Gianni Rodari e l’illustrazione: una mostra in provincia di Trieste

Quello tra Gianni Rodari e l’illustrazione è un rapporto d’amore lunghissimo e sfaccettato. Una nuova mostra in provincia di Trieste si sofferma sull’argomento, chiamando a raccolta 13 illustratori che, nel corso della loro carriera, hanno contribuito a dare forma alle parole del grande scrittore.

Sono passati pochi mesi dalla chiusura del 2020, anno delle celebrazioni legate al centenario della nascita di Gianni Rodari. Ricordato in tutto il Paese con un gran numero di eventi, conferenze e pubblicazioni dedicati alla sua straordinaria attività, lo scrittore – uno dei più amati del Novecento italiano – è attualmente protagonista di un nuovo progetto espositivo: una mostra che racconta il fruttuoso rapporto tra il pedagogo di Omegna e l’universo dell’illustrazione italiana.

UNA MOSTRA NEL SEGNO DI RODARI

Allestita fino al prossimo 7 maggio negli spazi del Museo d’Arte Moderna Ugo Carà di Muggia, in provincia di Trieste, la rassegna – dal titolo Illustra Rodari – rappresenta una corposa ricognizione su alcuni dei più interessanti illustratori per l’infanzia della Penisola, chiamati a raccolta con l’obiettivo di raccontare – attraverso la magia del disegno – il lascito dello scrittore.
Da Lorenzo Mattotti a Manuele Fior, da Francesco Tullio Altan a Nicoletta Costa: la lista degli artisti è lunga e di alto livello, con particolare attenzione agli autori locali. “Potevano gli illustratori e disegnatori di una regione come il Friuli-Venezia Giulia, ricca di una tradizione legata specificamente a questo settore delle arti visive, non confrontarsi con i testi e la personalità di Gianni Rodari?”, si chiede Paola Bristot, curatrice dell’iniziativa insieme a Massimo Premuda.

Una tavola di Manuele Fior. Courtesy l’artista
Una tavola di Manuele Fior. Courtesy l’artista

GLI ARTISTI COINVOLTI

Attraversando il percorso espositivo, a catturare lo sguardo sono soprattutto le tavole colorate di Francesco Tullio Altan e Nicoletta Costa, che in più di un’occasione hanno messo i loro pastelli al servizio dello scrittore di Grammatica della fantasia. Onirici e fiabeschi sono invece i disegni di Febe Sillani, mentre quelli di Pia Valentinis fanno capolino all’interno del tragitto rievocando il romanzo per ragazzi La torta in cielo, del 1966.
La rassegna presenta inoltre alcune tavole originali di Manuele Fior – autore del riadattamento illustrato di Pianoforte Bill – e di Lorenzo Mattotti – in mostra con una serie di copertine e illustrazioni pubblicate in Svizzera. Ad affiancare la lunga sequenza di opere c’è anche una sezione a fumetti che ripercorre le avventure di Cipollino pubblicate a puntate negli Anni Cinquanta e Sessanta sul giornalino per ragazzi Pioniere, diretto dallo stesso Rodari.

LE PAROLE DI PAOLA BRISTOT

Gianni Rodari era particolarmente consapevole della forza visionaria delle immagini, lui stesso aveva scritto e disegnato”, ha dichiarato Paola Bristot. “Così viene naturale per l’editoria proporre abbinamenti e interpretazioni che seguono le ‘lezioni’ di Rodari. La felicità delle creazioni che si definisce nell’oggetto libro sortisce quell’effetto ricercato e voluto da entrambi, lo scrittore e il disegnatore, in un abbinamento verbo-visivo dove i due livelli espressivi hanno pari dignità: il testo è immagine e l’immagine si fa testo”.

Una tavola di Lorenzo Mattotti. Courtesy l’artista
Una tavola di Lorenzo Mattotti. Courtesy l’artista

GIANNI RODARI INVENTORE DI STORIE

Il 2020 è stato per molti un anno da dimenticare”, ha raccontato Laura Marzi, sindaco di Muggia. “Eppure a noi piace ricordarlo perché in tutta Italia, e anche in larga parte del mondo, si sono festeggiati i cento anni dalla nascita di uno dei più grandi inventori di storie: il nostro Gianni Rodari. Il Comune di Muggia ha deciso di festeggiare questo importante anniversario regalando al pubblico una grande mostra che possa offrire una panoramica sugli illustratori più significativi della nostra regione che hanno interpretato le sue indimenticabili storie. Nella speranza che questa iniziativa possa restituire al nostro pubblico tutta la carica fantastica e la libertà creativa di Gianni Rodari!”.

Alex Urso

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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.