The Others e FLAT a Torino. Fotogallery delle due fiere collaterali

Continua il nostro reportage dall’art week torinese fuori e dentro Artissima. Dopo avervi raccontato la fiera principale, Flashback, Paratissima e DAMA, adesso è la volta di The Others e FLAT. Ecco tutto quello che ci è piaciuto e quello che non ci ha convinto per niente…

Andreas Marti_We Were Here_DIENSTGEBÄUDE
Andreas Marti_We Were Here_DIENSTGEBÄUDE

L’art week torinese si è contraddistinta quest’anno anche per la pluralità offerta dalle fiere collaterali (The Others, Flashback, Paratissima, FLAT, DAMA) che affiancano la fiera madre di Artissima di scena all’Oval Lingotto. Dopo avervi parlato di Flashback, Dama e Paratissima, è tempo di raccontarvi di The Others e FLAT.

THE OTHERS

Sarà forse un retaggio infantile quella leggera ansia mista a paura che ti pervade ogni volta che attraversi la soglia di un ospedale, ma la scelta di ambientare una fiera all’interno dell’ex Ospedale Regina Maria Adelaide mette in campo sicuramente i sentimenti dell’angoscia, dell’ansia, dell’apprensione. Anche perché questo posto è stato attivo fino a pochissimi mesi fa e non ha quell’aspetto un po’ rassicurante da antico sanatorio in disarmo, anzi. Eppure, superato il primo impatto, The Others si presenta organizzata in maniera rigorosa e ritmata, con un percorso che si articola su due piani e le stanze dell’ex nosocomio adibite a stand per le gallerie. La vera novità riguarda la nuova sezione SPECIFIC, dedicata a 15 interventi legati allo spazio ospitante. Ex sale operatorie, ambulatori, sale d’attesa, spazi che ancora conservano i segni della loro precedente funzione diventano i luoghi in cui accogliere le gallerie invitate ma anche i protagonisti della sezione SPECIFIC: spazi indipendenti, collettivi curatoriali, piattaforme di ricerca e sostegno ai giovani artisti, luoghi di sperimentazione, project room. Il tutto con una forte presa site specific. È proprio al piano superiore che si trovano insomma le proposte più da seguire.

FLAT

È il tempio per tutti gli appassionati di cataloghi di mostre, monografie, saggi, libri d’artista, edizioni rare, out of print e magazine, FLAT, la Fiera Libro Arte Torino, nata con l’intento di creare uno spazio per promuovere l’editoria e far incontrare i grandi editori e le piccole realtà indipendenti con i collezionisti e bibliofili. Intento raggiunto anche grazie alla splendida location di Palazzo Cisterna che accoglie nelle sue sale sontuosissime grandi e piccole realtà editoriali internazionali. Al centro del programma culturale di questa prima edizione due mostre, una monografica su Ettore Sottsass a Palazzo Birago e un’esposizione collettiva intitolata Lettura per voci e silenzio a Palazzo Cisterna, entrambe curate da Elena Volpato. La mostra a Palazzo Cisterna riflette sulla liturgia della lettura con una trentina di opere di artisti contemporanei come Ettore Spalletti, John Baldassarri, Giulio Paolini, Sabrina Mezzaqui, Irma Blank ed altri.

 

– Mariacristina Ferraioli

 
Torino // fino al 5 novembre 2017
The Others
Lungo Dora Firenze, 87 Torino

http://www.theothersfair.com

Torino // fino al 5 novembre 2017
Flat
Palazzo Cisterna
Via Maria Vittoria, 12
http://www.flatartbookfair.com

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.