Roma, addio alla Scuola Libera del Nudo dell’Accademia di Belle Arti. La fine di un’istituzione

Una decisione clamorosa che priva di fatto l’istituto capitolino di un servizio essenziale, iscritto nel solco della più ortodossa delle tradizioni accademiche. La scuola di disegno dal vero chiude i battenti da un giorno all’altro, senza spiegazioni né la possibilità di un confronto.

Accademia di Belle Arti di Roma
Accademia di Belle Arti di Roma

Tra le sue aule sono passati gli artisti che hanno fatto la storia dell’arte italiana, come Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Mario Mafai, Scipione, Antonietta Raphaël. La Scuola Libera del Nudo, ramo storico e integrante dell’Accademia di Belle Arti di Roma, istituita con l’avvento dell’Illuminismo, vanta un passato illustre che tuttavia pare chiuso definitivamente. Dopo l’annuale riapertura dell’accademia capitolina, infatti, i docenti si sono ritrovati di fronte al fatto compiuto vedendo i propri corsi depennati in toto dall’orario delle lezioni. Laconica la spiegazione dell’istituto, che si ricondurrebbe a un numero troppo basso di iscritti.

CHIUDE A ROMA LA SCUOLA LIBERA DEL NUDO

La decisione è scaturita a seguito di una riunione del Consiglio Accademico, stando a quanto riportato sul sito Ytali, “un organo composto da una rappresentanza di dieci docenti, Direttrice compresa, e due studenti, a fronte di oltre duecento professori”. Una sentenza già nell’aria da tempo, che non è riuscita ad essere ribaltata o messa in discussione, finendo per venire ratificata dal Consiglio di Amministrazione, presieduto da Giovanna Alberta Campitelli, ex dirigente della Sovrintendenza Capitolina e autorevole componente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali. Un fatto eclatante ma difficile da spiegare anche in termini economici, dato che il risparmio che si può ottenere dall’annullamento del corso non è equiparabile alla macchia che ne consegue per la reputazione di un’istituzione storica come l’Accademia di Belle Arti di Roma. Un potenziale laboratorio creativo, ponte tra passato e contemporaneità che viene a mancare non solo per gli iscritti al corso, ma anche per gli studenti dell’accademia che in questo modo non avranno la possibilità di integrare nel proprio piano di studi quello del disegno dal vero. Tuttavia, ad oggi, la chiusura della Scuola Libera del Nudo non ha avuto seguito: non sono state indette né proteste lanciate petizioni che potessero sollevare un po’ di attenzione su questa vicenda isolata ma emblematica, all’interno di un comparto AFAM (Alta Formazione Artistica e Musicale) italiano che necessita da tempo di un profondo ripensamento.

-Giulia Ronchi

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.