Seconda ondata e fiere d’arte. BRAFA Bruxelles 2021 si terrà in modalità “home edition”

BRAFA sceglie un format alternativo per la sua prossima edizione. Ogni galleria parteciperà allestendo la mostra nei propri spazi e interagendo attraverso le piattaforme digitali

BRAFA 2019, General View © Fabrice Debatty
BRAFA 2019, General View © Fabrice Debatty

Il clima di incertezza causato dalla seconda ondata della pandemia sta costringendo i protagonisti del sistema dell’arte internazionale, in particolare le fiere, a rivisitare ulteriormente i propri piani e soprattutto a reinventarsi in nuovi format per portare avanti i propri progetti nonostante il Covid-19. È questo il caso di BRAFA, fiera d’arte di Bruxelles che ha dato vita al progetto BRAFA @ HOME in the galleries. 

BRAFA 2021 SI SVOLGERÀ “DA CASA” 

La prossima edizione di BRAFA, in programma a gennaio, è stata posticipata al 2022; in alternativa all’evento in presenza però la fiera ha organizzato una fiera “home edition”: le gallerie che avrebbero dovuto esporre a BRAFA presenteranno comunque le proprie opere all’interno dei propri spazi, dal 27 al 31 gennaio 2021, le date originariamente previste per la fiera. L’unica condizione richiesta alle gallerie è rispettare gli stessi giorni e orari di apertura. Ogni partecipante sarà inoltre invitato a produrre un breve video personalizzato della propria mostra; tutti i video e le foto realizzati saranno pubblicati sul sito web di BRAFA e utilizzati per promuovere gli eventi.

LE FIERE SUPPORTANO LE FIERE DURANTE LA PANDEMIA 

“Più di ogni altra cosa, volevamo supportare le gallerie con questo progetto”, ha dichiarato il presidente di BRAFA Harold t’Kint de Roodenbeke. “Il nostro evento è stato creato per offrire ai mercanti d’arte e alle gallerie l’opportunità di mettere in mostra i loro tesori; una piattaforma di comunicazione che contribuisca al loro sostentamento e a mettere in evidenza la loro professione. Questa iniziativa, coerente con la nostra missione, è volta a generare incontri e accogliere i visitatori. L’unica differenza è che questa volta, vista l’attuale crisi sanitaria, gli incontri e le visite avverranno nelle gallerie. La nostra nuova proposta riflette il nostro desiderio di supportare i nostri partner nei momenti difficili, così come la nostra decisione di non addebitare agli espositori la partecipazione all’iniziativa. BRAFA finanzierà l’intera operazione con il supporto del nostro partner Delen Private Bank, gli siamo molto grati per il loro supporto. Il Coronavirus ha sconvolto le nostre abitudini, il nostro modo di vivere e il modo in cui lavoriamo. Spero che questa nuova iniziativa mostri la nostra risposta flessibile a una situazione senza precedenti”. 

– Desirée Maida

www.brafa.art

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.