Record e sorprese da Christie’s a Londra. Ecco il report dell’ultima asta

Durante la settimana di Frieze, i riflettori dell’art week londinese sono puntati anche sul mondo delle aste. Dopo l’Evening Sale e il focus dedicato all’arte italiana organizzati da Sotheby’s, ieri sera è stata la volta di Christie’s con un’asta che ha fatto cifre da record e riservato non poche sorprese.

Christie's, The Old Master and British Paintings Evening Sale, Londra, luglio 2016
Christie's, The Old Master and British Paintings Evening Sale, Londra, luglio 2016

Con 7 record battuti, l’83% dei lotti venduti, il totale più alto mai raggiunto dalle Evening Sales della settimana di Frieze – 99.5 milioni di sterline –, l’asta di Christie’s di arte contemporanea svoltasi la scorsa sera è stata un successo, tra sorprese, défaillance e inaspettati flop.

I RECORD INASPETTATI E GLI INVENDUTI ECCELLENTI

L’asta è partita ottimamente con il record di Grayson Perry, ed è poi proseguita con la vendita di due Howard Hodgkin, il primo dei quali Goodbye to the Bay of Naples è stato battuto per la cifra record di 1.400.000 sterline. La vendita del dipinto di Jean-Michel Basquiat Red Skull del 1982 ha fruttato 14.5 milioni di sterline, interamente andate alla Kipp New Jersey Schools, un network di scuole pubbliche e gratuite. L’asta è poi proseguita con l’enorme angelo di Anthony Gormeley del 1989 acquistato dall’imprenditore e collezionista giapponese Yusaku Maezawa per 4.5 milioni di sterline (oltre il buyers premium). Molto bene anche per uno dei Peter Doig offerti, Camp Forestia del 1996, per il quale il martello è sceso a 13.5 milioni, e  poi i record di Hurvin Anderson, David Salle, Tony Bevan e Amy Sillman. Grande flop invece per l’imponente Study of Red Pope 1962. 2dn Version 1971 di Francis Bacon: in una sala affollatissima e costernata, non sono bastati 58 milioni di sterline per superare la riserva e l’opera è andata invenduta. Tra gli invenduti eccellenti, le installazioni di Sarah Lucas e Damien Hirst e l’Occhio Giallo di Alexander Calder del 1956.

GLI ALTI E I BASSI DELL’ARTE ITALIANA

Qualche incertezza in più per l’arte italiana, come avevano già confermato i risultati dell’asta In Context Italian Art battuta da Sotheby’s. Il risultato complessivo raggiunto da Christie’s è di 32.1 milioni di sterline derivanti dall’81% di lotti aggiudicati. La vendita più attesa è stata quella della spettacolare “Venezia” di Lucio Fontana, il Concetto spaziale. In piazza San Marco di notte con Teresita del 1961, quest’ultimo battuto per 8.7 milioni di sterline. Come c’era da aspettarsi, lo specchio di Michelangelo Pistoletto che ritrae Alighiero Boetti nel 1967 – l’anno d’esordio dell’Arte Povera – è stato venduto per 3.1 più i diritti, risultato record per l’artista. Stessa sorte per il Fiore Partigiano di Franco Angeli – 145.000 sterline – anche lui record. Il Sacco di Alberto Burri del 1953 è stato venduto per 6.5 milioni di sterline, gli otto tagli di Lucio Fontana per 2.4 milioni, e Harness for Lovingrealizzato nel 1964 da Salvatore Scarpitta per 750.000. Anche qui (come dalla concorrente Sotheby’s) vacillano le opere meno iconiche e quindi meno spettacolari di Lucio Fontana, Fausto Melotti e Alberto Burri. Invenduta la riedizione del 1976 del Cavaliere di Marino Marini originariamente fuso nel 1952. Infine, è stata aggiudicata sotto la stima minima l’installazione degli ascensori di Maurizio Cattelan.

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