa in asta a 200 mila. A seguire, Portrait of Sir David Webster (storico direttore della Royal Opera House di Londra) di David Hockney, opera stimata tra gli 11 ed i 18 milioni di sterline, messa in asta a 8,5 e battuta a 11 milioni di Sterline (12,8 col premio) dopo 2 minuti di asta. L’opera è stata messa in vendita dalla Royal Opera House di Londra per salvare la stessa istituzione (nei guai a causa della crisi Covid) e garantire gli investimenti sulle produzioni future. Terza star dell’asta londinese di Christie’s, Boiler House di Peter Doig, battuto a 11,9 milioni di Sterline. Anche Thinking Italian Art aveva le sue star: il set tavolo e sedie da cena di Carlo Mollino (stimato tra 1,2 e 1,8 milioni di Sterline) e Concetto Spaziale, forma di Lucio Fontana (lotto stimato tra 2,5 e 3,5 milioni di Sterline). Tuttavia entrambi, all’ultimo minuto, sono stati ritirati dalla vendita, per il Fontana a causa di un ripensamento del venditore.

Chrisite's e Sotheby's. Le aste di ottobre
Chrisite’s e Sotheby’s. Le aste di ottobre

LA SEZIONE MODERNITÉS A SOTHEBY’S PARIGI

Per quanto riguarda le varie sezioni, iniziamo da Modernités a Sotheby’s Parigi (battitore Helena Newman): bene Soulage, sull’altalena Picasso con un’opera invenduta, una che quasi doppia la stima massima e due sotto o al limite della stima minima, invendute due opere di Max Ernst e – tra le altre – una di Paul Klee. Le due opere di Kandinsky in vendita sono state battute entrambe al di sotto della stima più bassa; solo un artista italiano in asta, ovvero Pomodoro, la cui Ruota è stata battuta al prezzo minimo di stima di 30 mila euro. Molto più attiva per Sotheby’s, la sezione londinese (battitore Oliver Barker): dopo il Basquiat ed il Banksy, altri lotti interessanti sono stati Fight Interior di Adrian Ghenie battuto a 2,45 milioni (2,85 con premio) e Untitled di CY Twombly battuto a 2,1 milioni di Sterline (2,5 con premio). Sotto la stima Abstraktes Bild di Gerhard Richter battuto a 4,3 milioni (5,1 col premio), raddoppia invece la stima minima Cast a Long Shadow di Damien Hirst battuto a 600 mila sterline (741mila con premio). Ritirato il Pistoletto L’Annunciazione, ma a onorare l’Italia il solito Fontana con Concetto Spaziale, Attese rosso, battuto a 750 mila sterline (922 con premio) a fronte di una valutazione tra le 800 mila sterline ed il milione e duecentomila; Achrome di Piero Manzoni viene battuto sotto la stima più bassa, a 1,4 milioni di sterline (1,7 col premio). Alla stima più bassa, 280 mila sterline (353 con premio) scende anche Oggi è il decimo giorno del nono mese dell’anno millenovecentoottantotto di Alighiero Boetti, mentre Bipolare di Castellani raggiunge quasi la stima massima, battuto a 320 mila sterline (402 con premio). A chiudere l’asta c’era Untitled (il bambino impiccato ad un palo) di Cattelan, rimasto invenduto a fronte di una stima tra 500 e 700 mila sterline. Invendute anche un’opera di Stingel (a 550 mila Sterline), una di Baselitz (a 1,2 milioni), una di Marden (a 320 mila), una di Cecily Brown (a 1,4 milioni) una di Kusama (a 400 mila) ed una di Oehlen (a 1,3 milioni di Sterline).

