Virgil Abloh, Damien Hirst e Tetsuzo Okubo insieme per una bizzarra asta online

Si possono considerare autentici capi di “wearable art”: i vestiti e le tute da lavoro del capofila degli Young British Artists vengono ritoccati dal designer giapponese e messi in vendita sulla piattaforma Canary Yellow come pezzi unici (e costosissimi). Ecco la stravagante iniziativa dei tre creativi.

I capi di Damien Hirst sulla piattaforma Canary Yellow di Virgil Abloh
I capi di Damien Hirst sulla piattaforma Canary Yellow di Virgil Abloh

Arte, moda o design? Pare che ci sia dentro tutto nella nuova asta online realizzata sulla piattaforma Canary Yellow dal fondatore e direttore creativo di Off_White Virgil Abloh, insieme all’artista superstar Damien Hirst e al designer Tetsuzo Okubo. Un progetto difficile da etichettare, che vede giubbotti, camicie, maglioni, giacche da motociclista e capi di abbigliamento di vario genere provenienti direttamente dal guardaroba dell’artista britannico e “ritoccati” con gli interventi di Okubo che, attingendo dal suo immaginario artistico, ha applicato sui tessuti pillole, smiley e teschi. Alcuni di questi vestiti, indossati da Hirst mentre lavorava nel suo studio, sono addirittura macchiati di vernice. Ogni capo rappresenta quindi un pezzo unico che viene venduto online a caro prezzo al miglior offerente.

 

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I VESTITI DI DAMIEN HIRST NELL’ASTA ONLINE DI VIRGIL ABLOH

La collezione prende il nome di Beverly Hirst Recycler e fa volutamente il verso a Beverly Hills Recycler, il marchio fondato a Los Angeles da Tetsuzo Okubo e incentrato sul concetto di vintage e upcycling: l’obiettivo è prendere oggetti vecchi, usurati e donare loro un nuovo valore attraverso l’azione creativa. L’asta prevede che ogni giorno vengano messi in rete diversi capi, uno ogni otto ore circa, con un prezzo di partenza (ad esempio, una giacca di pelle parte da una base d’asta di circa 8.300 euro). Chi offre di più entro lo scadere del tempo si aggiudica il pezzo. Il progetto prevede anche una parte di charity: il 10% del totale delle vendite verrà infatti devoluto alla Malibu Foundation.

 

CANARY YELLOW: UN HUB TRA LE DIVERSE CREATIVITÀ

Ho dato il via a Canary Yellow per creare un contesto e offrire una vetrina alla mia comunità di artisti e creativi, un luogo virtuale per offrire cose provenienti dai nostri studi che non rientrano nella connotazione univoca di ‘Arte’”, scrive Abloh sulla sua pagina Instagram. “Beverly Hirst Recycler è stato realizzato contemporaneamente a Londra e Los Angeles, mettendo in evidenza i diversi stili di Hirst e Okubo. Ogni pezzo della collezione Beverly Hirst Recycler, al momento della consegna, viene accompagnato da una attestazione di autenticità, firmata a mano da Tetsuzo Okubo e Damien Hirst. Tutti i capi sono unici nel loro genere”. 

– Giulia Ronchi 

https://canary—yellow.com/

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.