La fiera Art Basel 2019: elenco delle gallerie e prime anticipazioni sulla prossima edizione

Sono 290 in tutto le gallerie che parteciperanno alla prossima edizione di Art Basel, in programma nell’omonima città svizzera dal 13 al 16 giugno. Tra conferme e novità, ecco le prime anticipazioni sulla fiera

Art Basel
Art Basel

Iniziano a essere svelate le anticipazioni sulla regina delle fiere d’arte internazionali, ovvero Art Basel, la cui prossima edizione nella nativa Basilea (la rassegna ha avamposti anche a Miami Beach e Hong Kong) si terrà dal 13 al 16 giugno di quest’anno. Suddivisa in 8 sezioni – Galleries, Feature, Statements, Edition, Parcours, Film, Magazines e la attesa Unlimited –, Art Basel quest’anno conterà sulla partecipazione di ben 290 gallerie provenienti da 34 paesi, tra le quali 19 faranno il loro ingresso in fiera per la prima volta, come l’italiana SpazioA di Pistoia nella sezione Statements. Questa edizione di Art Basel, inoltre, si contraddistingue per un’importante novità, ovvero la “scala mobile” adottata sui costi di partecipazione degli espositori: alle gallerie più piccole sono state proposte tariffe più vantaggiose rispetto al passato, mentre le gallerie più grandi sono state tassate maggiormente, proprio per sostenere quelle più giovani.

LA MAIN SECTION

Sono 232 in tutto le gallerie che prenderanno parte alla sezione principale di Art Basel, quella destinata ai “veterani” della rassegna: tra tutti, i galleristar David Zwirner, Gagosian, Hauser & Wirth, Lévy Gorvy, Perrotin e la Lisson Gallery. Parteciperanno a Galleries inoltre 7 new entries, provenienti dalle sezioni Feature e Statements: si tratta di Galerie Pietro Spartà (Francia), Peres Projects, Société e Wentrup (Germania), Hollybush Gardens e Sprovieri (Regno Unito), e P.P.O.W (USA). Non manca, infine, il parterre di espositori provenienti dall’Italia: Alfonso Artiaco, Galleria Continua, Massimo De Carlo, A arte Invernizzi, kaufmann repetto, Magazzino, Giò Marconi, Massimo Minini, Franco Noero, Christian Stein, Galleria Tega, Tornabuoni Art, Tucci Russo Studio per l’Arte Contemporanea Torre Pellicce, ZERO…

LE ALTRE SEZIONI

Statements accoglierà 6 gallerie, che proporranno 18 esposizioni di artisti emergenti che concorreranno al premio Balois Art Prize; il gruppo Baloise acquisisce le opere degli artisti premiati e le dona a due importanti musei europei, che ospiteranno mostre personali dei vincitori del premio. Tra gli artisti partecipanti a Statements, segnaliamo il nuovo lavoro di Farah Al Qasimi, che esamina le tradizioni di ospitalità e arredo degli spazi pubblici e privati ​​negli stati del Golfo, presentato da The Third Line; l’artista argentina Ad Minoliti alla Galerie Crèvecoeur; Sable Elyse Smith, artista che concentra molto del suo lavoro sullo stato carcerario americano, alla galleria JTT. La sezione Feature invece è dedicata alle gallerie che propongono progetti di artisti affermati e storici, attraverso solo show o mostre tematiche. Gli 11 espositori partecipanti proporranno al pubblico di Art Basel 24 progetti, tra cui la mostra dell’artista austriaca Elke Silvia Krystufek – presentata dalla galleria Croy Nielsen – che durante gli anni ’90 divenne famosa per le sue performance spesso provocatorie, video, fotografie e dipinti, molti dei quali affrontano l’identità  e il suolo dell’artista donna in una società patriarcale; la personale di Wallace Berman alla galerie frank elbaz, con opere e documenti d’archivio dalla fine degli anni ’40 agli anni ’70; una selezione di dipinti risalenti alla metà degli anni ‘80, mai esposti in precedenza, dell’artista britannico Frank Bowling alla Hales Gallery. La lista completa delle gallerie partecipanti ad Art Basel 2019 è consultabile a questo link.

UNLIMITED E PARCOURS

Le sezioni di Art Basel che destano maggiore curiosità del pubblico sono senza dubbio Unlimited e Parcours, caratterizzate dal fatto di essere svincolate dai limiti logistici propri di una fiera d’arte. Ancora non sono stati svelati i nomi degli artisti che parteciperanno a Unlimited, la piattaforma pensata da Art Basel per i progetti di grandi dimensioni che offre alle gallerie l’opportunità di presentare installazioni, sculture monumentali, proiezioni video, pitture murali, serie fotografiche e performance art, trascendendo i limiti del tradizionale stand fieristico. E non si sa ancora nulla sulla prossima edizione di Parcours, sezione che coinvolge l’intera Basilea con sculture e installazioni site specific collocate in tutti i quartieri della città.

– Desirée Maida

www.artbasel.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.

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