Emergenza coronavirs: il Museo del Fumetto di Milano è a rischio chiusura

Lo scorso aprile WOW-Spazio Fumetto ha compiuto nove anni di vita. Una delle realtà sul mondo del fumetto più importanti del paese rischia però la chiusura. A lanciare l’allarme, il suo direttore Luigi F. Bona.

Wow Spazio Fumetto
Wow Spazio Fumetto

Ha da poco compiuto il nono anno di vita WOW-Spazio Fumetto, il grande museo del fumetto che a Milano è diventato un orgoglio nazionale grazie ai materiali custoditi, le centinaia di mostre e i laboratori organizzati in tanti anni di attività. E, non ultima, un’affluenza che lo scorso anno ha registrato la presenza di oltre ottantamila visitatori. Gli auguri sono giunti da tanti divi della matita come Bruno Bozzetto e Milo Manara. Eppure, il museo sta vivendo – come molte altre realtà culturali italiane – il suo momento più drammatico a causa dell’emergenza sanitaria che ha complicato una situazione di per sé desolante.

Spider-Man. Il mito dell’Uomo Ragno - veduta della mostra presso WOW Spazio Fumetto, Milano 2012
Spider-Man. Il mito dell’Uomo Ragno – veduta della mostra presso WOW Spazio Fumetto, Milano 2012

WOW-SPAZIO FUMETTO A RISCHIO CHIUSURA

A lanciare l’allarme è stato il direttore del museo Luigi F. Bona che – in un’intervista a Il Giornale – ha spiegato le ragioni, anche economiche, che gravano su questa importante realtà culturale e di aggregazione, e la necessità di una presenza più attenta da parte delle istituzioni. Con la pandemia, infatti, si sono fermate molte delle collaborazioni professionali sulle quali si basava l’attività dello spazio, interrompendo bruscamente un periodo quanto mai stimolante e produttivo. La situazione che stiamo vivendo, inoltre, si è rivelata un gigantesco “vaso di Pandora”, e le problematiche sollevate dal museo di Milano hanno messo in luce ben note idiosincrasie e fragilità che riguardano tutto il mondo del fumetto e dell’editoria.

LE PAROLE DEL DIRETTORE

Per sapere qualcosa in più sulla situazione abbiamo chiesto un commento a Luigi F. Bona, direttore del museo. “Lo WOW, ora chiuso come tutti i musei, ha compiuto 9 anni il primo aprile, con oltre 80mila visitatori per decine di mostre e una sessantina di eventi all’anno, e 5mila iscritti a laboratori e corsi. Un bilancio di cui siamo orgogliosi e un indice positivo per il settore del fumetto che, nella debacle di edicole e librerie, continua comunque a reggere. Ottimi risultati anche fuori dal museo, come la durata record della mostra “Cosmo Cartoons” al MUSE di Trento, realizzata con la nostra collaborazione. Ma i costi ci strangolano: l’affitto dell’immobile al Comune di Milano, gli affitti di magazzini per gli archivi e i costi fissi della gestione. Evitiamo polemiche inutili e ci dissociamo da titolazioni “creative” di alcuni giornali: anche gli amministratori pubblici soffocano inermi nella loro burocrazia. Accordi con aziende che vogliono sostenere la cultura, come a Milano si faceva in passato, attendono di essere concluse, dopo l’epidemia. Intanto piccole donazioni di amici del museo ci possono aiutare”.

-Mario A. Rumor

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Mario A. Rumor
Ha scritto di cinema e televisione per Il Mucchio, Empire Italia, Lettera43, Just Cinema e numerose altre riviste italiane e inglesi, tra cui Protoculture Addicts, TelefilmMagazine, Retro, Widescreen, DVD World, ManGa!, Scuola di Fumetto e Leggere:Tutti. Con Weird Book ha collaborato al volume “Joe Dante. Master of Horror” con un saggio su Gremlins, e pubblicato le monografie “Un cuore grande così. Il cinema di animazione di Isao Takahata” (2019, seconda edizione), “Osamu Dezaki. Il richiamo del vento” (2019). È inoltre autore di “Tōei Animation. I primi passi del cinema animato giapponese” (Cartoon Club, 2012), “Created By. Il nuovo impero americano delle Serie Tv” (Tunué, 2005) e “Come bambole. Il fumetto giapponese per ragazze” (Tunué, 2005). Vincitore nel 2015 del Premio Letterario Nazionale “Trichiana Paese del libro” e del premio speciale Casse Rurali Valli di Primiero e Vanoi nell’ambito del prestigioso premio letterario “Grenzen-Frontiere”.