L.C.A.A.17 Libri in Cerca di Autore. L’operazione clandestina di Pino Boresta ad Artissima 2017

Libri abbandonati con copertine rettificate: è successo anche questo ad Artissima 2017. Ecco come viene raccontato da chi c’era e ne ha trovato uno. L’operazione clandestina di Pino Boresta ad Artissima e le impressioni di una hostess che vi ha, inconsapevolmente, partecipato.

Pino Boresta, L.C.A.A.17 Libri in Cerca di Autore, Artissima 2017
Pino Boresta, L.C.A.A.17 Libri in Cerca di Autore, Artissima 2017

Artissima 2017, vociare e tintinnare di stoviglie all’interno dell’Oval, è ora di pranzo. Io, hostess in uno dei tanti stand, noto in lontananza un libro appoggiato ad un divanetto nell’area relax. Curiosa, lo vado a prendere, in copertina ci sono appiccicate due facce identiche atteggiate a smorfia, ma ahimè non riesco a capire il cecoslovacco, mi arrendo. Lo riappoggio dov’era, che sia una performance? Che sia di un visitatore sbadato? La sera il libro sparisce. Il giorno seguente c’è un uomo che si aggira come spinto dal caso, in balia della propria deriva situazionista, un contadino che non semina semi, ma dissemina libri. Collego, è lui, Pino Boresta, l’autore del book-crossing artistico già avvenuto clandestinamente durante la 50˚ Biennale d’Arte Contemporanea di Venezia, come viene descritto in un volantino che si trova all’interno. Ma cos’è esattamente questo book-crossing? O meglio, cos’è questo L.C.A.A.17 – “Libri in Cerca di Autore ad Artissima 2017”? Scambiamo qualche parola, mi consegna il libro che si apprestava a lasciare su un tavolo, così posso portarmi a casa una piccola opera d’arte, ma alt! Come da istruzioni a inizio capitolo, è veramente tale solo se dopo averlo letto cancello con un pallino tutte le lettere “P” e ne scrivo il totale. Evidentemente questo non è il solito riciclo di libri o un utopico esprimersi della speranza in un’umanità più assetata di cultura, ma un suggerimento senza pretese verso una chiara presa di coscienza: un libro che si spoglia dall’essere tale, divenendo il Libro, ovvero quel concetto, immagine e forma che racchiude in sé un intero sistema complesso di comunicazione fra chi lo ha prodotto e colui che, intervenendoci sopra, lo rielabora e lo fa suo. Boresta ci fa il solletico ricordandoci che l’arte si compie pienamente solo grazie a chi desidera fruirla concretamente. Occhi aperti! i prossimi autori potreste essere voi.

– Chiara Scamardella

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