Ancora film d’artista online: Studio Azzurro mette online i suoi esperimenti di cinema

Fino al 20 aprile il collettivo artistico che da quasi 40 anni opera nel campo dell’arte multimediale rende pubblici tutti i suoi “esperimenti cinematografici” lanciando una rassegna online, dal titolo “Narrativo stop!”

Con la pandemia da Coronavirus in corso, stanno nascendo nuovi format digitali per mantenere viva l’attenzione del pubblico. Non è da meno Studio Azzurro che ha reso pubblici tutti i suoi film lanciando una rassegna cinematografica online, dal titolo Narrativo stop!. “Più che film in senso corrente, i nostri sono esperimenti cinematografici”, raccontava il collettivo artistico in una conversazione con Valentina Valentini – docente di arti performative e arti elettroniche e digitali alla Sapienza di Roma, nonché firma di Artribune– realizzata tra ottobre 1993 e febbraio 1994. “Volevamo utilizzare, all’inizio, questo mezzo ricollegandoci alle esperienze particolari che avevamo fatto nel campo delle arti visive senza ricalcare però il percorso del cosiddetto “cinema d’artista” degli anni Sessanta/Settanta. Volevamo partire da quel piccolo patrimonio di animazioni comportamentali che avevamo sviluppato nel Laboratorio di Comunicazione Militante”. Sono film che hanno punteggiato il percorso di Studio Azzurro e spesso hanno anticipato intuizioni che si sono poi espanse nello spazio e nel tempo con altri progetti, dal teatro ai musei, passando per gli ambienti video fino agli ambienti sensibili. Eccoli nel dettaglio, in programma fino al 20 aprile 2020…

– Claudia Giraud

https://www.studioazzurro.com/in-corso/narrativo-stop/

1. LA VARIABILE FELSEN (1988)

La variabile Felsen

Ogni mattina, pochi minuti prima delle otto, una macchina di grossa cilindrata sfreccia su una strada secondaria tagliando una curva in modo deciso. Di lì a poco, in prossimità della stessa svolta, un camion sorpassa una piccola vettura. Con perfetta sincronia, dovuta alla pratica abitudinaria, i due conducenti si salutano suonando un clacson. Felsen osserva I’episodio e segue la sequenza mattina dopo mattina. Come interrompere I’ossessivo ripetersi di questo rituale, così simile alla ripetitività della sua esistenza? Come introdurre una variabile? Ogni variabile ha un prezzo. Per Felsen, il solo modo per interferire in modo permanente è partecipare direttamente al gioco.

Lunedì 13 aprile

2. DOV’È YANKEL? (1994)

Dov’è Yankel?

Storia fantastica e surreale senza riferimenti spaziali né temporali, il film ruota attorno alla parola “miracolo”, letta attraverso l’ironia della cultura yiddish.

Giovedì 16 aprile

3. IL MNEMONISTA (2000)

Il Mnemonista

Suoni, immagini, colori, sapori. Tutto nella sua mente prodigiosa si trasforma in un mondo senza confini tra realtà e immagini.

Lunedì 20 aprile

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).