Art Paris 2020, ecco come sarà la prima fiera europea organizzata durante la pandemia

Art Basel e Liste Art Fair hanno rinunciato ai loro appuntamenti, ma Art Paris conferma le date della 22esima edizione, in programma dal 10 al 13 settembre 2020

Art Paris
Art Paris

Avrebbe dovuto inaugurare la sua 22esima edizione lo scorso aprile, ma la pandemia ha costretto Art Paris a rivedere i propri programmi e a posticipare la fiera dal 10 al 13 settembre 2020, al Grand Palais. Alla luce di quanto accaduto negli ultimi mesi – con Art Basel e Liste Art Fair che hanno deciso di annullare le già rinviate edizioni 2020, proponendo in alternativa le Online Viewing Rooms –, la scelta da parte degli organizzatori di Art Paris di confermare l’apertura della fiera si carica di particolare importanza e anche curiosità, soprattutto per comprendere in che modo si può svolgere una fiera d’arte in tempi di misure anti-contagio e distanziamento sociale.

ART PARIS 2020. LA FIERA D’ARTE INAUGURA DURANTE LA PANDEMIA

Per rispondere alle esigenze e alle regole per contrastare la diffusione del virus, all’interno del Grand Palais sarà rivisitato il layout della fiera, con la rimozione della sala vip e dei guardaroba; sono state invece ampliate le zone di ristoro e di relax. Ci sarà un solo ingresso, su Avenue Winston Churchill, dove i visitatori dovranno obbligatoriamente disinfettare le mani con con gel idroalcolico e indossare la mascherina. Il numero massimo di visitatori consentito è di 3mila persone, a fronte dei 5mila previsti in situazioni “ordinarie”; questa misura consentirà di garantire una distanza, tra individui, di due metri quadrati.

ART PARIS 2020. GALLERIE E SEZIONI DELLA 22ESIMA EDIZIONE

Art Paris quest’anno presenta 112 gallerie provenienti da 15 paesi, tra cui Corea, Canada, Costa d’Avorio e Perù. Tra le novità di quest’anno è la partecipazione alla fiera di Perrotin, Jeanne Bucher Jaeger e Karsten Greve in associazione con Caroline Smulders. Ad Art Paris saranno presenti anche gallerie italiane, con SPARC* Spazio Arte Contemporanea (Venezia) e Wunderkammern (Roma e Milano). Particolarità dell’edizione di quest’anno saranno inoltre i focus dedicati alla scena artistica francese e all’arte spagnola e portoghese dagli anni Cinquanta a oggi.

ART PARIS 2020: UN ATTO DI RESISTENZA

“Ora è più che mai il momento per le gallerie di tornare al lavoro e incontrare i loro collezionisti. È importante anche per i loro artisti”, spiega il direttore della fiera Guillaume Piens. “Il vantaggio di Art Paris è che si tratta soprattutto di una fiera locale e regionale con una grande maggioranza di gallerie francesi. Il 75% dei visitatori della fiera proviene dalla regione parigina o da altre zone della Francia”. L’organizzatore di Art Paris, France Conventions, ha offerto condizioni particolarmente vantaggiose alle gallerie espositrici: sarà applicato il 15% di sconto di “solidarietà” alle tariffe degli stand, e inoltre il ricavato dalla vendita dei biglietti sarà destinato per finanziare la partecipazione di 15 giovani gallerie.

– Desirée Maida

http://www.artparis.com/

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.