Strenne editoriali #3. Parlano gli artisti, parte seconda

Ogni domenica una manciata di libri. Per arrivare preparati a Natale, con tanti volumi da regalare. La terza serie di titoli racconta di artisti, di riviste dell’altro secolo, di misteri…

1. LA PRIMAVERA SACRA SECESSIONISTA

Ver Sacrum (Skira, Milano 2018)

Ebbe vita assai meno breve di tante altre riviste d’artista, per di più con uscite rigorosamente periodiche. Si chiamava Ver Sacrum e, dal 1898 al 1903, fu l’organo di stampa della Secessione viennese. A capo del progetto c’erano Gustav Klimt (di cui riparliamo nella quinta scheda), Max Kurzweil (morto suicida nel 1916 insieme all’allieva e amante Helene Hoger) e il giornalista e scrittore Lőwy Hevesi Lajos, meglio noto come Ludwig Hevesi. L’ottima pubblicazione raccoglie, per le cure di Valerio Terraroli, 450 immagini: dalle copertine a un’ampia selezione dei tantissimi disegni, litografie, calcografie e xilografie prodotte ad hoc per la pubblicazione.

Ver Sacrum
Skira, Milano 2018
Pagg. 224, € 55
ISBN 9788857239316
www.skira.net

2. QUANDO KOOLHAAS SCRIVEVA AD ASSAD

Hito Steyerl – Duty Free Art (Johan and Levi, Monza 2018)

 

Una sua installazione si dispiega nella Manica Lunga del Castello di Rivoli fino al 30 giugno 2019. Lei è Hito Steyerl ed è stata la prima donna a essere in cima, nel 2017, alla celeberrima Power List stilata da Art Review. Oltre che un’artista, Steyerl è anche una docente e una fine saggista, e la sua produzione libraria è di grande interesse. Ben venga, dunque, che un suo testo venga tradotto in italiano. Non vi aspettate tuttavia il classico testo accademico; al contrario, qui si ha a che fare con una serie di spunti affilati e puntuali, come le pagine dedicate ai porti franchi specializzati in arte moderna e contemporanea. Da qui alla guerra asimmetrica, agli hacker, ai rapporti fra OMA e il regime di Assad, e ancora e ancora, i passi sono veramente pochi. Disorientante, spesso e volentieri. Magari azzardato, in alcuni passaggi. Ma anche se si dovesse salvare soltanto il 25%, beh, ce n’è abbastanza per riflettere delle settimane.

Hito Steyerl – Duty Free Art
Johan and Levi, Monza 2018
Pagg. 212, € 22
ISBN 9788860102140
www.johanandlevi.com

3. PASCALI FOTOGRAFO

Pino Pascali – Fotografie (Postmedia Books, Milano 2018)

Un giorno qualcuno dovrà pur scrivere un libro sulle fotografie degli artisti. Quelle scattate da loro, non per diventare ipso facto delle opere d’arte, non per utilizzi direttamente artistici. Come quelle di Cy Twombly, come quelle di Robert Rauschenberg, come quelle – in Italia – di Pino Pascali. A Polignano a Mare è appena terminata una rassegna che ne ha mostrate un’ottantina, e il catalogo edito da Postmedia Books aiuta a colmare una lacuna importante nella conoscenza dell’opera dell’artista barese.

Pino Pascali – Fotografie
Postmedia Books, Milano 2018
Pagg. 144, € 16,90
ISBN 9788874902170
www.postmediabooks.it

4. PASCALI RACCONTATO

Anna D’Elia – Pino Pascali (Peccolo, Livorno 2018)

Anna D’Elia non è nuova alla mescolanza dei seguenti generi di scrittura: biografia, narrativa, critica d’arte. Un paio d’anni fa, ad esempio, si era cimentata con Degas in un bel libro che al suo centro vedeva, in realtà, Nannina, la protagonista di Piccola danzatrice di 14 anni (1880-81). Ora il soggetto è Pino Pascali, di cui la stessa D’Elia curò un libro importante nel 1983 per Laterza, poi ristampato da Electa nel 2010, con saggi e testimonianze di autori quali Argan e Brandi, Calvesi e Sargentini. Un lungo racconto ne illustra la vita, dall’infanzia alla precoce morte, con l’inventiva verosimile di chi ne conosce a fondo la vicenda e l’opera, con le parole dello stesso Pascali tratte da interviste e dialoghi con autrici quali Marisa Volpi e Carla Lonzi. (Il libro è in italiano e in inglese ed è pubblicato dalla galleria–editore Peccolo di Livorno, terzo volume di una collana di saggi teorici che lentamente vedono la luce: il primo nel 2006, il secondo nel 2008, ora il terzo.)

