Ludovica Carbotta inaugura il nuovo padiglione della Biennale a Forte Marghera

La Biennale di Venezia apre con due giorni di anticipo e un progetto di una artista italiana, Ludovica Carbotta. Ecco le immagini

Il mega progetto di Ludovica Carbotta a Forte Marghera
Il mega progetto di Ludovica Carbotta a Forte Marghera

Il nuovo padiglione della Biennale di Venezia, la cui preview si svolgerà ufficialmente a partire dall’8 maggio, è situato nella polveriera di Forte Marghera, inaugura con un progetto speciale di Ludovica Carbotta – una delle due artiste italiane alla mostra internazionale curata da Ralph Rugoff -, che espone anche in Arsenale. Le opere fanno parte di un work in progress, Monowe, iniziato nel 2016, che è stato oggetto anche della importante personale recentemente inaugurata alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino. Si apre così ufficialmente l’edizione 2019 della Biennale Arte, diretta da Rugoff. Alla cerimonia di apertura erano presenti il presidente della Biennale, Paolo Baratta (il quale ha anticipato che Forte Marghera sarà anche luogo deputato alla musica elettronica in una delle tante anime della Biennale stessa), il sindaco di Venezia (consueto protagonista di un discorso a tutto campo con geniali elementi di surrealtà) e naturalmente l’artista.

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.