La più grande mostra all’aperto mai dedicata a Henry Moore nel leggendario giardino botanico di Londra

Oltre 100 lavori, tra decine di installazioni monumentali dislocate nel verde e una selezione di piccole sculture, disegni, schizzi, ripercorrono la lunga carriera dell’artista inglese scomparso 40 anni fa e l’importanza della natura per la sua ricerca formale. Succede nei mitici Kew Gardens, fino al 31 gennaio 2027

Ci voleva lo spazio generoso dei Kew Gardens – lo storico giardino botanico di ispirazione illuminista esteso per oltre 130 ettari nell’area tra Richmond e Kew, periferia sud-ovest di Londra – per accogliere la più grande mostra all’aperto mai allestita con i lavori di Henry Moore (Castelford, 1898 – Perry Green, 1986), organizzata in collaborazione con la Henry Moore Foundation, cui l’artista inglese e la sua famiglia diedero vita nel 1977.

Henry Moore ai Kew Gardens di Londra, 2026
Henry Moore ai Kew Gardens di Londra, 2026

L’opera di Henry Moore in relazione all’ambiente naturale

Henry Moore: Monumental Nature è il titolo dell’esposizione appena inaugurata, che sarà visitabile fino al 31 gennaio 2027 per omaggiare il grande artista a quarant’anni dalla sua scomparsa. Attraversando i Giardini, il pubblico interagisce ora con 30 installazioni monumentali dell’artista, che ripercorrono i quasi settant’anni di carriera di Moore per evidenziare l’evoluzione del suo approccio alla scultura e la ricerca sull’interazione della figura umana con l’ambiente naturale. Lo conferma Sebastiano Barassi (che con Laura Bruni cura la mostra), Head of Henry Moore Collections & Programmes presso la fondazione che tutela e promuove l’opera dell’artista: “Nel corso della sua carriera, Moore è stato ispirato da forme organiche – ossa, pietre, alberi, i ritmi del paesaggio – e credeva che la scultura dovesse esistere in armonia con l’ambiente circostante. La sua affinità con il mondo naturale rende i Royal Botanic Gardens il contesto ideale per accogliere questa grande retrospettiva”. “La scultura è un’arte (pensata) per l’aria aperta”, sosteneva del resto lui.

La mostra di Henry Moore ai Kew Gardens di Londra

A confronto con gli alberi secolari e i set paesaggistici dei Kew Gardens, i lavori dell’artista suggeriscono un modo inedito (che cambierà nell’avvicendarsi delle stagioni) di leggere lo spazio, dalla Large Interior Form in bronzo traforato che interagisce con la luce filtrata dai rami alla Large Reclining Figure in fibra di vetro, nove metri di scultura a confronto con la Grande Pagoda settecentesca che svetta nel verde. E si continua così, intercettando sul proprio cammino il Double Oval e lo Sheep Piece, la grande Totem Head e il Working Model for Splinde Piece, ricoverato all’interno della serra dei cactus. Accanto al laghetto della serra delle palme sta, invece, quasi fosse spiaggiata, la Scultura in tre pezzi che evoca una colonna vertebrale, o la grande carcassa di una balena uscita dall’acqua, secondo un’immagine suggerita da Moore stesso. Ma la mostra prosegue anche all’interno della Shirley Sherwood Gallery of Botanical Art, dove sono esposte 90 opere di piccolo formato di Moore, non solo sculture, ma anche modelli, disegni e notebook con gli schizzi dell’artista, raramente accessibili al pubblico. E, in aggiunta, una serie di dipinti botanici provenienti dalla Collezione Shirley Sherwood, che approfondiscono il tema del dialogo tra arte e natura. Un’ulteriore appendice del progetto si visita dal 5 giugno (fino a maggio 2027) a Wakehurst, nel West Sussex, dov’è il giardino botanico “selvaggio” che è parte del circuito dei Royal Botanic Gardens: qui, una mostra parallela espone quattro sculture di Moore accanto a opere inedite di Rana Begum, Rafael Perez Evans e Paloma Varga Weisz.

Henry Moore ai Kew Gardens di Londra, 2026
Henry Moore ai Kew Gardens di Londra, 2026

Scoprire l’opera di Henry Moore

Con una sensibilità non inedita nel contesto della progettazione culturale inglese, la mostra ai Kew Gardens offre anche un percorso “integrato” per famiglie, pensato per coinvolgere i più piccoli tra i 5 e i 12 anni attraverso una visita interattiva che tocca dieci delle grandi installazioni outdoor di Moore. Ai bambini si propone di cimentarsi in prima persona con la realizzazione di schizzi en plein air di alcune delle opere e di toccare i materiali utilizzati dall’artista, per stimolarne la curiosità.
E per chi fosse a Londra, la riscoperta del lavoro di Moore può proseguire alla Richard Green Gallery, che dal mese di giugno ospiterà una piccola mostra dedicata alla ricerca dell’artista sulla figura femminile: in esposizione, 14 bozzetti realizzati tra gli Anni Quaranta e Ottanta, su temi ricorrenti come la Madonna con Bambino, le figure sdraiate e i gruppi familiari.

Livia Montagnoli

Henry Moore: Monumental Nature // dal 9 maggio 2026 al 31 gennaio 2027
KEW GARDENS – Richmond, Londra


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