FIAC 2019: la fiera d’arte parigina e tutte le collaterali presenti in città

Al via la settimana dell’arte francese: oltre a FIAC inaugurano numerose altre fiere con un’offerta culturale per tutti i gusti (e tasche). Una guida per non perdersene nessuna

Dopo Frieze con le fiere collaterali londinesi e la nostrana ArtVerona da poco terminata, vi proponiamo una guida di un altro immancabile appuntamento per addetti ai lavori e non del panorama internazionale contemporaneo: stiamo parlando della FIAC – Foire Internationale d’Art Contemporaine, che prosegue il fitto calendario artistico autunnale assieme a numerose altre fiere che inaugurano negli stessi giorni in varie sedi della capitale francese. Puntando i riflettori su artisti storicizzati ed emergenti, locali o provenienti dall’altro capo del mondo. Ve le raccontiamo tutte qui.

– Giulia Ronchi 

1. FIAC

Fiac Paris Grand Palais 2019, Marc Domage

La 46esima edizione della principale kermesse parigina si presenta con un programma molto ricco. Tra i 199 espositori ospitati nell’affascinante cornice del Grand Palais è presente un numero massiccio di gallerie italiane: Alfonso Artiaco, apalazzo Raffaella Cortese, Cardi, Continua, Massimo Minini, Francesca Minini, kaufman repetto, Laveronica, Mazzoleni, Massimo De Carlo, Magazzino, P420, Tornabuoni Art, Tucci Russo, Vistamare/Vistamarestudio e ZERO. Ma si riconfermano anche i giganti della scena internazionale, come Gagosian, David Zwirner, Pace, Lisson, Marian Goodman, kamel mennour e Perrotin. Oltre alle quattro sezioni che compongono la fiera, numerose sono le mostre curate che mettono in risalto alcune figure artistiche individuali. Come Adelita Husni-Bey presentata da Laveronica, o il compianto Ettore Spalletti, i cui i lavori comunicano con quelli di Jan Vercruysse da Vistamare/Vistamarestudio. Da non perdere FIAC Projects, che si estende nel vicino Petit Palais e sulla Winston Churchill Avenue – pedonalizzata in occasione della fiera – con una trentina di sculture e installazioni. E ancora, si parla di opere sparse per la città con il programma di FIAC Hors les Murs, che dà a gallerie e artisti l’opportunità di instaurare un dialogo con il panorama urbano di Parigi, in luoghi come i Giardini delle Tuileries, Place de la Concorde, Place Vendôme e il museo Eugène Delacroix. Non è finita qui: l’offerta FIAC si rivolge anche alle arti performative, con il festival Parades for FIAC diffuso in importanti istituzioni della capitale (tra cui Louvre, Petit Palais, Orangerie, Pompidou e Musée d’Orsay) e Cinéphémère, una selezione di trenta film d’artista proiettati gratuitamente in un cinema allestito per l’occasione in Winston Churchill Avenue.

FIAC
Dal 17 al 20 ottobre 2019 (preview: 16 ottobre)
Grand Palais
3 Avenue du Général Eisenhower, Parigi

2. ASIA NOW

Asia Now. Pixie Liao 2013 Things We Talk . About.Courtesy Pixy Liao

ASIA NOW, la prima fiera parigina a esporre nei suoi spazi la variegata offerta culturale dell’Asia, torna con la quinta edizione. Le gallerie invitate sono 50, selezionate tra quelle di maggior spicco provenienti da Cina, Corea, Giappone, Asia centrale e Sud-est asiatico. Tra le novità di quest’anno vi è una nuova sezione Design, in cui verranno presentati i talenti creatori di oggetti alternativi, modulari e multifunzionali pensati per un nuovo stile di vita urbano. Tra le new entry di quest’anno ci sono Chambers Fine Art (Pechino, New York), OVER THE INFLUENCE (Hong Kong, Los Angeles), STAR GALLERY (Pechino), M97 Galleria (Shanghai), Galleria 55 (Shanghai), ma soprattutto l’italiana Galleria Continua (San Gimignano, Pechino, Les moulins, Habana), che si presenta con una personale di Qiu Zhijie, artista cinese che impiega la calligrafia e il disegno su carta come una nuova forma di comunicazione a cavallo tra le radici tradizionali e i nuovi linguaggi della società contemporanea.

ASIA NOW
dal 16 al 20 ottobre 2019
9 Avenue Hoche, Parigi

3. PRIVATE CHOICE

PrivateChoice 2019 ©ThéoBaulig 2477

Giunta alla sua ottava edizione, Private Choice raddoppia, espandendosi su due appartamenti anziché uno, a pochi passi dal Grand Palais. Se lo spazio aumenta, l’atmosfera intima ed elegante di salotto privato rimane. Il tema di quest’anno si intitola Affinités/Affinities, ed è arricchito dalle molteplici suggestioni degli artisti di circa quindici nazionalità differenti, che lavorano tra scultura, design, pittura e opere su carta. Al fine di mantenere il suo format di evento molto esclusivo, la sede in cui si svolge Private Choice non può essere resa pubblica: chi ha voglia di scoprirla, può farlo registrandosi al sito www.privatechoice.fr.

