Battaglie a colpi di milioni di sterline per l’arte contemporanea da Christie’s a Londra

Molti i record per l’asta Postwar e Contemporary Art di Christie’s a Londra. Non sono mancati i momenti di grande eccitazione per una serata comunque ricca di colpi di scena.

L'asta di Londra
L'asta di Londra

Si è svolta da Christie’s Londra l’asta serale relativa a Post War and Contemporary Art, caratterizzata da grande animazione e vistose offerte da parte di acquirenti intervenuti personalmente all’asta. Ci sono state transazioni per £96,384,000 (€111,034,368) con soli tre lotti invenduti su 59. Molti sono stati gli acquisti sopra la stima iniziale e pochi quelli sotto, ad esempio il risultato basso di opere come il Four Multicoloured Marilyns di Andy Warhol. Ci si aspettava comunque qualcosa di più anche dalle due opere di Alexander Calder vendute a £4,5m e £3,5m, aggiudicate allo stesso acquirente presente in sala ed entrambe all’interno del range di pre-vendita.

UN’OPERA DEGLI U2

I lotti che han fatto la parte del leone sono stati il Cobourg 3+1 More di Peter Doig, offerto a partire da 6 milioni di sterline evenduto a £12,7m, a seguire il No 1 di Rothko, per la prima volta all’asta e venduto per £10,7m. Poi il Etre et paraitre di Dubuffet, che ha scatenato una battaglia tra collezionisti in sala, rara da vedere, e venduto a 10 milioni di sterline. Tra i molto attesi, l’auto ritratto di Basquiat, proveniente dalla collezione privata del bassista degli U2 Adam Clayton, venduto a £2,2m. Altra accesa battaglia, ma questa volta da acquirenti per via telefonica, sull’opera di Njideka Akunyili Crosby, The Beautyful Ones, venduta a £2,5m (stima 400/600mila sterline) che ha stabilito, triplicandolo, il nuovo record mondiale per l’artista.

I RECORD

Altri record sono stati registrati per Wolfgang Tillmans il cui Freischwimmer 186 è stato venduto a 269mila sterline, ma anche per Albert Oehlen con il suo autoritratto Selbstporträt mit Palette, venduto a quasi tre milioni di sterline (triplicando il record precedente). E ancora per Cecily Brown con The Sick Leaves venduto a £1,8m. Record, infine, anche per Henry Taylor, Carol Rama, Gunther Uecker, Jean Dubuffet e Neo Rauch. E nella categoria ‘Joint Work’ per il vaso decorato da Joan Miro e Josep Llorens Artigas, partito da una stima di 150mila sterline e venduto a 785mila sterline, caso a seguito di un’accesa contesa tra gli acquirenti.
Non hanno avuto, invece l’exploit atteso i Fontana in vendita così come l’Untitled dog Skeleton di Maurizio Cattelan e l’Achrome di Piero Manzoni. Anche i Keith Haring e i Warhol in asta non hanno registrato i successi sperati. E probabilmente, data la mostra in corso alla Tate Britain, ci si aspettava di più anche da David Hockney con il suo Sunflowers in a Yellow Vase, venduto per 1,8 milioni di sterline, a fronte di una stima tra 1,5 – 2,5.

Mario Bucolo

www.christies.com

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Mario Bucolo
Mario Bucolo è fotografo professionista (awards winners come si dice di chi ha ricevuto premi e riconoscimenti internazionali), pur amando definirsi ‘artigiano dell’immagine’, specializzato in architettura, landscape, viaggi. Catanese, vive e lavora a Londra da alcuni anni. Ma Mario Bucolo è anche un esperto in marketing, comunicazione, visibilità e social media prevalentemente per i musei e per il settore cultura, lavorando e presentando studi nel settore sin dal 1991, anche nel ruolo di co-fondatore dell'iniziativa Europea 'Medici Framework' e di editore del portale mondiale sui musei. Nel 2008 ha contribuito, come guest author, all'ultimo libro di Philip e Neil Kotler sul marketing per i musei con un capitolo su "Musei ed E-communication". Nel 2010 è stato candidato alla presidenza di ICOM Italia. Prima ancora, dal 1984, è stato tra i pionieri europei delle applicazioni multimediali interattive (kiosk, Laser disc, Cd-Rom etc).