I paesaggi fotografici di Carlo Valsecchi in un nuovo libro

Industria, architettura e paesaggio, anche urbano, caratterizzano la fotografia di Carlo Valsecchi, al centro del nuovo volume pubblicato da Silvana Editoriale.

Carlo Valsecchi, # 01043 Crespellano, Bologna, IT, 2018, stampa C Print, cm 180 x 220
Carlo Valsecchi, # 01043 Crespellano, Bologna, IT, 2018, stampa C Print, cm 180 x 220

Posterius, termine latino per indicare ciò che verrà, è il titolo del recente libro di Carlo Valsecchi (Brescia, 1965) edito da Silvana Editoriale. Sono immagini dell’oggi con uno sguardo al futuro. Siamo nell’era dell’Antropocene, con un po’ di sana angoscia che ci accompagna passo dopo passo.
Un articolato e intelligente saggio di William A. Ewing introduce a questo particolare momento della ricerca dell’artista. Ci troviamo di fronte a immagini colte, dense di rimandi alla storia dell’arte, da Giotto a Gerhard Richter, e a quella dell’architettura, senza, tuttavia, alcun citazionismo di maniera. Del resto il fotografo è un raccoglitore di libri, un collezionista di immagini che tornano nel suo lavoro, in cui a spiccare è la dimensione della ricerca. Ogni foto ci immerge in un mondo di paesaggi antropizzati, dove, tuttavia, l’uomo è assente. Sono immagini del silenzio in aperto contrasto con il mondo che rappresentano.
Lavori in cui domina una dimensione astratta, in cui l’indagine sul tempo è determinante. Qui il rimando è a un altro artista amato da Valsecchi, il giapponese On Kawara con la sua ossessione per i numeri.

Carlo Valsecchi - Posterius (Silvane Editoriale, Cinisello Balsamo 2021)
Carlo Valsecchi – Posterius (Silvane Editoriale, Cinisello Balsamo 2021)

LE PAROLE DI CARLO VALSECCHI

Dal saggio introduttivo citiamo le parole dell’artista: “Il mistero insito nei luoghi in cui ho lavorato… è quella per me l’unica vera domanda, enigma che so di dover ancora decifrare fino in fondo e che continuo a esplorare”. Il lavoro non ci offre risposte, semmai ci propone ulteriori quesiti in una dimensione di continuo approfondimento, in un processo in fieri, in cui pesa fortemente il tema del dubbio. Del resto Valsecchi non è così interessato alla forma finale di quanto ci propone. Molte delle immagini che vediamo non sono in realtà visibili a occhio nudo. Non è sempre facile riconoscere i soggetti proposti, dai colori chiarissimi, quasi offuscati

Carlo Valsecchi, # 01038 Crespellano, Bologna, IT, 2017, stampa C Print, cm 180 x 220
Carlo Valsecchi, # 01038 Crespellano, Bologna, IT, 2017, stampa C Print, cm 180 x 220

LA FOTOGRAFIA DI VALSECCHI

Sono quattro gli ambiti del mondo della fotografia dell’artista che ritroviamo anche in Posterius, quello industriale, quello dell’architettura, del paesaggio e del paesaggio modificato.
Con Carlo Valsecchi ci troviamo di fronte a una personalità particolare del mondo della fotografia e dell’arte, il cui raffinato lavoro è facilmente riconoscibile nelle sue tonalità chiare. Tuttavia, anche se utili, le quattro categorie appena proposte, così Ewing, non sono sufficienti per comprendere appieno il senso del suo lavoro. Ma le categorie, le etichette, le definizioni riescono mai a chiarire le cose?
Il suo è un modo surreale di trattare la realtà, come se fosse un “archeologo bambino”, per sua stessa definizione, intento a costruire la sua realtà immaginaria, in cui chi guarda è chiamato a immergersi per viaggiare, al di là di quanto proposto.    

Angela Madesani  

Carlo Valsecchi – Posterius
Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2021
Pagg. 144, € 34
ISBN 9788836641581
www.silvanaeditoriale.it

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AutoreCarlo Valsecchi
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Angela Madesani
Storica dell’arte e curatrice indipendente, è autrice, fra le altre cose, del volume “Le icone fluttuanti. Storia del cinema d’artista e della videoarte in Italia”, di “Storia della fotografia” per i tipi di Bruno Mondadori e di “Le intelligenze dell’arte” (Nomos edizioni). Ha curato numerose mostre presso istituzioni pubbliche e private italiane e straniere. È autrice di numerosi volumi di prestigiosi autori fra i quali: Gabriele Basilico, Giuseppe Cavalli, Franco Vaccari, Vincenzo Castella, Francesco Jodice, Elisabeth Scherffig, Anne e Patrick Poirier, Luigi Ghirri. Ha recentemente curato un volume sugli scritti d’arte di Giuseppe Ungaretti. Insegna all’Accademia di Brera e all’Istituto Europeo del Design di Milano.