Non solo Studio Ghibli: cinque nuovi cartoon giapponesi in arrivo su Netflix

IL CATALOGO DI NETFLIX CONTINUA A INFOLTIRSI DI NUOVI FILM E SERIE ANIMATE GIAPPONESI. ECCO CINQUE NUOVE CHICCHE IN ARRIVO SULLA PIATTAFORMA STREAMING.

Che Netflix abbia deciso di destinare una fetta consistente della sua programmazione al mondo dell’animazione giapponese non è una novità. Dopo aver offerto ai suoi abbonati l’intera filmografia del mitico Studio Ghibli e una ghiotta selezione di serie e lungometraggi anime come Dorohedoro, Evangelion e Beastars, la piattaforma streaming si arricchisce oggi di cinque nuove produzioni. Tutte provenienti dal Paese del Sol levante. Scopriamole insieme.

– Alex Urso

1. 5 CM AL SECONDO

5 cm al secondo. Regia di Makoto Shinkai

Sugli schermi a partire dal 1° luglio, 5 cm al secondo è senza dubbio uno degli anime più amati degli ultimi anni. Ideato e diretto da Makoto Shinkai – e presentato in Italia nel 2008 durante il Future Film Festival di Bologna – il film analizza in tre episodi i temi della distanza e della separazione. Protagonisti della pellicola sono infatti Takaki e Akari, amici di lunga data che iniziano a maturare sentimenti nuovi e diversi l’uno per l’altra. Un’opera dal taglio sentimentale in grado di coniugare disegno raffinatissimo, poesia e nuove tecnologie.

2. THE TATAMI GALAXY

The Tatami Galaxy. Regia di Tomihiko Morimi

Mescola amore e ribellione la serie del regista Masaaki Yuasa The Tatami Galaxy. Tratta dall’omonimo romanzo autobiografico di Tomihiko Morimi, la storia racconta in undici episodi le vicende di uno studente al terzo anno di università. L’affetto verso la collega Akashi e le azioni immorali in cui spesso viene coinvolto a causa di Ozu – “testa calda” del suo gruppo di amici – spingono il protagonista a una serie di riflessioni esistenziali.
Una serie in cui dubbi e domande sulla vita lasciano non poco spazio a situazioni grottesche e più divertenti di quanto si possa pensare. In onda dal 1° luglio.

3. AKAME GA KILL!

Akame ga Kill!. Regia di Tomoki Kobayashi

Ancora una serie, ma dal taglio decisamente più spigliato. Stiamo parlando di Akame ga Kill!, versione animata del manga shōnen scritto da Takahiro e disegnato da Tetsuya Tashiro.
A occupare la storia sono le avventure di Tatsumi, un giovane che viaggia per la capitale dell’impero con lo scopo di guadagnare denaro per il suo villaggio. Salvato da una banda di assassini, il ragazzo decide di unirsi a loro per combattere contro il governo corrotto. Una serie classica nella trama, ma capace di lasciare inchiodati fino all’ultimo episodio.

4. INUYASHA

Inuyasha. Regia di Masashi Ikeda e Yasunao Aoki

Dopo le prime due stagione aggiunte al catalogo di Netflix lo scorso ottobre, si prepara a fare il suo debutto sulla piattaforma il terzo capitolo della saga di Inuyasha – anime tra i più apprezzati di sempre.
Tratto dal manga scritto e disegnato da Rumiko Takahashi e pubblicato in Giappone a partire dalla fine degli Anni Novanta, il film si snoda attorno alle imprese di un giovane mezzo demone in cerca della Sfera dei Quattro Spiriti: un potente gioiello che rende estremamente potente chi lo possiede.
Diretta da Masashi Ikeda e Yasunao Aoki l’opera è senza dubbio una delle uscite “made in Japan” più attese di questa stagione.

5. JAPAN SINKS: 2020

Japan Sinks 2020. Regia di Masaaki Yuasa

Bisognerà aspettare il 9 luglio per la prima stagione di Japan Sinks: 2020, la serie frutto del lavoro congiunto fra lo studio studio d’animazione Science SARU e il regista Masaaki Yuasa.
Ispirata al romanzo post-apocalittico di Sakyo Komatsu Nihon Chinbotsu, la storia racconta un Giappone afflitto da disastri naturali che, secondo uno scienziato, sarebbero sul punto di far sprofondare il Paese nel mare. Durante i dieci episodi, i protagonisti Ayumu e Go cercheranno disperatamente di mettersi in salvo e di aiutare i membri di una famiglia di Tokyo. Per gli amanti del genere catastrofico sicuramente un’uscita da segnare in agenda.

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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.