La notte dei record di Christie’s a New York. Ecco com’è andata la mega asta d’arte da più di un miliardo di dollari
Con i nuovi record d'asta messi a segno per Pollock e Brancusi dalla Collezione Newhouse e per Mark Rothko dalla raccolta di Agnes Gund, Christie's ha chiuso una sessione di vendite per oltre 1 miliardo di dollari in una sola serata a New York
Con due tornate d’asta dedicate alla Collezione Newhouse e all’arte del XX Secolo, Christie’s ha superato il miliardo di dollari a New York in una sola sera, il 18 maggio 2026, facendo aggiornare i record di aggiudicazione assoluti di Jackson Pollock e Constantin Brancusi, volati sopra i $100 milioni, insieme ai risultati da aggiornare anche Mark Rothko, oltre che per Joan Miró e Alice Neel.
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La collezione di S.I. Newhouse è da record in asta da Christie’s
Con un risultato aggregato di $1,1 miliardi, oltre le stime di partenza, la serata da record di Christie’s si aperta con la vendita Masterpieces: The Private Collection of S.I. Newhouse, dedicata a una selezione di 16 lotti – tutti coperti da garanzie – dalla munifica collezione del magnate dell’editoria e proprietario di Condé Nast, scomparso nel 2017. La sessione si è aperta con la vendita di Tête de femme di Pablo Picasso per $14,5 milioni, al doppio della stima alta preasta, e ha raggiunto, infine, quota $631 milioni, portando il totale della casa per questo nucleo a $1,05 miliardo.
La vendita single-owner dedicata alla raccolta di S.I. Newhouse questo maggio a New York era, infatti, la quarta tranche di opere dalla collezione, con le prime tre, dal 2018 al 2023, che avevano già generato da Christie’s oltre $415 milioni. Con quest’ultimo risultato la Collezione Newhouse è diventata la seconda più preziosa mai venduta in asta, dopo la raccolta di Paul Allen, che, nel 2022 sempre da Christie’s New York, aveva raggiunto la cifra monster di $1,7 miliardi .

S.I. Newhouse e il culto del meglio del meglio
E d’altronde non poteva essere altrimenti, per una collezione che è stata sempre orientata dal volere del suo creatore, S.I. Newhouse, il meglio del meglio di quanto il mercato dell’arte avesse da offrire.
“È quasi un mantra: qualità, provenienza e rarità”, ha commentato per tempo Tobias Meyer, ex auctioneer di Sotheby’s, che ha curato la collezione dal 1998 e ne è diventato ufficialmente il rappresentante dopo la morte di Newhouse. Ciascuna delle opere della raccolta “identifica un momento della nostra storia in cui le cose cambiano drasticamente”, gli fa eco Max Carter, Chairman di Christie’s per l’arte del XX e XXI Secolo: “È davvero il primo e il migliore di tutto”.
A guidare l’asta sono stati i risultati di Jackson Pollock, Number 7A, 1948, aggiudicato per la cifra di $181,2 milioni, tre volte il precedente record d’asta per l’artista, e Danaïde di Constantin Brancusi del 1913, in bronzo e foglia d’oro, passata di mano per $107,6 milioni, uno dei migliori risultati di sempre per una scultura. E un lotto a cui Christie’s aveva dedicato un video promozionale con protagonista Nicole Kidman, per dare la misura dell’hype, e su cui si sono concentrate, con strategico tempismo, le attenzioni del mercato dell’arte delle mega-gallerie, con l’annuncio di Pace Gallery, la mattina del 18 maggio, sull’inizio della rappresentazione dell’estate dell’artista.

I record d’asta di Pollock e Brancusi in asta da Christie’s a New York
Il drip painting Number 7A, 1948 (1948) di Jackson Pollock, di dimensioni monumentali e museali, ha attirato una pioggia di offerte e rilanci, oltre 60 per più di dieci minuti di competizione, per essere poi conquistato al telefono del Presidente globale di Christie’s, Alex Rotter, a $181,2 milioni, nuovo record d’asta per l’artista, ben oltre il precedente risultato $61 milioni messo a segno da Sotheby’s a New York nel 2021, che fa dell’opera una delle più costose mai vendute in asta.
L’altro risultato da record è arrivato poi da Danaïde di Constantin Brancusi, testa in bronzo e foglio d’oro ispirata dall’incontro dell’artista con la giovane studentessa d’arte ungherese Margit Pogany. Venduta nel 2002 per 18,2 milioni di dollari (circa 33 milioni ai valori attuali), stabilendo al tempo un record non solo per l’artista, ma anche per qualsiasi scultura venduta all’asta, l’opera è stata aggiudicata da Christie’s a New York per $107,6 milioni, segnando il nuovo record d’asta per l’artista, che già Christie’s aveva fissato a quota $71,2 a New York nel 2018, e diventando la seconda scultura più costosa in asta, dopo Pointing Man di Alberto Giacometti a quota $141 milioni.
Altri due passaggi di proprietà dalla Collezione Newhouse hanno fatto aggiornare le migliori aggiudicazioni in asta, e sono quelli per Joan Miró, Portrait de Madame K., a quota $53,5 milioni, e per Alice Neel, Mother and Child (Nancy and Olivia), passato di mano a $5,7 milioni.

Il nuovo record di Mark Rothko in asta da Christie’s
Mettendo a valore l’entusiasmo generato dal catalogo della collezione di S. I. Newhouse, Christie’s è andata avanti spedita, nella stessa serata, con il catalogo della 20th Century Evening Sale, che ha totalizzato la cifra di $490,3 milioni ed è stato guidato dalla vendita di No. 15 (Two Greens and Red Stripe) di Mark Rothko del 1964 dalla collezione di Agnes Gund. Il dipinto è passato di mano per $98,4 milioni, il nuovo record d’asta per l’artista, che sostituisce il precedente messo a segno nel 2012 sempre da Christie’s per Orange, Red, Yellow (1961) a quota $86,8 milioni e che lo rende la quarta opera più costosa mai passata in asta.
Di certo l’opera fu al tempo una pietra miliare nell’assemblare il disegno di collezione che Agnes Gund aveva in mente, e da lei amata a tal punto da non aver mai lasciato il suo soggiorno. In totale la Collezione Gund, una delle più importanti raccolte d’arte americane, creata in decenni di passione dall’ex presidente del MoMA di New York, ha raggiunto i $150,8 milioni, poco oltre le aspettative preasta. A contribuire il risultato sono state anche le opere Untitled (Medici Princess) di Joseph Cornell del 1948, a $6,9 milioni, e Untitled di Cy Twombly del 1961, a $45 milioni.
E se questo test per il mercato di lotti-trofeo da museo è stato superato, Christie’s guarda già avanti a un nuovo appuntamento di verifica, il prossimo mercoledì 20 maggio, quando arriveranno in asta i dipinti di Gerard Richter e gli altri lotti dalla collezione della leggendaria gallerista Marian Goodman.
Cristina Masturzo
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