Nasce la rivista per tutti gli amanti dei Lego

Ha da poco fatto il suo esordio in edicola “Lego Explorer”, la nuova rivista dedicata a tutti gli amanti dei celebri mattoncini colorati. Al suo interno curiosità e tutorial per realizzare sorprendenti costruzioni.

Lego. Photo Hello I'm Nik on Unsplash
Lego. Photo Hello I'm Nik on Unsplash

Panini Magazines lancia Lego Explorer, la nuova rivista dedicata agli amanti dei Lego e a chiunque voglia avvicinarsi al coloratissimo mondo dei famosi mattoncini danesi.
Il primo numero è disponibile in edicola dallo scorso 10 giugno, e presenta in regalo un mini set per costruire un vivace pappagallo assemblando le iconiche costruzioni. Ogni numero di Lego Explorer (al costo di 5.90 euro, gadget inclusi) sarà diviso in diverse aree tematiche, tra cui Scienza, Ingegneria e Arte: l’obiettivo è diversificare il più possibile l’offerta ludica ed educativa, offrendo agli appassionati chicche e novità sul mondo Lego grazie al coinvolgimento di designer e professionisti.

LA MAGIA INTRAMONTABILE DEI LEGO

A rendere unica la rivista Lego Explorer saranno infatti i contenuti pensati ad hoc dai designer dell’azienda danese, pronti a condividere le loro esperienze con i lettori. In ognuna delle rubriche, le parole dei professionisti Lego accompagneranno gli appassionati con consigli e tutorial esclusivi per costruire set divertenti e originali utilizzando sia i pezzi a propria disposizione che quelli dati in omaggio con le singole uscite. Prima “ospite” dell’albo da poco in edicola è la progettista Nina Koopman.
Accogliamo ogni nuovo progetto Lego con grandissimo entusiasmo, forti della consapevolezza del successo costante del brand e della qualità dei contenuti proposti”, ha dichiarato ad Artribune Stefania Simonini, coordinatore editoriale di Panini Comics. “In particolare, il magazine ‘Lego Explorer’ si propone come il prodotto perfetto per i fan dei famosi mattoncini di ogni età. La rivista permetterà ai lettori si scoprire come nasce un progetto Lego, grazie ai contributi personali dei model designer della casa danese”.

Lego. Photo Ben on Unsplash
Lego. Photo Ben on Unsplash

LA STRAORDINARIA STORIA DEI LEGO

La storia dei Lego – una delle più lunghe ed emblematiche nel campo dell’intrattenimento – comincia nel 1932 a Billund, piccola cittadina della Danimarca. È qui che un falegname di nome Ole Kirk Kristiansen comincia a fabbricare i suoi giocattoli in legno. A interessare l’artigiano sono soprattutto le forme di animali e piccole automobili, e bisognerà aspettare oltre dieci anni per vedere la nascita effettiva dei famosi mattoncini che lo avrebbero reso celebre su scala globale.
Nel 1948 Ole Kirk inizia infatti la produzione dei primi blocchetti a incastro. Una scelta che subisce una netta accelerazione grazie all’acquisto, l’anno successivo, di una macchina a iniezione per lo stampaggio della plastica. I primi set veri e propri, piuttosto che semplici scatole di mattoncini colorati, vengono lanciati nel 1955 con la serie System of Play Town Plan. Il “sistema” si rivela un successo, e gli incassi si moltiplicano in maniera esponenziale con la produzione dei primi personaggi dalle fattezze umane. È del 1978 il primo omino: un poliziotto con il volto tondeggiante e sorridente.
Oggi, oltre otto decenni dopo l’invenzione di Ole Kirk Kristiansen, il brand Lego è uno dei maggiori al mondo nel settore dei giochi e dell’intrattenimento per l’infanzia. La società è ancora a conduzione familiare, sempre situata a Billund. Il motto era ed è rimasto negli anni il seguente: Only the best is good enough, ovvero “Solo il meglio è abbastanza”.

Alex Urso

www.panini.it
www.lego.com

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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.