Fantagraphic. Celestia, il nuovo fumetto di Manuele Fior

È appena uscita la prima parte di “Celestia”, la nuova storia a fumetti di Manuele Fior. Pubblicato da Oblomov, il libro riprende tematiche note al percorso dell’autore, declinandole in una luce tutta nuova e costruendo una storia forte, accompagnata da tavole di rara meraviglia.

Manuele Fior è uno degli artisti italiani più apprezzati e richiesti nel panorama internazionale. Vent’anni di carriera, Fior si impone come vero talento della nona arte con Cinquemila chilometri al secondo, nel 2011. Da quel momento l’autore ha sempre più delineato un suo stile personale, composito ma fortemente riconoscibile. Nel 2017 inizia a collaborare come illustratore per il New Yorker, e attualmente continua la sua attività con grandi testate italiane ed estere. La realizzazione di Celestia, il suo nuovo libro, arriva a tre anni dall’uscita dell’ultimo volume I giorni della merla – pubblicato questa volta per Oblomov Edizioni. Capitanata da Igort, la casa editrice sarda raccogliere la storia in un volume brossurato, che forse avrebbe meritato un tocco di ricercatezza in più, ma che permette tuttavia di essere proposto con un prezzo in linea con altri volumi simili sul mercato.

LA STORIA DI CELESTIA

Il volume appena uscito in libreria e presentato all’ultimo Lucca Comics & Games è la prima delle due parti che compongono la storia, ambientata in un ipotetico futuro dove la civiltà come la conosciamo è ormai scomparsa e la conoscenza resta appannaggio di quei pochi che hanno scelto di coltivarla. Celestia – ovvero Venezia – sembra essere l’ultimo baluardo di umanità: qui gli abitanti si contrappongono a coloro che sono rimasti sulla terraferma, i quali indossano delle maschere e obbediscono unicamente alla legge del più forte.
È a Celestia che si muovono Dora e Pierrot, i protagonisti della storia: entrambi hanno un dono speciale, ma più delle loro capacità può l’inquietudine della giovinezza, che li accomuna e li spinge in modi diversi a uscire dalla città: il loro è un mondo che conoscono e in cui si sentono sì al sicuro, ma che al tempo stesso li condanna all’immobilismo. Pierrot, in particolare, è il figlio di uno dei salvatori di Celestia, ma porta dentro di sé un dramma familiare che lo induce inevitabilmente a cercare una forma di “altrove” e a varcare i confini del mondo conosciuto.
Sulle loro tracce si pongono gli abitanti “eletti” di Celestia, capaci di utilizzare la telepatia, ma anche gli uomini mascherati della laguna; attorno a loro si muovono una serie di personaggi che reagiscono in modi diversi alla catastrofe che si è abbattuta sull’umanità, provando a proprio modo a sopravvivere o approfittandone per fare i propri interessi. Sarà un viaggio a condurre Pierrot e Dora dove desiderano, e ad accompagnare il lettore verso il clou della storia, atteso nel secondo volume.

Manuele Fior ‒ Celestia (Oblomov Edizioni, Quartu Sant'Elena 2019) _118

Manuele Fior ‒ Celestia (Oblomov Edizioni, Quartu Sant’Elena 2019) _118

UNA VENEZIA DISTOPICA

Il primo volume di Celestia è un’immersione profonda in un mondo che conosciamo, ma che assume connotazioni completamente diverse da quelle note. Venezia è l’ambientazione perfetta per questa storia: definitivamente separata dalla terraferma, la città descritta nel volume è umida nel suo galleggiare, buia e pericolosa; qui le risorse scarseggiano, e il baratto è l’unica forma di scambio possibile. La terraferma, percepita come il mondo nuovo a cui tendere, è invece soleggiata e limpida, ma cela non poche insidie.
La storia solida e articolata di Manuele Fior ribadisce quello che è il vero valore aggiunto di un artista visivo eccezionale: la capacità di creare narrazioni forti senza adagiarsi sulla sua indiscussa abilità evocativa. Non serve parlare delle tavole di Fior, perché sono assolutamente meravigliose, ed è precisamente quello che i lettori si aspettavano: al di sopra delle aspettative è invece la storia, abilmente confezionata.

UNA STORIA DI SOSTANZA

Se in qualche opera di Fior il racconto veniva messo in secondo piano, e ciò in nome dell’autentico splendore delle tavole (come nel caso de Le Variazioni d’Orsay), in Celestia la protagonista resta comunque la storia, che fa attendere con trepidazione il secondo e ultimo volume. Le abilità narrative di Manuele Fior, che lo differenziano da altri artisti dotati del suo talento, sono in Celestia evidenti: quello che potrebbe essere uno splendido disegnatore al servizio di sceneggiatori sopraffini dimostra (se ce ne fosse ancora bisogno) di essere lui stesso quello sceneggiatore, andando alla ricerca di una storia di sostanza che si imprima nell’anima del lettore.

Simona Di Rosa

Manuele Fior ‒ Celestia
Oblomov Edizioni, Quartu Sant’Elena 2019
Pagg. 148, € 18
ISBN 9788885621893
www.oblomovedizioni.com

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Simona Di Rosa

Simona Di Rosa

Classe 1994, legge e scrive da che ne ha memoria. Laureata in Lettere e specializzata in Pubblicità, nel 2013 ha co-fondato ALT!, associazione di promozione culturale e autoproduzione di artbook e storie a fumetti. Con ALT! ha organizzato numerosi incontri…

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