6 nuovi libri da leggere. Dalla metropoli del futuro alle città disumane

In questa serie di novità editoriali vi portiamo a spasso per città reali e immaginarie, fra i disegni di un anche-fotografo e fra le parole di un grande artista. Sei libri da leggere dopo aver sfogliato le sei schede qui sotto

Fra i tanti progetti ideati da Germano Celant e purtroppo realizzati postumi, ci sono anche le interviste a Kiefer. Parliamo poi del dibattito sempre affascinante sugli archivi. Luigi Prestinenza Puglisi ha pubblicato in un libro i 109 profili degli architetti d’Italia originariamente usciti proprio su Artribune. Mario Cresci ci ha regalato, per i suoi ottant’anni, un libro che unisce disegni, critica e biografia. Uno scrittore ungherese, infine, racconta di città disumane, mentre uno statunitense parla della metropoli del futuro, in un libro che però fu pubblicato nel 1929.

Marco Enrico Giacomelli

1. ANSELM KIEFER – PAESAGGI CELESTI

Anselm Kiefer – Paesaggi celesti (il Saggiatore, Milano 2022)

Non è particolarmente loquace Anselm Kiefer. Anche per questo, immaginiamo, Germano Celant aveva in animo di raccogliere le interviste più rilevanti rilasciate dall’artista tedesco nel corso della sua lunga carriera. Ora il progetto vede la luce, ahinoi postumo per quanto concerne il suo ideatore. L’impronta è tuttavia riconoscibile, sia perché la curatela è affidata allo Studio Celant, sia perché una delle conversazioni più stimolanti risale al 2015 ed è proprio fra Kiefer e Celant, nel bel mezzo di quei portentosi Sette palazzi celesti che sono visibili al Pirelli HangarBicocca.

Anselm Kiefer – Paesaggi celesti
il Saggiatore, Milano 2022
Pagg. 344, € 32
ISBN 9788842826293
https://www.ilsaggiatore.com/

2. ARCHIVI ESPOSTI

Archivi esposti. Teorie e pratiche dell’arte contemporanea (Quodlibet, Macerata 2022)

Il tema dell’archivio continua a suscitare dibattiti, come forse nessun altro nel recente passato. Sulle pagine del nostro magazine siamo tornati più e più volte sull’argomento, coinvolgendo alcuni degli autori che ora tornano a essere interpellati in questo volume curato da Massimo Maiorino, Maria Giovanna Mancini e Francesca Zanella. Dal “dibattito critico” alle “politiche culturali espositive” fino ai casi studio, il lettore troverà una serie di interventi agili e corali su gran parte degli aspetti che delineano il rapporto fra arte contemporanea e archivio.

Archivi esposti. Teorie e pratiche dell’arte contemporanea
Quodlibet, Macerata 2022
Pagg. 175, € 20
ISBN 9788822908193
https://www.quodlibet.it/

3. LUIGI PRESTINENZA PUGLISI – ARCHITETTI D’ITALIA

Luigi Prestinenza Puglisi – Architetti d’Italia (Luca Sossella, Roma 2022)

Dal 2017, ogni due settimane, per oltre quattro anni, Luigi Prestinenza Puglisi ha scritto e pubblicato su Artribune un articolo monografico della serie Architetti d’Italia. Alcuni hanno permesso di riscoprire figure quasi dimenticate, altri hanno fatto sollevare ondate di indignazione, altri ancora (talora gli stessi della categoria precedente) hanno fatto mormorare “finalmente qualcuno lo dice”. Che si condividano o meno, in tutto o in parte, i giudizi informati e tranchant di LPP, difficile non ammettere che di critici d’architettura di questa pasta non ne abbiamo molti in Italia. Ora che poi questi 109 profili sono raccolti in un libro, l’imponenza dello sforzo è ancora più palpabile.

Luigi Prestinenza Puglisi – Architetti d’Italia
Luca Sossella, Roma 2022
Pagg. 462, € 30
ISBN 9791259980113
https://mediaevo.com/

4. MARIO CRESCI – MATRICI

Mario Cresci – Matrici. L’incertezza del vero (Mimesis, Milano 2022)

Ha compiuto ottant’anni nel 2022 Mario Cresci, artista che per semplicità abbiamo sempre assegnato alla categoria dei fotografi ma che ha sempre dimostrato di essere perimetrabile solo a costo di comprenderne l’opera in maniera assai parziale. Ennesima dimostrazione di ciò è questo libro curato da Stefano Raimondi, nel quale l’artista ri-produce ottanta disegni tratti da sue fotografie (procedimento raro se non inedito) e li accompagna con testi che spaziano dalla prosa alla poesia, dalla biografica alla (auto)critica.

Mario Cresci – Matrici. L’incertezza del vero
Mimesis, Milano 2022
Pagg. 216, € 18
ISBN 9788857590530
https://www.mimesisedizioni.it/

5. LÁSZLÓ F. FÖLDÉNYI – I LUOGHI DELLA MORTE VIVENTE

László F. Földényi – I luoghi della morte vivente. Kafka, de Chirico e gli altri (La Vita Felice, Milano 2022)

Esordisce con la Veduta architettonica (1490-1500) di Francesco di Giorgio Martini e poi torna indietro e si sposta in avanti sull’asse del tempo l’ungherese László F. Földényi. A guidarlo sono immagini di città che sono talmente perfette da risultare disumane. La prova tragica è il funzionalismo quasi perfetto del lager di Auschwitz, alla cui progettazione partecipò Fritz Ertl, laureatosi alla Bauhaus di Dessau e che per quel lavoro vergognoso aveva come referente Hans Kammler, ufficiale delle SS con in tasca, anche lui, una laurea in architettura.

László F. Földényi – I luoghi della morte vivente. Kafka, de Chirico e gli altri
La Vita Felice, Milano 2022
Pagg. 112, € 14
ISBN 9788893466004
https://www.lavitafelice.it/

6. HUGH FERRISS – METROPOLI DEL FUTURO

Hugh Ferriss – Metropoli del futuro (Pendragon, Bologna 2022)

Pubblicato nel 1929, The Metropolis of Tomorrow è un libro non visionario ma pregno di anticipazioni ragionate sul futuro. E infatti molte si sono avverate, dalle più tecniche (l’utilizzo ad esempio del vetro nei grattacieli, la rilevanza degli attici, addirittura i “boschi verticali”) a quelle più squisitamente urbanistiche. Purtroppo, si sono però avverate soprattutto quelle relative alla scarsa valutazione dell’impatto psicologico che hanno certi master plan sui propri abitanti. Non per nulla l’architetto, illustratore e poeta Hugh Ferriss è stato d’ispirazione per Gotham City. Tutto da leggere questo volume tradotto e ristampato anastaticamente da Pendragon.

Hugh Ferriss – Metropoli del futuro
Pendragon, Bologna 2022
Pagg. 144, € 29
ISBN 9788833644271
https://www.pendragon.it/

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Marco Enrico Giacomelli
Giornalista professionista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, la Libera Università di Bolzano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È cofondatore e vicedirettore editoriale di Artribune ed è stato direttore responsabile di Artribune Magazine dal 2011 al 2022.