A Lucca nascerà un nuovo Museo del Fumetto (per il momento apre uno spazio per le mostre)

Sorgerà nell'ex Manifattura Tabacchi, idealmente entro otto anni, e avrà una piazza pubblica con una "libreria infinita". Intanto un piano di Palazzo Guinigi sarà dedicato all'eredità di Lucca Comics & Games

Lucca avrà il suo Museo del Fumetto, ma ci vorrà un po’. È quello che promettono il Comune di Lucca, la Regione Toscana e il Ministero della Cultura, i cui rappresentanti sono convenuti a Lucca Comics & Games 2026 per firmare un’intesa. A raccoglierne le firme è, trionfale, il direttore di Lucca Comics & Games, Emanuele Vietina: “Tutti condividiamo la visione del Museo Internazionale del Fumetto Italiano a Lucca, che aprirà nella rinata Expo. Avrà al centro una piazza pubblica con una Libreria Infinita ispirata a Borges e a Interstellar: sarà in primis un grande invito alla lettura e a consumare cultura come forma di dialogo e di comprensione fra i popoli”.

A Lucca nascerà un nuovo Museo del Fumetto (per il momento apre uno spazio per le mostre)
A Lucca nascerà un nuovo Museo del Fumetto. Foto Giulia Giaume

La visione del nuovo Museo del Fumetto di Lucca

Il Museo, anticipa il sindaco della città di Lucca (nonché ex direttore della kermesse) Mario Pardini, aprirà all’ex Manifattura Tabacchi, si auspica entro otto anni: la gestione sarà affidata alla nascente (entro il 31 marzo 2027) Fondazione Expo Comics Museum. La nuova istituzioni andrà a sanare una mancanza che Lucca patisce dal 2014, quando è stato chiuso il Museo del Fumetto e dell’Immagine che sorgeva nell’ex Caserma Lorenzini, in Piazza San Romano, e che nel 2023 l’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano aveva annunciato avrebbe riaperto in una nuova sede.

Nell’attesa dell’apertura, Palazzo Guinigi, la cui torre alberata è il simbolo del Salone, ne anticipa la visione: c’è una stanza, al terzo piano, “particolarmente importante che noi di Luca Crea, che abbiamo un po’ ribattezzato “Chi ci ama ci segua”, in cui mostriamo come con il Ministero della Cultura, la Regione Toscana e il Comune di Lucca vorremmo il Museo del Fumetto”, ha aggiunto Vietina. E c’è persino un modellino LEGO dedicato.

Una collaborazione istituzionale su larga scala per riconoscere il fumetto

“Abbiamo ottenuto questo primo risultato grazie alla collaborazione con il Comune e con la Regione, con tutto l’ecosistema culturale di Lucca, in virtù di un riconoscimento nei confronti del fumetto come grande forma di espressione, di creatività contemporanea“, ha detto il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che nel 2025 è stato il primo ministro della Cultura a partecipare al LC&G (in continuità con la sua linea come presidente del MAXXI di Roma, ha sottolineato). “Questo è il momento delle grandi inquietudini giovanili: sicuramente, il modo migliore per ascoltare i giovani è lasciare che si esprimano, e come dimostrano eventi simili, la partecipazione e il confronto tra le generazioni che hanno prodotto una grande autobiografia legata al fumetto sono le occasioni migliori per fare dell’arte uno strumento che abbia una funzione profondamente sociale“.

A Lucca nascerà un nuovo Museo del Fumetto. Foto Giulia Giaume
A Lucca nascerà un nuovo Museo del Fumetto. Foto Giulia Giaume

Una piattaforma culturale (semi) permanente a Palazzo Guinigi

Una prima concretizzazione di questa promessa apre già a Palazzo Guinigi: il secondo piano è stato trasformato, con il nome di Lucca Legacy, in una piattaforma culturale semi-permanente, che per questi otto anni offrirà (in collaborazione con il Politecnico di Milano e l’Università di Pescara) uno spazio con dei dispositivi allestitivi adattivi per accogliere quelle temporanee (come le varie esposizioni per l’anniversario). “Serviva qualcosa per dare, a chi viene a Lucca, la possibilità 365 giorni l’anno di vedere quello che la città è riuscita a costruire intorno a questo evento mondiale: se al tempo del Rinascimento Botticelli dipingeva un affresco, oggi chi ha creatività artistica si cimenta col disegno, il fumetto, giochi e film. E questa sta diventando la maggiore concentrazione di intelletto del mondo“, ha sottolineato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.

Di permanente, grazie alla collaborazione con la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze – che vanta la più importante raccolta nazionale di periodici e un immenso patrimonio di fumetti -, c’è già una serie di fascicoli e oggetti dalla donazione del fondo Gianni Bono, studioso del fumetto ed editore (nonché ideatore del primo Museo del Fumetto e dell’Immagine). Come ad anticipare la collezione che vivrà nel nascituro museo.

Giulia Giaume

Museo Internazionale del Fumetto Italiano
Apertura prevista: 2036

Ex Manifattura Tabacchi
Via della Cittadella, Lucca

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Giulia Giaume

Giulia Giaume

Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo…

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