Dopo Gagosian, De Carlo, Zwirner e Pace, anche la galleria Lévy Gorvy apre una sede a Hong Kong

La galleria fondata da Dominique Lévy e Brett Gorvy, con all’attivo sedi a New York e Londra, sbarca a Hong Kong con un nuovo spazio nel cuore della città. Seguendo l’esempio di altri celebri galleristi…

Rendering of Lévy Gorvy Hong Kong Exterior, 2018 Courtesy HS2 Architecture and Bill Katz Studios
Rendering of Lévy Gorvy Hong Kong Exterior, 2018 Courtesy HS2 Architecture and Bill Katz Studios

Continua la marcia verso Oriente di fiere, galleristi e art dealer occidentali che, affascinati e allettati dai nuovi scenari artistici e di business offerti dall’Asia, decidono di dirigersi sempre più verso Est, avventurandosi soprattutto in nuovi sentieri di mercato. La più gettonata delle mete è, nemmeno a dirlo, Hong Kong, già “colonizzata” dal colosso fieristico svizzero Art Basel e diventata negli ultimi anni la città prediletta da non pochi galleristar internazionali, che hanno deciso di aprire proprio a Hong Kong una sede della propria galleria:  White Cube, Gagosian, Massimo De CarloDavid Zwirner e Pace Gallery.  Un quadro, questo, che farebbe apparire la città asiatica come una sorta di “succursale” o “colonia” occidentale, ma in realtà brilla anche di luce propria: basti citare M +, museo dedicato alla cultura visiva del ventesimo e ventunesimo secolo – vista in prospettiva asiatica – progettato dallo studio Herzog & de Meuron che inaugurerà nel 2019, e Tai Kwun – Centre for Heritage and Arts, un grande centro dedicato alle arti contemporanee aperto al pubblico lo scorso maggio. In questo florido scenario si inserirà molto presto una nuova galleria occidentale: la Lévy Gorvy, fondata da Dominique Lévy e Brett Gorvy e con sedi a New York e Londra. Tra gli artisti che rappresenta la galleria, ricordiamo Terry Adkins, Vincenzo Agnetti, Alexander Calder, Enrico Castellani, Tsuyoshi Maekawa, Frank Stella.

IL NUOVO SPAZIO

La Levy Gorvy aveva già “testato” il mercato asiatico aprendo, lo scorso anno, un ufficio a Shanghai. Adesso però la galleria ha deciso di fare il grande passo inaugurando un nuovo spazio di oltre 200 metri quadrati al piano terra dello storico St. George’s Building, in occasione della settima edizione di Art Basel Hong Kong, il prossimo marzo. Progettato dall’architetto Bill Katz in collaborazione con HS2 Architecture, i nuovi spazi di St. George’s Building saranno caratterizzati da soffitti da 3,5 metri, sale di osservazione private, una biblioteca, un centro di ricerca per i servizi di consulenza della galleria, uffici e ambienti destinati all’esposizione. Costruito nel 1904, il St. George’s Building è stato sede di molte importanti attività commerciali di Hong Kong nel secolo scorso. L’edificio è situato all’incrocio tra Connaught Road Central e Ice House Street, nel cuore del Central Business District.

LA STRATEGIA

Sotto la guida di Danqing Li, Lévy Gorvy Hong Kong incrementa così il proprio impegno nell’ambito del mercato dell’arte asiatico, presentando progetti curatoriali dedicati all’arte moderna, del dopoguerra e contemporanea, e fornendo consulenza privata ai clienti, approfondendo le relazioni esistenti e sviluppandone di nuove in tutta la regione. “Negli ultimi vent’anni, i membri del nostro team hanno sviluppato forti relazioni con collezionisti e istituzioni in tutta l’Asia, portando queste connessioni alla cultura della nostra galleria”, spiega Brett Gorvy. “L’apertura della nostra sede in Asia, con questo spazio a Hong Kong, formalizza ulteriormente il nostro impegno in questa regione incredibilmente importante. È un mercato in continua espansione con collezionisti molto sofisticati che amano il coinvolgimento con una galleria che è al contempo internazionale e allo stesso tempo molto focalizzata sui bisogni e le prospettive di una clientela asiatica. La nostra sede a Hong Kong”, conclude Gorvy, “ci permette di approfondire queste relazioni, mostrare i capolavori in modo ottimale e offrire servizi su misura ai collezionisti in questo centro dinamico”.

– Desirée Maida

www.levygorvy.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.