Accessibilità museale e buone pratiche in un nuovo libro

Porta la firma della museologa e progettista Maria Chiara Ciaccheri e dell’architetto museologo Fabio Fornasari il recente volume “Il museo per tutti. Buone pratiche di accessibilità”. Abbiamo intervistato gli autori

Toccare la Bellezza. Exhibition view at Mole Vanvitelliana, Ancona 2019-20
Toccare la Bellezza. Exhibition view at Mole Vanvitelliana, Ancona 2019-20

Maria Chiara Ciaccheri e Fabio Fornasari, autori del nuovo libro pubblicato da La Meridiana, riflettono sui temi dell’accessibilità applicati al museo. Seguendone le evoluzioni.

Quando e perché avete scelto il museo come vostro luogo di “elezione” professionale?
Maria Chiara Ciaccheri: Credo di averlo deciso negli anni dell’università. Per me il salto è stato passare dallo studio tradizionale della storia dell’arte a temi più trasversali legati alla gestione dei musei e ai pubblici: è stato allora che ho messo a fuoco che mi interessavano di più certe dinamiche intorno all’opera che non l’opera stessa.
Fabio Fornasari: Nei primi anni di università: iscritto all’Ateneo fiorentino ad Architettura, ho seguito un percorso di studi che si occupava più di contenuti che di contenitori, di collezioni, delle storie delle città e dell’arte. Non mi interessava costruire edifici ma lavorare dentro la “storia”.

Com’è nata l’idea di questo libro e in quale contesto temporale e personale lo avete scritto?
Maria Chiara Ciaccheri: Il libro è nato da un’intuizione di Accaparlante (una realtà storica ed emancipatrice in Italia), che insieme a La Meridiana ha dato avvio a una collana in chiave divulgativa dedicata ad approfondire temi diversi legati alla disabilità. Fra questi hanno pensato potesse essere interessante occuparsi anche di musei. Abbiamo iniziato a ragionarci nel 2019, l’abbiamo chiuso subito dopo il lockdown e rivisto e riletto in vista della pubblicazione pochi mesi fa.
Fabio Fornasari: Ero a Matera quando ho ricevuto la chiamata dall’associazione Accaparlante. Mi dissero del loro progetto editoriale con La Meridiana e dell’idea di pubblicare un libro semplice, che contenesse l’esperienza, lo sguardo di chi lavora all’interno dell’accessibilità museale.

Museo Tolomeo, Istituto Cavazza, Bologna
Museo Tolomeo, Istituto Cavazza, Bologna

LE EVOLUZIONI DELL’ACCESSIBILITÀ MUSEALE

Quanto è importante analizzare le grammatiche, le funzioni e gli strumenti di questa istituzione, ancora troppo poco valorizzata in Italia?
Maria Chiara Ciaccheri: L’osservazione analitica, cui questo libro accenna solamente, è un principio chiave della progettazione che dal mio punto di vista è uno dei modi con cui guardare all’accessibilità.
Fabio Fornasari: Fondamentale considerando che, come scritto nel testo, la disabilità è anche risultato dell’interazione tra componenti ambientali e le capacità dell’individuo. Conoscere e intervenire su quanto elencato permette di migliorare l’esperienza museale.

Come si è evoluto il concetto dell’accessibilità museale? Possiamo oggi parlare finalmente di una cultura?
Maria Chiara Ciaccheri: A me sembra che accessibilità insegni sempre più ai musei come relazionarsi con le persone, abbiano o meno una disabilità. Non so se possiamo parlare di cultura, di certo penso abbia acquisito lo status di disciplina.
Fabio Fornasari: È cambiato il rapporto tra il museo e la società. Inoltre sta cambiando il modo di percepire la disabilità al museo: oggi è vista come portatrice di nuovi linguaggi, nuovi codici che possono coinvolgere tutte le persone all’interno di una esperienza cognitiva, sensoriale ed emozionale.

Le vostre esperienze professionali vi portano spesso a studiare e collaborare con musei e partner stranieri. Cosa dovremmo assolutamente “copiare” e cosa invece aver la consapevolezza di poter insegnare?
Maria Chiara Ciaccheri: Domanda difficile! Forse riesco a rispondere in un altro libro in uscita a giugno per American Alliance of Museum (Museum Accessibility by Design: A Systemic Approach to Organizational Change), in cui cito sia esperienze italiane che straniere.
Fabio Fornasari: Personalmente lavoro partendo dal Museo e dall’Atelier Tolomeo, che ho aperto nell’Istituto dei Ciechi Cavazza di Bologna. È nato da una ricerca ed è diventato laboratorio per pensare e progettare esperienze di accessibilità per i musei. L’Atelier è divenuto lo studio per fare progetto per altri musei.

Annalisa Trasatti

Maria Chiara Ciaccheri & Fabio Fornasari – Il museo per tutti. Buone pratiche di accessibilità
Edizioni La Meridiana, Molfetta 2022
Pagg.  114, € 14,50
ISBN 9788861538719
https://www.lameridiana.it

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CuratoreFabio Fornasari
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Annalisa Trasatti
Laureata in Beni culturali con indirizzo storico artistico presso l'Università di Macerata con una tesi sul Panorama della didattica museale marchigiana. Ho curato per dieci anno la rubrica Didattica per un famoso portale d’arte nazionale. Dopo numerose esperienze di tirocinio presso i principali dipartimenti educativi d’italia (MAMbo, Macro ecc.) sono diventata educatrice museale prima, coordinatrice dei servizi poi presso il Museo Tattile Statale Omero di Ancona, specializzandomi in accessibilità ed educazione al patrimonio culturale per disabili visivi. Sono guida turistica dal 2002, attività che mi permette di monitorare costantemente il territorio dove vivo. Pubblicazioni: "L'arte contemporanea e la scoperta dei valori della tattilità", con A. Grassini e A. Sòcrati (Armando editore, 2018); "Il Museo oggi", di L. Cataldo e M. Paraventi (Hoepli, 2006).