Chrisite's e Sotheby's. Le aste di ottobre
Chrisite’s e Sotheby’s. Le aste di ottobre

I RISULTATI DELLA SEZIONE PARIGINA DI CHRISTIE’S

Passando a Christie’s, la sezione parigina abbastanza deludente, a parte il già citato Soulages. Si registra 310768 di Zao Wou-Ki, battuto 1,7 milioni di euro (2 con premio), Truber Aufstieg di Kandinsky battuto alla sua stima minima di 950 mila euro (1,16 con premio), Portugaise au potiron di Robert Delaunay, battuto sopra la stima massima, a 1,1 milione di Euro (1,34 con premio), Opalka 1965 di Roman Opalka battuto anche questo sopra stima massima a 450 mila euro (560 mila con premio). Da notare il siparietto su Nature morte aux tomates di Picasso: inizialmente andato invenduto a 780 mila euro, il battitore si è accorto subito dopo di non aver visto un’offerta telefonica, riaprendo l’asta e battendo l’opera a 790 mila euro (969 mila con premio), a fronte di una stima tra i 900 mila e 1,3 milioni di euro. Invendute due opere di Arp (a 300 ed a 280 mila euro), una di Daniel Buren (a 150 mila euro) ed una di André Masson (a 220 mila euro).

Chrisite's e Sotheby's. Le aste di ottobre
Chrisite’s e Sotheby’s. Le aste di ottobre

I RISULTATI DELLA SEZIONE LONDINESE DI CHRISTIE’S

Le tre opere star della Abramovic, di Hockney e di Peter Doig hanno aiutato la sezione londinese dell’asta di Christie’s (praticamente non pervenuti gli agenti da Parigi), iniziata con il primo lotto Tarifa di Daniel Richter, che in pochi secondi è volato a 950 mila sterline (1,16 mln con premio), oltre la stima massima di 800 mila sterline. Bene anche Men’s Health di Eddie Martinez battuto a 280 mila sterline (350 mila con premio) e Oh to be a Serpent that I might love you longer di Alan Davie, battuto a 120 mila sterline (150 mila con premio) a fronte di 70mila come valutazione massima. Sopra la stima massima anche Weiblicher Akt – liegend (Female Nude – Lying) di Georg Baselitz, battuto a un milione e mezzo di sterline (1,76 con premio) e Arrangement für eine Mütze I- dithyrambisch di Markus Lupertz battuto (ad un acquirente online) a 240 mila sterline (300 mila con premio) a fronte della stima massima di 180mila sterline. Sempre sopra la stima massima (150 mila) anche Die Zeit Nagt III (The Time Gnaws III)di Per Kirkeby battuto a 260 mila sterline (325 mila con premio) e Ohne Titel (Untitled) di Gotthard Graubner battuto a 380 mila sterline (475 mila con premio) a fronte della stima massima di 350 mila. Il secondo Hockney all’asta ha raggiunto a stento il valore di stima minima essendo stato battuto a 1,74 mln di sterline (2,1 con premio), entro il range di stima Pitcher Triptych di Roy Lichtenstein battuto a 1,9 mln (2,3 con premio), ben sotto la stima minima (1 milione di sterline), mentre Untitled di Basquiat battuto a 600 mila sterline (742 mila con premio). L’opera Study from the Human Body di Francis Bacon è stata battuta a 4,6 milioni di sterline (5,5 con premio, stima tra 4,5 e 6,5). Peccato per l’altra opera di Bacon Head of Man, stimata tra i 4 ed i 6 milioni di sterline, che è stata ritirata prima dell’asta. Sotto la stima minima Virgil di CY Twombly, opera battuta a 1,4 milioni di sterline (1,7 con premio), The Wonder of You di Hirst regge invece la stima minima con vendita a 600 mila sterline (742 con premio). Invendute le ultime due opere in asta, Untitled di Rudolf Stingel per cui il martello non ha battuto a 380 mila sterline e stessa offerta economica per la scultura Untitled di Anish Kapoor.

