Riparte la cultura in Francia. Dal 19 maggio riaprono musei, teatri, cinema e gallerie d’arte

Dopo i ripetuti appelli rivolti al Presidente Macron da parte dei direttori dei musei, anche in Francia riapriranno presto i luoghi della cultura e le gallerie d’arte, queste ultime rimaste chiuse durante l’ultimo lockdown perché ritenute attività commerciali di beni “non essenziali”

Louvre, Parigi
Louvre, Parigi

Anche la Francia si appresta alla tanto agognata riapertura delle attività e dei luoghi della cultura, dopo svariati appelli e petizioni rivolti dai direttori di musei al Presidente Emmanuel Macron. L’ultimo appello, pubblicato sul quotidiano Le Figaro pochi giorni fa, ha visto diverse organizzazioni di musei prendere la parola per esprimere preoccupazione “per la situazione legata alla pandemia, ma anche per la mancanza di informazione e dialogo nelle ultime settimane in merito alla riapertura degli istituti culturali”. Dopotutto era stato lo stesso Macron, lo scorso novembre, ad annunciare che la riapertura dei luoghi della cultura sarebbe avvenuta a metà dicembre, perché “la cultura è essenziale per la nostra vita di cittadini”, per poi posticiparla al 7 gennaio ed emanare nuove restrizioni alla fine dello stesso mese. Adesso, però, il ritorno alla normalità ha una data ben precisa: dal prossimo 19 maggio riapriranno musei, teatri, cinema e sale concerto, con capacità limitata. Potranno riaprire anche i negozi di articoli non essenziali, tra cui le gallerie d’arte, e sarà possibile pranzare all’aperto. Rimane ancora il coprifuoco, finora fissato alle sette di sera: dal 19 maggio verrà esteso fino alle ore 21, dal 9 giugno fino alle 23 per poi essere revocato alla fine dello stesso mese.

LA RIAPERTURA DEI MUSEI IN FRANCIA

I musei francesi hanno quindi avuto risposta all’appello lanciato pochi giorni fa a Macron: al presidente infatti è stata chiesta maggiore chiarezza circa la data di riapertura dei luoghi della cultura dato che, in una videoconferenza tenuta insieme ai sindaci delle città francesi, il presidente aveva parlato dell’intenzione di riaprire i musei “intorno alla metà di maggio”. Circa questa risposta ritenuta vaga, i musei hanno così proseguito la loro lettera: “chiediamo con insistenza l’autorizzazione per riaprire le porte dei nostri spazi e per restituire all’arte e alla cultura il luogo di cui hanno bisogno per il bene della società”.

LE GALLERIE D’ARTE IN FRANCIA

Dal 19 maggio potranno riaprire anche le gallerie d’arte, chiuse finora perché appartenenti a una categoria commerciale non reputata “essenziale”. Denominazione, questa, che ha causato lo scontento dei galleristi che invece vorrebbero riaprire immediatamente, lamentando la concorrenza “sleale” delle case d’asta alle quali, durante l’ultimo lockdown, è stato consentito di proseguire le loro attività di vendita. “È inaccettabile che non abbiano nemmeno offerto soluzioni per evitare la concorrenza sleale data alle case d’asta”, ha dichiarato ad Artnet News Marion Papillon, gallerista e capo dell’associazione Comité Professionnel des Galeries d’Art. “Le gallerie non sono luoghi che attirano folle e possiamo seguire le restrizioni sanitarie alla lettera, quindi è davvero l’ennesimo esempio in cui non si tiene conto della nostra situazione particolare”.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.