Anna D’Elia – Pino Pascali
Peccolo, Livorno 2018
Pagg. 96, € 15
ISBN 9788896294512
edizionipeccolo.blogspot.com

5. KLIMT OLTRE IL BACIO

Giovanni Iovane & Sergio Risaliti – Gustav Klimt (Bompiani, Milano 2018)

Ogni sguardo è orientato. Così succede che, osservando dal punto di vista dell’arte contemporanea, si considerino Giovanni Iovane e Sergio Risaliti due critici devoti soltanto, appunto, al contemporaneo. Dunque, ci si stupisce che il neodirettore dell’Accademia di Brera a Milano e il direttore del Museo Novecento a Firenze scrivano a quattro mani un libro su Gustav Klimt. Questa sorpresa si traduce effettivamente in una monografia accattivante: agile nel formato, divulgativa nell’approccio, rigorosa nell’incedere, curiosa nell’offerta degli spunti. Si prendano ad esempio le pagine dedicate a Freud e alla psicoanalisi, e alla loro influenza sull’arte visiva viennese del primo Novecento. Ovvio che si parli dell’Interpretazione dei sogni, ma anche e tanto di Bruno Bettelheim (che se non sapete chi era, beh, è un punto a favore di Iovane & Risaliti). Ma il libro non è “solo” una biografia critica. È anche una breve raccolta di giudizi critici, che spaziano da Alma Mahler a Vittorio Pica (vale il discorso di Bettelheim). Infine, un’analisi approfondita e vivace di una trentina di opere, riprodotte a colori nel volume.

Giovanni Iovane & Sergio Risaliti – Gustav Klimt
Bompiani, Milano 2018
Pagg. 192, € 16
ISBN 9788845296710
www.bompiani.it

6. UNA MEDUSA ITINERANTE

Eletta Flocchini – La Medusa inquieta (Massetti Rodella, Roccafranca 2018)

È una storia appassionante, quella della Medusa che Lucio Fontana ideò per Casa Tassara nel 1954. Siamo in Valcamonica, precisamente a Breno, e la scultura-mosaico è un monito all’ingresso dell’abitazione che Osvaldo Borsani sta ristrutturando su incarico della vedova Laura Samaritani. La Testa di Medusa resta al suo posto fino al 1988, insieme ai tanti altri interventi – fra gli altri, i vasi-parapetto di Agenore Fabbri e l’affresco sul soffitto della tromba delle scale a opera dello stesso Fontana. L’autrice del libro ricostruisce l’ambiente con abbondanza di particolari: la storia dei Tassara, quella di Medusa, i rapporti di Fontana con Borsani, il ruolo della Valcamonica. E il viaggio ricomincia, con la scultura che va in una fiera a Milano, è acquistata da un antiquario romano finché – è il 16 ottobre 2006 – finisce nella sede londinese di Christie’s ed è uno dei top lot dell’Italian Sale. E naturalmente è venduta, alla cifra di 545.600 sterline. Destinazione: Milano. L’acquirente è la famiglia Pritzker e la Medusa è allestita in una nicchia del loro Hotel Park Hyatt. Fino al 2014, quando allo stesso posto viene collocata un’opera di Anish Kapoor, mentre il Fontana si sposta, ma non di molto. Il nuovo acquirente è Patrizio Bertelli, marito di Miuccia Prada. Per vedere la Testa di Medusa ora bisogna andare in largo Isarco, entrare nella Torre e salire al ristorante.

Eletta Flocchini – La Medusa inquieta
Massetti Rodella, Roccafranca 2018
Pagg. 224, € 25
ISBN 9788884867674
www.lacompagniamassetti.it

7. SEGNALETICA STRADALE COME COLLAGE

Fernando Costa (5 Continents, Milano 2018)

Altro artista, altra storia. Nel 1968 arriva in Dordogna una coppia portoghese: lui è un aviatore e un cineasta, lei un’etnologa, e scappano dalla dittatura di Salazaar. Per la Rivoluzione dei Garofani ci vorranno ancora sei anni. Nel 1970 a Sarlat nasce Fernando Costa, e anche qui la storia è rocambolesca: passa per navi da crociera transatlantiche e catene di luxury hotel, per arrivare finalmente all’arte. Un percorso da autodidatta, dunque, che trova il suo massimo ispiratore in César. Soltanto che, almeno per ora, Costa si limita strettamente nell’utilizzo del materiale di partenza: solo e soltanto cartelli stradali e simili. Tagliati, saldati, assemblati – a creare collage che si muovono con naturalezza fra astrattismo, figurazione e poesia concreta. In Italia ancora non si è visto, ma intanto la monografia di 5 Continents prepara il terreno.

Fernando Costa
5 Continents, Milano 2018
Pagg. 183, € 60
ISBN 9788874398232
www.fivecontinentseditions.com

Marco Enrico Giacomelli

Dati correlati
AutoriGustav Klimt, Hito Steyerl, Pino Pascali, Lucio Fontana
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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.