Chrisite's e Sotheby's. Le aste di ottobre
Chrisite’s e Sotheby’s. Le aste di ottobre

GLI ARTISTI ITALIANI ALL’ASTA DI CHRISTIE’S

Non ha invece funzionato granché per l’asta di Christie’s dedicata all’arte italiana, Thinking Italian Art and Design: pochi lotti sopra il valore di stima massima, molti invenduti. Eppure la selezione è stata accurata ed eccellente come al solito, con opere anche rare sul mercato. Si confida molto sulla prossima edizione, che si terrà a Milano. L’asta era iniziata molto bene con l’opera Celant di Alighiero Boetti, venduta a 360 mila sterline (450 mila col premio), a fronte di una stima massima di 50 mila sterline. Bene anche Schifano e Rotella, la cui opera Un po’ lavorato è stata acquistata a 110 mila sterline, 138 con il premio, dallo stesso collezionista che ha acquistato Linea m 6,98 di Piero Manzoni a 165 mila sterline (205 mila con premio, stima 80-120 mila). Arriva il primo lotto invenduto, Compagni compagni di Schifano che si ferma a 320 mila sterline, poi uno dei pochissimi acquirenti in sala (meno di dieci) si aggiudica Large chandelier di Gio Ponti a 85 mila sterline (106 con premio) doppiando la stima massima di 40 mila. Altro stop per Untitled di Kounellis, che si ferma a 280 mila sterline a fronte della stima minima di 400 mila. Oltre la stima massima (di 1,2 milioni) Mappa di Boetti che, messa in vendita a 650 mila sterline, viene battuta a 1,4 milioni di sterline (1,7 con premio). L’attesa Contraerea di Pino Pascali, stimata da 2,5 a 3,5 milioni di euro, resta ferma ed invenduta, senza alcuna offerta, alla proposta iniziale di 2,2 milioni di sterline. Un collezionista si aggiudica Struttura ortogonale assoggettata ai quattro vertici a tensione di Luciano Fabro che viene battuta a 240 mila sterline (300 mila con premio) a fronte di 300 mila di stima minima e Asta di misurazione di Alighiero Boetti, battuta a 400 mila sterline (500 mila con premio). Tra i vari invenduti, il lotto 136 Fontana Concetto spaziale che lascia il banditore a 550 mila sterline (700 mila di stima minima), Contatto Tautologia di Fabro, invenduto a 260 mila sterline (300 di stima minima). Anche Merz tra gli invenduti, con Untitled che si ferma a 100 mila sterline (120 di stima minima), Fontana con il lotto 152 Concetto spaziale, che ferma la battuta del martello a 650 mila sterline (800 mila di stima minima), e poi subito dopo Dorazio, Sottsass, Scarpitta, Fontana con una sua opera in ceramica Base di tavolino, che si ferma a 95 mila sterline, e ancora Il pilastro del vuoto di Gio Pomodoro che lascia l’asta a 32 mila sterline e l’opera Strutturazione ritmica quadrato che a 38 mila sterline resta al palo sfiorando la stima minima di 40 mila sterline.

-Mario Bucolo

Qui l’articolo completo: https://www.artribune.com/professioni-e-professionisti/mercato/2020/10/sothebys-banksy-battutaasta-show-me-monet/

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Mario Bucolo
Mario Bucolo è fotografo professionista (awards winners come si dice di chi ha ricevuto premi e riconoscimenti internazionali), pur amando definirsi ‘artigiano dell’immagine’, specializzato in architettura, landscape, viaggi. Catanese, vive e lavora a Londra da alcuni anni. Ma Mario Bucolo è anche un esperto in marketing, comunicazione, visibilità e social media prevalentemente per i musei e per il settore cultura, lavorando e presentando studi nel settore sin dal 1991, anche nel ruolo di co-fondatore dell'iniziativa Europea 'Medici Framework' e di editore del portale mondiale sui musei. Nel 2008 ha contribuito, come guest author, all'ultimo libro di Philip e Neil Kotler sul marketing per i musei con un capitolo su "Musei ed E-communication". Nel 2010 è stato candidato alla presidenza di ICOM Italia. Prima ancora, dal 1984, è stato tra i pionieri europei delle applicazioni multimediali interattive (kiosk, Laser disc, Cd-Rom etc).