Artissima lancia XYZ, piattaforma digitale attiva contemporaneamente alla fiera

Diversa da una virtual room, la nuova piattaforma offrirà contenuti multimediali di vario tipo, come immagini, video, interviste e podcast. È qui che, nell’edizione 2020, avranno luogo le tre sezioni curate della fiera.

Artissima. Internazionale d’Arte Contemporanea. Photo © Perottino Piva Bottallo Artissima 2019
Artissima. Internazionale d’Arte Contemporanea. Photo © Perottino Piva Bottallo Artissima 2019

Ci stiamo avvicinando all’apertura di Artissima (prevista dal 5 all’8 novembre all’Oval Lingotto), che sarà la prima tra le italiane – in realtà una delle primissime fiere internazionali al mondo – ad aprire in presenza nel corso di questo infausto 2020. In questo contesto, la fiera torinese non smette di sperimentare e annuncia il lancio di una nuova piattaforma digitale e cross-mediale: si chiama XYZ e sarà attiva dal 3 novembre al 9 dicembre 2020.

XYZ LA NUOVA PIATTAFORMA DI ARTISSIMA 

XYZ: il nome del nuovo progetto di Artissima evoca gli assi del sistema cartesiano, con riferimento all’approccio pluridimensionale e multimediale che sarà al centro di tutta l’iniziativa. Con XYZ, infatti, una parte della fiera si trasferisce letteralmente nella dimensione digitale, dando il via alla prima sperimentazione di una modalità ibrida online e fisica. Una strategia che potrebbe tornare utile anche nel caso – che scongiuriamo – che la pandemia torni a vietare le grandi manifestazioni nei prossimi mesi. Le sezioni che saranno attive sulla piattaforma, dal 3 novembre al 9 dicembre 2020, sono quelle curate, ovvero Present Future, curata da Ilaria Gianni e Fernanda Brenner, Back to the Future, curata da Lorenzo Giusti e Mouna Mekouar e Disegni, curata da Letizia Ragaglia e Bettina Steinbrügge

COSA TROVEREMO SULLA PIATTAFORMA XYZ

L’intento? Superare il modello di viewing room e del catalogo digitale, offrendo contenuti esperienziali capaci di coinvolgere tutti gli attori del sistema: le gallerie, gli artisti, i curatori. Sono trenta in tutto le gallerie presenti, dieci per ogni sezione, ognuna con progetti pensati ad hoc per l’evento seguendo una linea curatoriale e tematica. Il layout della piattaforma sarà intuitivo e di facile navigazione, e ogni progetto avrà una pagina dedicata, completa di materiali di varia natura che indagheranno a l’opera e l’artista. Questi ultimi, saranno raccontati e approfonditi tramite immagini, video, interviste e podcast che vedranno protagonisti gli stessi artisti, galleristi e curatori. Parte dei contenuti multimediali è stata affidata alla curatela editoriale del team di Ordet, composto da Edoardo Bonaspetti, Stefano Cernuschi Anna Bergamasco, che per Artissima ha realizzato negli scorsi anni le Artissima Stories e Pills. Anche i curatori delle sezioni Present Future, Back to the Future e Disegni non sono nuovi all’approccio digitale: a giugno 2020 infatti, le stesse sezioni sono state incluse nel progetto FONDAMENTA, una vetrina per presentare gallerie e artisti anticipando l’evento dell’Oval Lingotto.  

XYZ, IL COMMENTO DI ILARIA BONACOSSA 

“La piattaforma Artissima XYZ concretizza ancora una volta l’approccio fortemente sperimentale di Artissima, la sua vocazione di ricerca del nuovo e dell’emergente e la capacità di scoperta e riscoperta di artisti e storie che hanno fatto di questa fiera una delle dieci migliori fiere al mondo”, commenta la direttrice di Artissima Ilaria Bonacossa. “Anche in tempo di pandemia, Artissima non rinuncia a costruire modalità innovative di risposta alle necessità del proprio tempo, individuando forme plastiche di fruizione e relazione per sostenere secondo modalità attuali il sistema dell’arte e i suoi attori, trasformandosi in una fiera ibrida capace di raccontare e fare scoprire l’arte contemporanea. XYZ non evoca solo le tre coordinate spaziali ma le ultime lettere dell’alfabeto che unite nella loro impronunciabilità aprono alla possibilità di nuovi e inaspettati linguaggi”.

– Giulia Ronchi 

www.artissima.art

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.