Gallerie d’arte che non si fermano. Pace Gallery apre un nuovo spazio a Seoul

Dopo avere annunciato nel 2019 la chiusura del proprio avamposto a Pechino, Pace decide di raddoppiare la propria presenza a Seoul inaugurando un nuovo spazio di oltre 790 metri quadrati. E il prossimo autunno è prevista l’apertura di una nuova sede a Londra

Pace Gallery Seoul. Left to right Photo by Sangtae Kim renderings provided by Mass Studies
Pace Gallery Seoul. Left to right Photo by Sangtae Kim renderings provided by Mass Studies

La pandemia non ferma Pace Gallery, storica galleria fondata nel 1960 da Arne Glimcher e tra le più influenti e “diffuse” al mondo: Londra, Palo Alto, Seoul, Ginevra, New York e, fino a poco tempo, Pechino, sono le città in cui Pace è presente anche con più di una sede, e il prossimo 27 maggio sarà la volta di un nuovo avamposto a Seoul, con uno grande spazio che occuperà due piani  del Le Beige Building nel quartiere di Hannam-dong. A inaugurare la nuova galleria sarà una retrospettiva dell’artista Sam Gilliam, al suo debutto in Asia.

LA NUOVA SEDE DI PACE GALLERY A SEOUL

Pace ha aperto il suo primo avamposto a Seoul nel 2017, facendo così da apripista a tutte le gallerie occidentali che, dopo di lei, hanno deciso di inaugurare uno spazio in questa città andando anche un po’ controcorrente: diversamente da altri colleghi e organizzazioni culturali, Pace è stata tra le prime gallerie a insediarsi nel distretto di Hannam-dong, evitando così le tradizionali aree di Samcheong-dong e Gangnam. Si può affermare infatti che la galleria abbia contribuito a rendere Hannam-dong un quartiere deputato all’arte e alla creatività, dove nel corso del tempo hanno trovato casa anche la casa d’aste Phillips, Gana Art Nineone, p21, Bhak e VSF, mentre il vicino Museo Leeum Samsung riaprirà presto a seguito di un importante progetto di ristrutturazione. Le Beige Building, l’edificio che ospiterà la nuova sede di Pace, è stato progettato da Minsuk Cho di Mass Studies, insignito nel 2014 del Leone d’Oro alla Biennale Architettura di Venezia. Mass Studies si occuperà inoltre della ristrutturazione del nuovo spazio di Pace, che sarà caratterizzato da una serie di elementi di design coreano, come i paraventi di juta utilizzati come divisori e dettagli ambientali in legno. Uno spazio di oltre 790 metri quadrati con soffitti alti oltre tre metri, suddivisi su due piani (il secondo e il terzo dell’edificio). La nuova galleria di Seoul sarà guidata da Youngjoo Lee, già Senior Director di Pace per sei anni. Lee ha 15 anni di esperienza nel settore, ed è entrata a fare parte della Pace Gallery nel 2015 dopo aver lavorato come curatrice e direttrice delle vendite presso Arario Gallery per otto anni. 

PACE GALLERY VERSO ORIENTE

“Pace gestisce spazi permanenti in Asia da oltre un decennio, e da subito abbiamo compreso il potenziale di Seoul come centro creativo”, spiega Marc Glimcher, Presidente e CEO di Pace. “Come abbiamo dimostrato a Palo Alto, East Hampton e Palm Beach, abbiamo un forte interesse a costruire comunità artistiche al di fuori dei tradizionali centri del mondo dell’arte. In questo senso, Seul è stata uno dei nostri primi esperimenti, e siamo entusiasti di raddoppiare la nostra presenza in città con il nostro bellissimo nuovo spazio in un momento in cui la sua popolarità sta per esplodere. Seul”, conclude Glimcher, “si appresta a nuovi investimenti culturali, con importanti musei e fiere d’arte interessati alle opportunità che ha da offrire. Siamo entusiasti di aver preso parte a questa trasformazione e non vediamo l’ora che arrivi la fase successiva”. 

LA MOSTRA DI SAM GILLIAM NEL NUOVO SPAZIO DI PACE GALLERY A SEOUL 

Il nuovo spazio inaugurerà con una mostra dedicata a Sam Gilliam, considerato tra i principali innovatori della pittura americana del Dopoguerra. Inizia la sua attività artistica a Washington negli anni Sessanta, con opere che hanno rielaborato gli esiti pittorici del Color Field e dell’Espressionismo astratto. La mostra di Seoul comprende una serie di nove nuovi dipinti che rivisitano il suo stile attraverso l’introduzione di nuovi materiali e tecniche. La mostra sarà visitabile fino al 10 luglio, per poi essere presentata nella sede di Pace a Hong Kong, presso l’H Queen’s building.

– Desirée Maida

www.pacegallery.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.