Sotheby’s e Banksy, coppia di fatto! Battuta all’asta Show Me The Monet

L’opera è stata battuta a 6,4 milioni di sterline. Interamente dipinta dall’artista è una denuncia contro l’inquinamento delle grandi aziende

Banksy, Show me the Monet, Sotheby's
Banksy, Show me the Monet, Sotheby's

La sede londinese di Sotheby’s continua ad avere un feeling speciale con Banksy. Dopo l’inattesa performance autodistruggente di ‘Girl with Ballon’ nel 2018 e dopo il record assoluto (9,9 milioni di sterline) conquistato con la vendita – proprio un anno addietro – di ‘Devolved Parliament’, la casa d’aste ha messo in vendita ‘Show Me The Monet’. L’opera, realizzata nel 2005, proviene da una collezione privata londinese, ed è stata il pezzo forte dell’asta serale ‘Contemporary Art’ tenuta in streaming internazionale con una staffetta tra la sede di Parigi e quella di Londra e della quale vi riferiremo in un approfondimento dedicato.

Banksy, Show me the Monet, Sotheby's
Banksy, Show me the Monet, Sotheby’s

L’OPERA DI BANKSY ALL’ASTA

Dopo 8 minuti di asta, messa in vendita a partire da 2,5 milioni, è stata battuta a 6,4 milioni di sterline (7,55 con il premio di vendita) ad un acquirente gestito dal desk Asia di Sotheby’s, era stimata dai 3 a 5 milioni di sterline. L’opera di Banksy, che interviene su una delle più classiche opere di Monet, è considerata come una delle sue opere più iconiche ed ha la caratteristica – rara – di esser stata interamente dipinta a mano dall’artista. L’intenzione di Banksy era di denunciare l’inquinamento generato dalle grandi aziende ed infatti dipinge dei carrelli della spesa buttati dentro il delizioso laghetto di Monet, inquinandolo. Nella sede londinese di Sotheby’s l’opera è stata posizionata in una saletta dove le poltroncine per il pubblico erano ricavate da carrelli della spesa simili a quelli rappresentati nel dipinto denuncia.

– Mario Bucolo

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Mario Bucolo
Mario Bucolo è fotografo professionista (awards winners come si dice di chi ha ricevuto premi e riconoscimenti internazionali), pur amando definirsi ‘artigiano dell’immagine’, specializzato in architettura, landscape, viaggi. Catanese, vive e lavora a Londra da alcuni anni. Ma Mario Bucolo è anche un esperto in marketing, comunicazione, visibilità e social media prevalentemente per i musei e per il settore cultura, lavorando e presentando studi nel settore sin dal 1991, anche nel ruolo di co-fondatore dell'iniziativa Europea 'Medici Framework' e di editore del portale mondiale sui musei. Nel 2008 ha contribuito, come guest author, all'ultimo libro di Philip e Neil Kotler sul marketing per i musei con un capitolo su "Musei ed E-communication". Nel 2010 è stato candidato alla presidenza di ICOM Italia. Prima ancora, dal 1984, è stato tra i pionieri europei delle applicazioni multimediali interattive (kiosk, Laser disc, Cd-Rom etc).