Anche Napoli avrà la sua fiera: nasce EDIT Napoli, manifestazione dedicata al design editoriale

Si terrà dal 6 al 9 giugno 2019 a Napoli la prima edizione della fiera dedicata al design editoriale. Un programma innovativo che punta sull’incontro tra il design internazionale e l’eredità artigianale campana e che include pure un programma di residenze…

EDIT Napoli, reportage
EDIT Napoli, reportage

Napoli avrà la sua fiera dedicata al design editoriale. Dal 6 al 9 giugno 2019 si terrà la prima edizione di EDIT Napoli, format innovativo ideato e curato da Domitilla Dardi ed Emilia Petruccelli. Non un semplice fiera ma un progetto più strutturato, che sarà presentato il prossimo 5 ottobre a Palazzo Mondragone, e che punta alla valorizzazione delle risorse culturali e del tessuto produttivo locale in un’ottica però internazionale.

LA FIERA

Edit Napoli nasce dall’esigenza di mettere in contatto il mondo del design editoriale – progettisti, artigiani, aziende di qualità – con il mercato del retailer, buyer, acquirenti”, racconta ad Artribune Domitilla Dardi, co-curatrice della manifestazione, “L’incontro dal quale scaturisce tutto questo è anche quello tra Emilia Petruccelli e me: ognuna di noi ha portato la sua esperienza. Lei quella di un ingegnere con MBA in Bocconi che 10 anni fa decide di aprire un negozio di design nel centro di Roma puntando molto sui designer-editori e i produttori emergenti. La mia è quella di una storica e curatrice che da 20 anni fa ricerca con gli autori”. E proprio alla ricerca sul campo parte la fiera che presenterà una selezione di designer, aziende e artigiani sia campani che internazionali.

IL PROGRAMMA DI RESIDENZE

Un progetto che non si limita ai soli giorni della fiera ma include, in maniera innovativa ed originale, Design in Residence, un programma di residenze che ha portato a Napoli tre designer, Faberhama (Paesi Bassi), Khaled El Mays (Libano) e Reinaldo Sanguino (USA) per lavorare, durante il mese di settembre, a stretto contatto con gli artigiani campani del tessuto, della pelletteria e della ceramica. Le residenze sono la dimostrazione reale di quanto crediamo in Edit”, sottolinea la Dardi, “perché per la prima volta è una fiera che diviene produttrice di qualcosa che verrà poi venduto. È un’azione programmatica che dimostra gli obiettivi di Edit: supportare un design di pregio, senza essere di lusso; accessibile, ma senza rinunciare alla qualità di realizzazione”. Non un lavoro che resta confinato nell’ambito della progettualità, ma che darà i suoi frutti proprio nei mesi a venire. I prototipi creati dai tre designer, dopo la presentazione al pubblico di venerdì 5 ottobre 2018, saranno prodotti e poi venduti con il marchio Made in EDIT.

I PROGETTI

Parola d’ordine, dunque, concretezza. Il duo di designer italiani con base ad Amsterdam Faberhama ha collaborato con De Negri & Za.Ma. a San Leucio, località del casertano rinomata per la lavorazione della seta. Khaled El Mays di Beirut, che lavora da sempre a stretto contatto con le maestranze locali, si è confrontato con gli artigiani dei quartieri popolari. Infine, Reinaldo Sanguino, designer venezuelano che vive a New York, ha lavorato nel laboratorio di Ceramiche Fes a Minori, nel cuore della costiera amalfitana. “Edit è una fiera-servizio”, conclude la curatrice, “Agli espositori diamo la possibilità di entrare in contatto con gli attori del mercato per ampliare la loro rete. Agli acquirenti forniamo una selezione di design non solo bello, ma anche affidabile e concreto. Per questo non ci saranno prototipi o utopie, ma oggetti e arredi per il mondo reale. Pezzi che raccontano storie complesse e bellissime, per i quali siamo noi stessi utenti disposti a spendere qualcosa di più, a patto di capirne le ragioni. L’obiettivo è quello di acquisire nel mondo del design quello che oggi sappiamo per il food: ovvero che la qualità ripaga gli sforzi, ma deve essere spiegata e compresa”.

Mariacristina Ferraioli

www.editnapoli.com

 

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.
  • X

    Ciao Mariacristina, urge correzione del tuo articolo! Se ti rileggi la presentazione della fiera sul loro sito troverai che non è dedicata al design editoriale bensì al design di prodotto e all’artigianato.