Damien Hirst e Guido Reni: due grandi mostre per il 2021 della Galleria Borghese di Roma

Da una parte un artista “superstar” della scena artistica contemporanea, dall’altra il maestro del classicismo secentesco: ecco il programma espositivo per il 2021 di Galleria Borghese.

Galleria Borghese. Ph. F. Vinardi
Galleria Borghese. Ph. F. Vinardi

Si prospetta all’insegna di due grandi nomi il programma espositivo della Galleria Borghese di Roma per il 2021. Si terrà dal 10 maggio al 10 ottobre (sperando che per quelle date sia di nuovo possibile accogliere i visitatori nel museo) la mostra su un artista tra i più noti e i più quotati del contemporaneo, Damien Hirst (Bristol, 1965), mentre a seguire, da novembre 2021 a febbraio 2022, la scena sarà dedicata al maestro della pittura secentesca italiana Guido Reni (Bologna, 1575 – 1642).

Damien Hirst, The Skull Beneath the Skin, 2014. Photographed by Prudence Cuming Associates ©Damien Hirst and Science Ltd. All rights reserved, DACS 2021
Damien Hirst, The Skull Beneath the Skin, 2014. Photographed by Prudence Cuming Associates
©Damien Hirst and Science Ltd. All rights reserved, DACS 2021

DAMIEN HIRST ALLA GALLERIA BORGHESE DI ROMA

Damien Hirst è il titolo della mostra a cura di Anna Coliva e Mario Codognato, incentrata sul lavoro dell’ex enfant terrible emerso dal gruppo degli Young British Artists, che aveva impressionato il pubblico internazionale nel 2017 con Treasures from the Wreck of the Unbelievable, allestita a Palazzo Grassi e Punta della Dogana di Venezia. Saranno proprio alcune delle sculture esposte in quell’occasione che andranno ad inserirsi nelle sale di Galleria Borghese: accanto alle opere della straordinaria collezione della galleria, infatti, saranno collocate sculture contemporanee colossali o piccolissime, realizzate in materiali pregiati come il bronzo, il marmo di Carrara o la malachite. In mostra, anche i dipinti provenienti dalla serie Color Space, anche chiamati “dot paintings” e caratterizzati dai famosi pallini colorati che ne ricoprono la superficie. Il percorso intende combinare il contemporaneo con l’arte del passato, creando nuovi confini tra linguaggi differenti, un approccio che non è nuovo alla Galleria Borghese e che ha avuto una bella impostazione negli anni passati.

Guido Reni, Danza campestre, Galleria Borghese, Roma © Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo – Galleria Borghese, ph C. Giusti
Guido Reni, Danza campestre, Galleria Borghese, Roma
© Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo – Galleria Borghese, ph C. Giusti

GUIDO RENI ALLA GALLERIA BORGHESE DI ROMA

La mostra su Guido Reni sarà curata invece dalla neo direttrice Cappelletti e si intitolerà Balliamo? Guido Reni a Roma. Danza e Paesaggio. Sarà incentrata sull’opera Danza campestre, che ha appena fatto ritorno nella collezione della Galleria: nel percorso troveranno posto anche altre opere di artisti bolognesi, da Annibale Carracci a Domenichino, che permetteranno di documentare e approfondire la sperimentazione sul paesaggio come genere pittorico nei primi anni del Seicento.

IL 2021 DI GALLERIA BORGHESE DI ROMA: LE PAROLE DELLA DIRETTRICE

In un’ottica costruttiva sono stati confermati gli accordi e i progetti su cui il Museo era impegnato”, ha commentato la direttrice di Galleria Borghese Francesca Cappelletti, nominata a settembre 2020 assieme ad altri 12 “superdirettori” dei musei statali, “come la programmazione sul contemporaneo avviata dalla precedente direzione, che in primavera presenta la grande mostra di Damien Hirst, ideata per le nostre sale espositive e orientata sul tema del collezionismo. Proprio dalla nostra collezione permanente, che per importanza ha una dimensione internazionale, hanno origine le nuove mostre come quella dedicata in autunno al dipinto Danza campestre di Guido Reni, appena acquisito dal Museo“.

– Giulia Ronchi

https://galleriaborghese.beniculturali.it/

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AutoriGuido Reni, Damien Hirst
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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.