Condividere i profitti per superare la crisi: ecco FAIR, la nuova fiera online lanciata da NADA

L’alleanza delle gallerie “New Art Dealers Alliance” ha inaugurato la propria fiera digitale: una piattaforma di vendita che divide i profitti in maniera equa tra espositori e artisti

Nada Miami 2016 galleria Neon Parc
Nada Miami 2016 galleria Neon Parc

Il lockdown e l’impossibilità di organizzare eventi che implicano l’assembramento di persone continuano a condizionare il mondo dell’arte, alle prese con mostre, fiere e biennali rinviate e annullate addirittura al prossimo anno. In questi mesi stiamo assistendo a molte iniziative che sfruttano web, social e piattaforme digitali promosse da musei, gallerie e grandi eventi, un modo per continuare a coinvolgere pubblico, addetti ai lavori e collezionisti. Soprattutto per le fiere, la dimensione virtuale rappresenta un’opportunità – forse anche una necessità – per tenere vivo il mercato, già provato dalla crisi economica causata dalla pandemia da Coronavirus: Art Basel Hong Kong e Frieze New York hanno deciso di “rimpiazzare” le proprie edizioni fisiche con quelle digitali, e in questi giorni sta seguendo lo stesso esempio NADA, fiera fondata nel 2012 dall’omonima associazione non profit di gallerie, la New Art Dealers Alliance, che lo scorso 20 maggio ha lanciato FAIR, fiera d’arte online che si terrà fino al 21 giugno 2020.

FAIR, LA FIERA ONLINE DI NADA PER COMBATTERE LA CRISI 

“FAIR è la risposta di NADA alla situazione attuale, in linea con il nostro impegno a sostenere una comunità globale di gallerie e artisti”, ha dichiarato il direttore esecutivo di NADA Heather Hubbs. “Mentre molti di questi spazi artistici sono stati temporaneamente chiusi al pubblico, questo nuovo modello offre l’opportunità di mostrare il meglio dell’arte contemporanea, dimostrando al contempo il nostro spirito collaborativo e promuovendo il reciproco sostegno”. Per la realizzazione di FAIR, NADA si è avvalsa della collaborazione di Artlogic, società che sviluppa piattaforme digitali pensate per gallerie, artisti, collezionisti. La fiera digitale coinvolge i 119 membri di NADA; a questi si aggiungono altre 80 gallerie colpite dalla crisi economica causata dal Coronavirus.

IL NUOVO MODELLO FINANZIARIO PROPOSTO DA NADA PER FAIR 

Scopo della fiera è la cooperazione tra gallerie e il sostegno reciproco per superare la crisi; per queste ragioni, è stato studiato un particolare modello finanziario, un “modello di vendita cooperativa”, che prevede la suddivisione dei proventi tra espositori e artisti: il 50% di ogni vendita va direttamente alla galleria (e viene suddiviso equamente tra galleria e artista); il 20% di ogni vendita viene condiviso in egual misura tra tutte le gallerie partecipanti; un altro 20% di ogni vendita viene invece condiviso equamente tra tutti gli artisti partecipanti; il rimanente 10% è infine destinato a sostenere la New Art Dealers Alliance. Ogni galleria partecipante presenta una serie di opere per quattro settimane, con la possibilità di condividere nuove opere ogni settimana. Oltre all’esposizione di opere, FAIR prevede anche performance online, studio visit e talk online.

– Desirée Maida

https://thisisfair.org/

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.