Fumetti, protesta e un nuovo museo da costruire. Reportage da Lucca Comics che compie 60 anni

Grandi divulgatori, personalità pubbliche e annunci ufficiali alzano il tono della manifestazione, che gestisce meglio anche la folla. Si stringe intanto l'amicizia con il Giappone

Sessant’anni di Lucca Comics & Games significano anche prendersi un po’ sul serio. Sarà per questo che Lucca, quest’anno, non parla soltanto agli appassionati di cultura pop (con grandi ospiti come celebri mangaka e game developer) ma proprio al mondo della cultura tutta.

Lucca Comics & Games 2026. Foto Giulia Giaume
Lucca Comics & Games 2026. Foto Giulia Giaume

I grandi divulgatori a Lucca Comics & Games 2026

A cominciare dal coinvolgimento dei pesi massimi della divulgazione italiana, Alessandro Barbero e Alberto Angela, che presentano rispettivamente un graphic novel “rock” su Garibaldi e una monografia su Giulio Cesare: una prima presenza per entrambi, a cui sono associati non solo i firmacopie ma anche interviste e interventi di primo piano. E c’è anche più impegno politico: tra gli ospiti c’è Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sul territorio palestinese occupato, che esordisce nel mondo del fumetto con Falasteen – Sumud, storia di un popolo, una nuova documentazione del sistema dell’occupazione e dell’apartheid a Gaza.

Sciopero generale anche a Lucca Comics & Games 2026

E proprio fuori dalla presentazione di Falasteen si è raccolta una dimostrazione sull’onda dello sciopero generale indetto per il 30 ottobre. Molti lavoratori della fiera, editori e autori hanno deciso di mostrare il proprio dissenso prima con una fascetta al braccio e poi sospendendo molte delle attività previste per la sera, riunendosi in solidarietà alle piazze italiane. “Noi la vostra guerra non la paghiamo / sciopero generale 30 ottobre / Il 30 ottobre le persone del mondo del fumetto italiano presenti in fiera e che ne hanno la possibilità aderiranno simbolicamente allo sciopero generale indossando una fascia nera sul braccio”: questo il contenuto dei volantini distribuiti nelle ore precedenti al ritrovo.

A Lucca nascerà un nuovo Museo del Fumetto. Foto Giulia Giaume
A Lucca nascerà un nuovo Museo del Fumetto. Foto Giulia Giaume

Una firma per il nuovo Museo del Fumetto

A rimarcare l’istituzionalità dell’anniversario è arrivata anche la firma congiunta del sindaco di Lucca, del presidente della Regione Toscana e del ministro della Cultura che anticipa il nascituro Museo Internazionale del Fumetto Italiano a Lucca. L’istituzione, che colmerà la lacuna del defunto Museo del Fumetto e dell’Immagine, aprirà nella ex Manifattura Tabacchi entro otto anni: qui trovate tutta la storia.

Meno ressa a Lucca Comics

Nessuno dei cinque giorni della manifestazione, poi, è andato sold out, come sarebbe invece da tradizione (almeno per il weekend), complice una migliore organizzazione degli eventi e della distribuzione dei padiglioni branded. Il risultato? Un pubblico più fluido e meno ressa agli ingressi e per le strade, anche se le code restano molto lunghe, soprattutto per accedere agli spazi dove si vendono fumetti (come il Padiglione Napoleone) e oggetti collezionabili, questi ultimi assaltati dai cosiddetti “scalper” (chi compra in massa e rivende a prezzi maggiorati).

Lucca Comics & Games 2026. Foto Giulia Giaume
Lucca Comics & Games 2026. Foto Giulia Giaume

Un legame indissolubile con il Giappone

Tra i cuori nerd della manifestazione resta il legame unico con il Paese del Sol Levante, da cui sono arrivati in veste di ospiti nomi di primissimo piano del manga, dell’anime e del videogioco come Go Nagai (che si è aggiudicato il Premio Yellow Kid Maestro del Fumetto), Yoshinori Kitase, Hideki Kamiya e Yoko Kanno. “È per me un grande onore poter conferire, a nome del Governo del Giappone, l’Attestato di Ringraziamento del Ministro degli Affari Esteri a Lucca Crea, grazie al cui impegno appassionato nel corso degli anni, una cultura giapponese multiforme – dalla cultura pop come manga, anime e videogiochi fino alla cultura tradizionale – è stata introdotta in Italia, coltivando una profonda comprensione reciproca ed empatia tra i due Paesi”, ha annunciato Hikariko Ono, ambasciatrice del Giappone in Italia. Quest’anno non ricorre solo il 60° anniversario dalla nascita di LC&G ma anche il 160° anniversario dall’avvio delle relazioni diplomatiche tra Giappone e Italia. “Il ponte più solido che ha unito i nostri due Paesi finora è stato proprio la cultura”, ha aggiunto.

Giulia Giaume

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Giulia Giaume

Giulia Giaume

Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo…

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