Private Choice
Fino al 20 ottobre 2019
Location segreta, Parigi 

4. ART ÉLYSÉES

Art Elysés. Nadia Debs, Tapisserie. Coutesy Atelier Jesper

Da Place de la Concorde a Place Clemenceau la fiera Art Élysées si distende in quattro padiglioni (uno in più rispetto all’anno scorso), continuando ad accogliere espositori focalizzati su arte moderna, arte contemporanea, Urban Art e design, divisi in sezioni comunicanti tra loro, con una prevalenza di gallerie francesi. La trasversalità delle proposte si concretizza nelle mostre curate che sono al centro di ogni edizione della fiera. Quest’anno le esposizioni sono tre: una collettiva Joel-Peter Witkin in visita da Picasso e le personali di Javier Balmaseda (Ruta migratoria) e di Fabrice Ausset (SCÉNOGRAPHIE).

Art Élysées
Dal 17 al 21 ottobre 2019
Avenue des Champs-Élysées, Parigi
(Da place Clemenceau a place de la Concorde) 

5. BIENVENUE

Bienvenue ©Timothée Talard, I hear you howling from afar, 150 x 125 x 12 cm, Bombe aerosol sur caisson lumineux, 2019. Ph. Aurélien Mole. Courtesy galerie ALB

Anche quest’anno Bienvenue si svolge alla Cité internationale des arts, tra le residenze artistiche più caratteristiche e longeve della città (in cui sono passati artisti come Louise Bourgeois e Pierre Huyghe). Posta di fronte all’Île Saint-Louis, vicino alla Maison Européenne de la Photographie e a due passi dalle gallerie del Marais, la fiera si colloca in un territorio emblematico della vita culturale parigina. Sono 30 le gallerie che verranno ospitate in questi spazi (tra cui le milanesi The Flat – Massimo Carasi e Otto Zoo), un numero limitato per permettere uno scambio più personale tra i galleristi e il pubblico e offrire prezzi più competitivi rispetto alla Fiac. Alla fine della manifestazione, una giuria (di cui fa parte anche il curatore italiano Domenico De Chirico) selezionerà la galleria con la proposta artistica più audace assegnandogli il premio Bienvenue Award, del valore di 4000 euro.

Bienvenue
Fino al 20 ottobre 2019
Cité internationale des arts
18 Rue de l’Hôtel de ville, Parigi

6. PARIS INTERNATIONALE

Paris Internationale 2017

La fiera non profit, fondata nel 2015 dall’iniziativa di cinque gallerie, torna con una nuova edizione nel segno della sperimentazione e della promozione di giovani artisti. E lo fa – in via eccezionale, poiché nata come fiera nomade – nella stessa location del 2018, il grande palazzo in rue de Vigny di cui occuperà quattro piani. Tra le 42 gallerie ospiti, si riconfermano le milanesi Federico Vavassori e Full-Fall ed entra per la prima volta Veda di Firenze.

Paris Internationale
Dal 16 al 20 Ottobre 2019
rue Alfred de Vigny, Parigi

7. YOUNG INTERNATIONAL ART FAIR

YIA. Gözde Mimiko TÜRKKAN. Courtesy Galerie ANALIX FOREVER (CH)

Young International Art Fair (YIA) torna dal 17 al 20 ottobre in Rue de Rivoli, non distante dal Louvre e dal Giardino delle Tuileries. In collaborazione con la fiera Art Taipei / Art Future espongono 35 gallerie che rappresentano più di 200 artisti emergenti e storici, disposte sui tre piani espositivi dell’edificio. Tra i tanti espositori francesi, ce ne sono anche alcuni provenienti da Canada, Argentina, Perù, Stati Uniti, Palestina, Russia, Corea, Taiwan, Cina e Giappone. Uniche due italiane, Patrizio Contemporary di Padova e la WinArts di Milano, che si presenta con tre giovani artisti. Ospite di questa edizione di YIA sarà l’artista russa Sasha Pivovarova, rappresentata dalla House Of The Nobleman di Londra. Per attirare un maggior numero di visitatori, la manifestazione proseguirà nei successivi tre weekend: dal 24 al 28 ottobre, dal 31 ottobre al 4 novembre e dal 7 all’11 novembre (quest’ultimo appuntamento sarà in concomitanza di Paris Photo).

Young International Art Fair
Dal 17 al 20 ottobre 2019
118 Rue De Rivoli, Parigi

8. OUTSIDER ART FAIR

Outsider Art Fair, Parigi 2017

Siamo davvero entusiasti di tornare a Parigi per questa settima edizione, poiché la fiera migliora ogni anno in termini di qualità. Gli occhi del mondo dell’arte si rivolgono più che mai all’Art Brut e siamo orgogliosi di aver contribuito a questo riconoscimento”, afferma Andrew Edlin, direttore artistico di Outsider Art Fair. La fiera presenta la sua settima edizione presso l’Atelier Richelieu, riunendo nei suoi spazi 40 espositori e i nomi dei grandi artisti “outsider” della storia, come Henry Darger, Adolf Wölfli, Martin Ramirez, Dan Miller, ma anche le ceramiche di Shinichi Sawada e gli scatti di Vivian Maier. Outsider Art Fair, fondata nel 1993 a New York, promuove un ambiente informale e conviviale, con diverse iniziative parallele, come i OAF Talks, che riuniscono specialisti dell’Art Brut e si svolgono all’Hôtel Drouot; e Women Collecting Art Brut, l’appuntamento serale di venerdì 18 ottobre, che celebra le donne artiste e collezioniste associate agli Outsiders. Anche qui figurano due gallerie italiane: GLIACROBATI di Torino e Maroncelli 12 di Milano.

Outsider Art Fair
dal 17 al 20 ottobre 2019
Atelier Richelieu
60 Rue de Richelieu Paris

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.