Incendio al data center di OVH, hosting più grande d’Europa: offline il sito del Centre Pompidou

L’incendio scoppiato nella notte tra il 9 e il 10 marzo in uno dei data center di OVH a Strasburgo ha causato il down di decine di migliaia di siti web, tra cui quello del museo parigino

Parigi, il Centre Pompidou visto dall'alto
Parigi, il Centre Pompidou visto dall'alto

Se nelle ultime ore avete provato ad accedere al sito web del Centre Pompidou di Parigi senza riuscirci, sappiate che un incendio ha mandato internet a fuoco mandando offline migliaia di siti, compreso quello del museo parigino. Sembra una battuta ma è davvero così: nella notte tra il 9 e il 10 marzo un incendio – di cui ancora devono essere accertate le cause – ha colpito la sede di OVH a Strasburgo, il più grande hosting d’Europa e i tra i principali al mondo.

L’INCENDIO NELLA SEDE DI OVH A STRASBURGO

A essere colpito dalle fiamme è stato il data center SBG2, ma per motivi di sicurezza sono stati isolati e chiusi anche gli altri data center SBG1, SBG3 e SBG4. Con 32 data center in 19 paesi e con oltre 1,5 milioni di clienti, OVH ha consigliato ai propri utenti di “attivare il vostro piano per il ripristino di emergenza”, ha twittato  Octave Klaba, fondatore di OVH. Intanto sono tantissimi i siti che risultano non raggiungibili o non funzionanti, molti dei quali istituzionali: tra tutti, quello dell’agenzia stampa eeNews Europa, quello dell’aeroporto di Strasburgo e il governativo data.gouv.fr, poi tornati attivi. In Italia sono stati colpiti anche alcuni siti di Comuni, tra cui Cattolica, San Giuliano Terme e Pavia.

IL SITO WEB DEL CENTE POMPIDOU

“Il nostro sito web al momento non è disponibile a causa dell’incendio avvenuto la scorsa notte nel data center OVH di Strasburgo. Vogliamo esprimere il nostro supporto al team OVH e vi terremo aggiornato. Nel frattempo possiamo restare in contatto sui social media”, è il messaggio che si trova sulla homepage del sito del Centre Pompidou, con i link a profili Twitter, Facebook, Instagram e YouTube.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.