Dopo la cancellazione della tappa di New York, NADA lancia una nuova fiera a Chicago

Si svolgerà dal 18 al 21 settembre 2019 la prima edizione di Chicago Invitational, la nuova fiera organizzata da NADA dopo l’annullamento della tappa newyorchese dello scorso marzo

NADA New York Skylight Clarkson Square in Manhattan. ph. Casey Kelbaugh & NADA New York
NADA New York Skylight Clarkson Square in Manhattan. ph. Casey Kelbaugh & NADA New York

Quando lo scorso anno vi abbiamo parlato della cancellazione della tappa newyorchese della fiera NADA – rassegna fondata nel 2012 dall’omonima associazione non profit di gallerie, la New Art Dealers Alliance – riflettevamo sul clima di crisi che negli ultimi tempi affrontano le fiere indipendenti: oltre a NADA, infatti, hanno battuto ritirata da New York anche PULSE e Moving Image, e non è un mistero che  per le piccole e medie gallerie sia sempre più difficoltoso riuscire a coprire i costi per partecipare alle fiere. Durante la precedente art week nella Grande Mela capitanata dall’Armory Show, NADA ha lanciato la New York Gallery Open, iniziativa promossa dalle gallerie newyorchesi (e non solo) che, diversamente dalle fiere, era finalizzata a portare il pubblico all’interno delle stesse gallerie. Proprio in questi giorni, in occasione della art week capitanata da Frieze, l’“Alleanza delle Gallerie” ha lanciato NADA House, mostra off-site che presenta 45 artisti provenienti dalle gallerie e dalle organizzazioni non profit di NADA in 34 sale di tre case coloniali a Governors Island. Adesso però NADA sbaraglia tutti e annuncia l’apertura di una nuova fiera, questa volta a Chicago, che si terrà dal 18 al 21 settembre 2019 e si intitolerà Chicago Invitational.

NADA: DA NEW YORK A CHICAGO

“Questa decisione dà a NADA il tempo di sviluppare e implementare nuove iniziative che saranno maggiormente di aiuto ai nostri membri man mano che i loro bisogni continueranno a evolversi. La creazione di modelli alternativi per fare entrare in contatto il pubblico con l’arte contemporanea è sempre stata al centro della missione di NADA, e la combinazione di NADA Miami e il nuovo orientamento rivolto alle gallerie e ai loro programmi espositivi renderà la stagione più dinamica”, dichiarava Heather Hubbs, direttore esecutivo di NADA, per motivare la cancellazione della fiera newyorchese. Per “sviluppare e implementare nuove iniziative” e “creazione di modelli alternativi”, Hubbs dunque intendeva non solo l’organizzazione della New York Gallery Open – che, per sua natura, si presenta come un’iniziativa di “protesta” rispetto al sistema delle fiere – ma anche la creazione di una nuova fiera, abbandonando però l’impegnativa New York e spostandosi nella “sperimentale” Chicago: “storicamente, Chicago è stata una fucina di gallerie gestite da artisti e spazi alternativi. La città allora e ora incarna lo spirito sperimentale di NADA, e non vediamo l’ora di mettere in contatto i nostri espositori con questo pubblico”, ha commentato Hubbs.

LA NUOVA FIERA CHICAGO INVITATIONAL

La fiera si svolgerà il prossimo autunno al Chicago Athletic Association Hotel, durante l’edizione 2019 di Expo Chicago, fiera d’arte moderna e contemporanea fondata nel 1980. A proposito della prima volta di NADA a Chicago, il direttore dell’Expo Tony Karman ha dichiarato di essere “fiducioso che la loro prima edizione di Chicago avrà successo”. Che il problema allora sia l’onerosa, impegnativa e competitiva Grande Mela?

– Desirée Maida

www.newartdealers.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.