A Napoli lo spettacolo teatrale ispirato al fumetto di Zerocalcare

“Kobane Calling on stage” è l’adattamento teatrale dell’omonimo reportage a fumetti di Zerocalcare, in cui l’autore racconta il suo viaggio al confine tra Siria e Turchia. Dopo l’esordio del 2018, lo spettacolo si prepara a tornare sotto i riflettori con una serie di repliche a Napoli

Kobane Calling on stage
Kobane Calling on stage

A distanza di quattro anni dal suo esordio, Kobane Calling on stage torna nuovamente a calcare le scene. E lo fa in uno dei luoghi simbolo della cultura teatrale italiana: l’ottocentesco Teatro Bellini di Napoli. È qui che nel corso delle prossime settimane lo spettacolo (presentato per la prima volta nel 2018 nella cornice del Lucca Comics & Games) farà nuovamente il suo debutto, trasformando ancora una volta il fumetto-capolavoro di Zerocalcare in una pièce teatrale dedicata al popolo curdo.

La data da segnare in agenda è il 10 maggio, prima di una serie di repliche che occuperanno il cartellone del teatro partenopeo fino al 22 maggio. Nel corso della serata di presentazione, inoltre, interverranno lo stesso fumettista romano (al secolo di Michele Rech), accompagnato da Yilmaz Orkan (coordinatore di Uiki Onlus), dal regista Nicola Zavagli, dal direttore artistico del Teatro Bellini, Daniele Russo, e da Emanuele Vietina, direttore di Lucca Comics & Games (il festival di fumetti toscano produttore dello spettacolo).

Zerocalcare Kobane Calling (BAO Publishing, 2016). Copertina
Zerocalcare Kobane Calling (BAO Publishing, 2016). Copertina

IL FUMETTO KOBANE CALLING DI ZEROCALCARE

Pubblicato da BAO Publishing nel 2016, dopo l’esordio a puntate su Internazionale dell’anno precedente, Kobane Calling è un reportage in forma grafica del viaggio compiuto da Zerocalcare al confine tra la Turchia e la Siria, a pochi chilometri dalla città assediata di Kobanê.

Con sguardo lucido e appassionato, e senza trascurare la vena comica tipica del disegnatore, il graphic novel descrive la permanenza del fumettista tra i militanti della resistenza curda, narrando il conflitto contro le forze dello Stato Islamico da una prospettiva inedita, allo stesso tempo umoristica e oggettiva.

Kobane Calling on stage
Kobane Calling on stage

DAL FUMETTO AL TEATRO

Dopo aver venduto oltre 100mila copie solo in Italia, ed essere stato tradotto in Croazia, Francia, Spagna, USA, Norvegia, Germania, Brasile, Grecia e Giappone, Kobane Calling è diventato un atipico “documentario teatrale” nel 2018. Uno spettacolo che non “spettacolarizza” la guerra, ma la racconta grazie a una originalissima commistione di linguaggi.

Si tratta di “un vero e proprio atto d’amore del teatro nei confronti del mondo poetico e comicissimo dell’autore”, si legge nel comunicato ufficiale. “‘Kobane Calling on stage’ non è solo la trasposizione di una graphic novel, ma è un’opera inedita che, partendo dalle pagine del fumetto, le trasforma sul palcoscenico in un autentico cortocircuito di emozioni”. Un lavoro che si mantiene straordinariamente in bilico tra la volontà di rimanere agganciati ai fatti del nostro tempo, raccontandoli con fedeltà e oggettività, e la necessità di evadere facendo leva sul potere dell’immaginazione.

IL COMMENTO DEL DIRETTORE DI LUCCA COMICS

Da oltre cinque anni”, ha commentato il direttore di Lucca Comics & Games, Emanuele Vietina,abbiamo lanciato il progetto ‘Graphic Novel Theatre’. Il teatro per noi è un linguaggio fondamentale che abbiamo voluto far convergere con il mondo del fumetto: abbiamo deciso di sperimentare, creare, essere all’avanguardia e andare in cerca dell’opera nuova insieme al nostro pubblico. È anche un modo per noi di esprimere gratitudine verso i grandi autori di graphic novel che stanno dando voce a temi chiave del presente. Poter ripartire da Napoli è un’emozione indescrivibile: torniamo nel luogo in cui il tour di ‘Kobane Calling’ si era interrotto a causa della pandemia. Riportiamo finalmente in scena uno spettacolo che continua a mantenere la stessa attualità e che siamo sicuri saprà emozionare e coinvolgere il pubblico partenopeo”.

Diretto da Nicola Zavagli, lo spettacolo vedrà la partecipazione di un cast di attori formato da Massimiliano Aceti, Fabio Cavalieri, Marco Fanizzi, Michele Lisi, Carlotta Mangione, Alessandro Marmorini, Cristina Poccardi, Marcello Sbigoli e Pavel Zelinskij.

– Alex Urso

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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.