I piccoli grandi tesori dell’Archivio Storico Ricordi. In un libro

Duecentodieci anni di storia della musica italiana sono riccamente documentati con fotografie, lettere, partiture manoscritte, libretti, figurini, scenografie teatrali, manifesti, copertine di dischi, nel più importante archivio musicale privato al mondo.

Una scena da La bohème di Giacomo Puccini, 1896
Una scena da La bohème di Giacomo Puccini, 1896

Tutto ebbe inizio nel 1808, quando a Milano l’intraprendente violinista Giovanni Ricordi fondò una casa di edizioni musicali che sarebbe entrata a buon diritto nella storia della cultura italiana ed europea. Nel corso di tutto l’Ottocento, infatti, e ancora nei primi del Novecento, passando di padre in figlio, Casa Ricordi si sarebbe trionfalmente caratterizzata in particolare come l’editore musicale dei “fantastici cinque” dell’opera lirica italiana – Gioachino Rossini, Gaetano Donizetti, Vincenzo Bellini, Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini – nei confronti dei quali operò da vero e proprio promoter, e senza il cui accorto operato i loro rispettivi successi sarebbero stati certamente inferiori.

I PROTAGONISTI

La storia novecentesca di Casa Ricordi è un accumulo di ulteriori successi sulla strada di sempre nuovi traguardi. I principali filoni dell’attività editoriale Ricordi si possono così sintetizzare: la sponsorizzazione (e poi la rivitalizzazione) della classica tradizione operistica italiana; l’edizione critica delle opere liriche sulla base dei manoscritti autografi; la didattica musicale con la pubblicazione di manuali per lo studio del pianoforte, breviari di canto, introduzioni alla musica; la documentazione e promozione della musica colta contemporanea. L’importante svolta successiva, la più vicina a noi, è dovuta all’intelligente attività di Nanni Ricordi, il quale nel 1957 dà vita al nuovo ramo societario Dischi Ricordi, che entra in modo diretto nella produzione discografica inaugurando con una eccellente e memorabile incisione dell’opera Medea di Luigi Cherubini con protagonista Maria Callas.
Intanto l’intuitivo Nanni Ricordi, ispirato dai successi degli chansonnier francesi Georges Brassens e Jacques Brel e dalla crescente ondata rock anglosassone, sul finire degli Anni Cinquanta si mette in cerca di nuovi talenti in grado di rinnovare il gusto ormai antiquato delle canzonette del Festival di Sanremo; e in breve scova e lancia, nell’innovativo formato popolare del microsolco a 45 giri, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, Ornella Vanoni, Luigi Tenco, Gino Paoli, Fabrizio De André. Di fianco ai “cantautori”, Casa Ricordi diviene inoltre la patria editoriale degli esponenti maggiori dell’avanguardia musicale del Secondo Novecento: Luigi Nono, Bruno Maderna, Luciano Berio, Sylvano Bussotti… E tutto entra con regolarità nell’archivio aziendale, che cresce ininterrottamente.

Una cattedrale della musica. L'Archivio Storico Ricordi (Corraini 2018)
Una cattedrale della musica. L’Archivio Storico Ricordi (Corraini 2018)

L’ARCHIVIO

Fino al 1994 la Ricordi rimane l’ultimo editore musicale indipendente (resistente accanto ai giganti internazionali Polygram, EMI, Warner), quando viene venduta al Bertelsmann Music Group (BMG). Da allora l’archivio aziendale privato di Casa Ricordi diventa un archivio storico e le sue preziose raccolte sono tutelate dal Ministero dei Beni Culturali, in quanto parte manifesta del patrimonio culturale italiano, e rese infine accessibili agli studiosi e al grande pubblico. Con la sua struttura eterogenea, l’Archivio Ricordi – definito da Luciano Berio “una cattedrale della musica, un’opera unica al mondo” – rappresenta dunque una raccolta speciale, in grado di documentare due secoli abbondanti di storia della musica, del teatro, della moda e della grafica d’arte, non meno che di storia culturale, economico-sociale e persino politica italiana. Il bel volume edito da Corraini con Bertelsmann racconta i molti fatti che ne stanno a monte e lo documenta con appagante generosità iconografica.

Ferruccio Giromini

AA. VV., Una cattedrale della musica ‒ L’Archivio Storico Ricordi
Corraini Edizioni, Mantova 2018
Pagg. 224, € 35
ISBN 9788875707446
www.corraini.com

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Ferruccio Giromini
Ferruccio Giromini (Genova 1954) è giornalista dal 1978. Critico e storico dell'immagine, ha esercitato attività di fotografo, illustratore, sceneggiatore, regista televisivo. Ha esposto sue opere in varie mostre e nel 1980 per la Biennale di Venezia. Come consulente editoriale, ha diretto collane di libri, cd-rom, video, periodici per diversi editori. Dal 1979 tiene corsi e laboratori per istituzioni pubbliche e private, tra cui dal 1984 per il Politecnico G. Byron di Genova, dal 1988 per l'Istituto Europeo di Design di Milano e dal 2020 per l'Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova. È docente collaboratore della rete italiana dell’Università del Fumetto. Finora ha curato e presentato oltre cinquecento esposizioni e manifestazioni su illustrazione, fumetto, fotografia, cinema d’animazione, arti visive contemporanee, in Italia e nel mondo, e ha fatto parte di oltre centocinquanta giurie, in molti casi in qualità di Presidente. A partire dal 1982 è stato consulente artistico di varie manifestazioni: il Premio Andersen-Baia delle Favole di Sestri Levante, il Festival Internazionale Comics "Babel" di Atene, il Festival Nuvole parlanti-Fumetto in palcoscenico di Genova, il Mondo Mare Festival in Liguria, il Festival Suq di Genova. Per alcuni anni ha condiviso la direzione della mostra internazionale di cinema d'animazione Cartoombria di Perugia. Dal 2007 è direttore artistico del Premio "Sergio Fedriani" di Genova; ha ideato e diretto in Liguria il Festival Fantastiche Terre di Portofino e a Camogli il Premio Skiaffino e la manifestazione Il Porto delle Storie. I suoi ultimi libri: “Res Pubica-De Occulta Lanugine” (ed. Prisma Studio) e “Très” (ed. a2mani).