È una collaborazione nuova e forte quella da cui trae origine la mostra allestita presso il Musée Rodin e il Musée national Picasso-Paris. Mettendo a confronto le opere provenienti dalle loro collezioni, i due musei parigini approfondiscono i punti di contatto fra lo scultore francese e il pittore spagnolo, entrambi artefici di una nuova modalità di rappresentazione: espressionista per Rodin e cubista per Picasso.

La mostra Picasso-Rodin presenta il dialogo artistico e intellettuale fra i due maestri, concentrandosi in particolare sul periodo storico che va dal 1900 al 1917, anni durante i quali i due sono stati contemporanei. Nonostante non ci siano prove riguardanti una conoscenza diretta e personale fra gli artisti, l’influenza dell’opera di Auguste Rodin (Parigi, 1840 ‒ Meudon, 1917) su quella di Pablo Picasso (Malaga, 1881 ‒ Mougins, 1973) è evidente e innegabile. L’intento della rassegna non è tuttavia mettere in risalto i prestiti di matrice rodiniana nell’opera di Picasso, ma analizzare in maniera scientifica le analogie fra i due, prendendo in considerazione i diversi campi in cui agirono, non solo pittura e scultura, ma anche ceramiche, libri illustrati e bozzetti.

Auguste Rodin, Le Baiser, 1885 ca., gesso patinato, 86 x 51,5 x 55,5 cm. Musée Rodin, Parigi © musée Rodin – photo Hervé Lewandowski
Auguste Rodin, Le Baiser, 1885 ca., gesso patinato, 86 x 51,5 x 55,5 cm. Musée Rodin, Parigi © musée Rodin – photo Hervé Lewandowski

PICASSO E RODIN A CONFRONTO

A emergere dall’analisi storico-artistica è una comune tendenza sperimentale, che unisce i due artisti e motiva la portata universale dei loro capolavori. Ne sono un esempio Guernica e la Porta dell’Inferno: nonostante le due opere traggano ispirazione da fonti diverse ‒ il bombardamento della città spagnola e l’inferno dantesco ‒, il valore simbolico dei due interventi si innalza a livello universale, tanto da diventare manifesto della crudeltà e della sofferenza umana. Un secondo paragone proviene dal campo sensuale: sono presentate una scultura e un quadro dei due artisti intitolati Le Baiser, dove la natura erotica spicca in quanto elemento fondante dell’opera sia di Rodin sia di Picasso. Il parallelismo che indiscutibilmente dimostra l’influenza del grande scultore francese sull’opera cubista di Picasso è quello fra la statua Le Penseur e il dipinto La Grande Baigneuse au livre. Nel dipinto Picasso ripropone il soggetto delle bagnanti, un tema a lui caro, che in questo caso viene declinato seguendo l’influenza di Rodin. La posa de La Grande Baigneuse riprende evidentemente quella della nota scultura di Rodin, di cui Picasso conservava una fotografia nel suo studio di Barcellona.

Pablo Picasso, Autoportrait, Paris, inverno 1901, olio su tela, 81 x 60 cm. Musée national Picasso, Parigi. Photo © RMN-Grand Palais – Mathieu Rabeau © Succession Picasso 2021
Pablo Picasso, Autoportrait, Paris, inverno 1901, olio su tela, 81 x 60 cm. Musée national Picasso, Parigi. Photo © RMN-Grand Palais – Mathieu Rabeau © Succession Picasso 2021

I TEMI COMUNI A PICASSO E RODIN

L’accostamento di due artisti della portata di Rodin e Picasso non è solo dovuto alla loro opera prolifica, al ruolo rivestito da entrambi per le rispettive epoche o alla loro totale dedizione al lavoro. L’esposizione individua cinque nuclei tematici, in cui le opere di Picasso e Rodin si scontrano e incontrano, rivalutando le diverse convergenze. Si parte dall’incontro artistico fra i due: è documentata infatti la presenza di Picasso al Padiglione dell’Alma del 1900, in cui Rodin espose le sue sculture nel corso dell’Esposizione universale. Sono in particolare le opere del cosiddetto “periodo blu” di Picasso a richiamare alcuni fra i principali temi rodiniani, quali la disperazione, lo sconforto, la malinconia e la solitudine. Nella tarda produzione di Picasso l’influenza dello scultore francese è sempre più evidente, Picasso infatti non smette di trarre ispirazione dal maestro espressionista nemmeno dopo la sua morte, tanto che nel 1950 visita una mostra di Rodin che gli ispirerà nuove creazioni. La mostra prosegue ponendo l’attenzione sulla “natura come primo atelier”. La natura rappresentata dai due maestri è attiva e forte, e permette all’uomo di meravigliarsi.

Auguste Rodin, Le Penseur © Musée Rodin – photo Hervé Lewandowski
Auguste Rodin, Le Penseur © Musée Rodin – photo Hervé Lewandowski

DALLE OPERE ICONICHE AL DINAMISMO

Il terzo fulcro tematico è il rapporto che sia Picasso sia Rodin intrattenevano con la loro collezione, un rapporto strettissimo se non addirittura compulsivo, che li porta a ripensare agli stessi soggetti più e più volte, dialogando allo stesso tempo con una tensione primitiva che traspare costantemente nelle opere esposte. La sezione tematica più spettacolare della mostra è indubbiamente la quarta, intitolata “faccia a faccia con le icone” e consacrata alle opere di portata universale della produzione dei due, fra cui La Porta dell’Inferno, Guernica o il monumento a Balzac. L’ultima riflessione su cui si conclude la mostra è il dinamismo presente nell’opera di Picasso e Rodin. Il gioco plastico è una componente fondamentale tanto nell’opera di Rodin che in quella Picasso, evidente soprattutto nelle opere a tematica sensuale.

Maddalena Ghiara

Parigi // fino al 6 marzo 2022
Picasso-Rodin
MUSÉE RODIN
77 rue de Varenne
www.musee-rodin.fr
MUSÉE NATIONAL PICASSO-PARIS
5 rue de Thorigny
www.museepicassoparis.fr

Dati correlati
AutoriPablo Picasso, Auguste Rodin
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Maddalena Ghiara
Maddalena Ghiara (Genova, 1998) si è appena laureata a pieni voti in Culture Letterarie Europee presso l’ateneo di Bologna Alma Mater Studiorum con una tesi sul rapporto fra arte e letteratura nell’opera di Sophie Calle. L’interesse per le arti visive la porta a proseguire gli studi in curatela e museologia a Bologna, specializzandosi in arte contemporanea. Ama viaggiare e scoprire sempre nuove culture, considerandoli spunti su cui riflettere e interpretare il mondo.