È nata a Brescia IO01. È la prima rivista italiana di Umanesimo Tecnologico

Il progetto editoriale di calibro scientifico scaturisce dallacollaborazione tra Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia e la casa editrice Studium, e vede la partecipazione degli studenti dell’accademia bresciana

La presentazione di IO01 a Brescia
La presentazione di IO01 a Brescia

IO01 è il risultato dell’unione tra la parola che indica la dimensione propria dell’umano (l’“IO”, appunto) e le cifre zero-uno, ovvero la matrice base del codice binarioIO01, fin dal titolo, porta con sé una netta dichiarazione di intenti, quella di unire l’ambito umano e umanistico alla rivoluzione digitale e tecnologica attualmente in atto. Si tratta, infatti, della prima rivista in Italia incentrata sui problemi teorici e sulle pratiche relative all’Umanesimo Tecnologico e nasce dalla collaborazione tra l’Accademia di Belle Arti Santa Giulia, la casa editrice Studium (fondata a Brescia nel 1927) e Phoenix Informatica, azienda bresciana operante nel settore dell’informatica applicata alle telecomunicazioni.

IO01
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IO01, LA NUOVA RIVISTA SULL’UMANESIMO TECNOLOGICO

La rivista, diretta da Cristina Casaschi e Massimo Tantardini, rispettivamente direttrice e docente Coordinatore del corso di Grafica e comunicazione dell’Accademia di Belli Arti SantaGiulia di Brescia, è cartacea e semestrale, curata nella grafica e nell’impaginazione da un team di studenti dell’accademia bresciana. Di carattere accademico e scientifico, dietro alla rivista è stato formato un Comitato direttivo e un Consiglio Scientifico per garantire ad ogni uscita l’autorevolezza dei contributi che la compongono. Tuttavia, per mantenere acceso il dibattito sulle ricerche e sulle esperienze didattiche più innovative nel mondo delle Accademie, delle Università e delle imprese italiane, è stato creato un portale digitale a supporto del prodotto fisico. “La cultura e la bellezza sono beni essenziali al mantenimento della ricchezza, infatti agiscono direttamente sulla qualità di vita degli esseri umani; le immagini, istituendo la realtà, divengono il fondamento della cultura, che è alla base delle civiltà sulla quale si fondano le società”, ha affermato Massimo Tantardini, sostenendo la necessità di un confronto affinché le nuove tecnologie siano strumenti al servizio dell’umanità (e non il contrario) nell’ambito della società, del lavoro e della formazione delle future generazioni.

IO01: IL NUMERO ZERO

L’ipotesi dalla quale prende le mosse IO01 è che tecnologie digitali siano una estensione intelligente, abile e competente della mano dell’uomo, e quindi un’occasione non solo di raggiungere i suoi scopi, ma addirittura di porsene intenzionalmente di nuovi”, scrive Cristina Casaschi nell’editoriale del numero zero di IO01, riassumendo lo spirito della nuova iniziativa editoriale. “Una tecnologia posta al di fuori di un’autentica competenza tecnica, e soprattutto pratica, capace di tener conto di tutti i fattori in gioco, quale quella pienamente umana dovrebbe essere”. La rivista IO01, acquistabile a questo link, raccoglie nella sua prima uscita contributi numerosi e eterogenei tra loro. Non manca il riferimento al mondo dell’arte e della cultura, con interventi – tra gli altri – di Promemoria, che è stata la prima realtà in Italia e in Europa ad aver creato un sistema dedicato agli archivi storici, istituzionali e aziendali e Studio Azzurro, il collettivo che da quasi quarant’anni opera nel campo dell’arte multimediale e videoarte.

IO01: CALL FOR PAPER

Aperta anche una call for paper per partecipare all’edizione numero 1 della rivista. L’invito è rivolto a docenti universitari e accademici, ricercatori, studiosi, artisti, imprenditori e giovani; il tema, invece, sarà “Riflessioni sul rapporto tra persona umana, tecnica, tecnologia ed arte a partire da studi teorici o da studi di caso aziendali, progettuali, artistici. In particolare: che cosa significa umanesimo tecnologico, e come si manifesta nel tempo presente? Come questo rapporto trova espressione nelle diverse forme dell’arte e nei contesti lavorativi?”. È possibile inviare le proposte fino al 15 marzo 2021 all’indirizzo [email protected]

– Giulia Ronchi

https://www.io01.eu/

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.