Mega donazione storica: la città di New York mette 50 milioni per rilanciare il Brooklyn Museum

La maxi donazione servirà a ristrutturare le gallerie espositive del museo per una superficie di quasi 4000 metri quadrati, creare un nuovo spazio dedicato alla storia del borgo di Brooklyn e apportare interventi di miglioramento dell’efficienza energetica

Brooklyn Museum ph. Jim Henderson
Brooklyn Museum ph. Jim Henderson

L’arte ha il potere di arricchirci e di unire le persone nel dialogo. Il Brooklyn Museum ha sempre promosso questi valori, plasmando un’articolata narrazione sull’arte di New York City destinata sia ai residenti che alle persone in visita nella città. Questo storico investimento garantirà che il Brooklyn Museum rimanga una destinazione iconica per le generazioni a venire“. Con queste parole il sindaco di New York Bill deBlasio ha motivato la generosissima offerta di 50 milioni di dollari da parte della città alBrooklyn Museum, istituzione storica e tra i principali punti di riferimento della vita culturale della Grande Mela, amatissimo in particolare tra i cittadini di Brooklyn. Tra i più antichi musei del paese, le sue radici affondano nella prima metà dell’Ottocento, quando nacque come piccola biblioteca. Oggi la sua struttura, che accoglie una sterminata collezione di arte europea, egiziana, africana, asiatica, americana, islamica, delle isole del Pacifico e delle Americhe di ogni epoca, necessita di un importante intervento di ristrutturazione, come ha spiegato anche la direttrice Anne Pasternak al New York Times. “Le nostre mostre e i nostri programmi pubblici hanno abbracciato idee e sfide coerenti con il ventunesimo secolo, ma il nostro edificio è assolutamente bloccato nel diciannovesimo secolo”, ha affermato. “Questo è il momento di recuperare il ritardo“.

LA DONAZIONE DI 50 MILIONI DI DOLLARI AL BROOKLYN MUSEUM

Saranno circa 3700 i metri quadrati interessati dai lavori di ristrutturazione e rinnovamento resi possibili grazie al sostegno economico della città di New York: in questa operazione, sarà incluso l’ampliamento dello spazio dedicato alle attività didattiche del museo e ai programmi di doposcuola, oltre al miglioramento dell’efficienza energetica della struttura e alla creazione di una mostra permanente sulla storia di Brooklyn. I lavori di ristrutturazione incideranno in modo significativo sulle gallerie del quarto e quinto piano che ospitano le collezioni di arti europee, decorative e americane e indigene, così come il design, che vedrà un riassetto degli espositori e dell’architettura interna, con sistemi di controllo del clima per assicurare una conservazione ottimale delle opere. È previsto anche l’inserimento di dispositivi multimediali e interattivi per un’esperienza di maggior coinvolgimento del pubblico. Un gesto incisivo, volto a sostenere la cultura in un momento delicato e cruciale, quello dell’uscita dalla pandemia e della riapertura in presenza al pubblico. L’auspicio, infatti, è che la donazione sancisca definitivamente l’uscita da una pagina buia del Brooklyn Museum, che ha visto l’istituzione costretta a licenziamenti e vendita di opere della collezione per sostenere le spese, ma anche impegnata al fianco della comunità, offrendo servizi di distribuzione di cibo, programmi finalizzati alla salute mentale e all’assistenza, e collaborando con gli ospedali locali nel momento più critico della diffusione del virus. “Questo investimento trasformativo ripenserà il Museo in funzione dei prossimi cento anni e promuoverà i nostri impegni per connetterci e servire la nostra comunità”, ha aggiunto Anne Pasternak. “Siamo profondamente grati al sindaco de Blasio e a tutta l’amministrazione per aver creduto nella nostra importanza civile e culturale”.

-Giulia Ronchi

https://www.brooklynmuseum.org/

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.