Met Gala 2022 a New York: Rihanna incinta non va e Vogue le tributa una statua al Metropolitan

Sul profilo Instagram di Vogue appare, dopo la fine di uno degli eventi più attesi dal mondo della moda, un video che mostra l’effige in marmo della cantante pop col pancione in una sala del famoso museo d’arte di New York.

Rihanna sulla copertina di Vogue America di maggio
Rihanna sulla copertina di Vogue America di maggio

Quest’anno Rihanna, nominata la regina del Met Gala per via dei look spettacolari sfoggiati ad ogni edizione, non si è presentata a questa iniziativa benefica di lusso, considerata uno degli eventi più attesi dal mondo della moda, che si svolge ogni anno il primo lunedì di maggio al Metropolitan di New York. Ma la cantante pop statunitense, incinta del rapper A$AP Rocky, ha partecipato virtualmente alla serata in forma di statua.

 

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LA STORIA DEL MET GALA A NEW YORK

Si tratta di un galà ambitissimo che porta puntualmente milioni di dollari nelle casse del Costume Institute del Metropolitan Museum of Art di New York, segnando l’apertura della mostra annuale di moda dello stesso istituto. Una tradizione che va a avanti dal 1948, quando fu istituita dall’ex caporedattrice di Vogue Diana Vreeland, allora “consulente speciale” del Costume Institute, e che ora viene puntualmente organizzata dal 1995 da Anna Wintour, direttrice di Vogue America.

LA STATUA DI RIHANNA COL PANCIONE AL METROPOLITAN MUSEUM

Un vero peccato per Rihanna non poter partecipare a causa del suo stato avanzato di gravidanza, al terzo trimestre e sul punto di partorire il suo primo figlio. Così Vogue e il Metropolitan hanno deciso di “consolarla” premiandola con la sua effige in marmo, con tanto di pancione istoriato. “Shut down the met in marble! what’s more gilded than that? Lol! Thank you metmuseum and voguemagazine for this historic tribute! y’all bad for this one!”, scrive Rihanna in un post su Twitter dove condivide con i suoi fan un video dove si vede la statua incastonata all’interno delle gallerie greco-romane del Metropolitan Museum of Art di New York. Svelata sui social media dopo lo svolgimento del Gala, l’opera imita la copertina del numero di maggio di Vogue che immortala la cantante incinta, fasciata da un abito ricamato che ne evidenza l’addome prominente.

La statua di Rihanna al Metropolitan di New York, fonte Twitter
La statua di Rihanna al Metropolitan di New York, fonte Twitter

LA STATUA DI RIHANNA È REALE O VIRTUALE?

Non è chiaro se la statua sia davvero reale o solo una sua rielaborazione digitale, considerando come il Met non abbia condiviso nulla sulla statua sui propri social media. Il video sembra essere solo l’omaggio alla cantante da parte di Vogue che, in un post su Instagram, la definisce come “la dea di marmo di più alto profilo”: anche se solo virtualmente, la statua di Rihannaè, infatti, stata collocata al posto di quella di Eirene (cioè La personificazione della pace).

-Claudia Giraud

https://www.metmuseum.org/

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).