Piccadilly Circus. Il progetto CIRCA proietta opere d’arte sui megaschermi pubblicitari

Arte urbana a Piccadilly Circus: una delle piazze più importanti di Londra ospita in un megaschermo pubblicitario le opere di Ai Weiwei, Cauleen Smith e Eddie Peake. E c’è anche una buona causa

Piccadilly Circus. Il progetto CIRCA
Piccadilly Circus. Il progetto CIRCA

Change is Possible and art can light the way (il cambiamento è possibile e l’arte può illuminare la strada). Questa è una delle frasi del manifesto CIRCA, progetto nato dall’artista Josef O’Connor che si propone di portare l’arte in strada, superando le attuali restrizioni adottate per il contenimento della pandemia. L’idea è quella di proiettare su uno dei più famosi spazi pubblicitari del mondo, il megaschermo che abbraccia Piccadilly Circus nel cuore di Londra, gli interventi di diversi artisti, anche emergenti. Dal 1 ottobre 2020, ogni giorno a partire dalle 20.20 in punto (orario non del tutto casuale), le campagne pubblicitarie si fermano, per due minuti, per permettere all’arte di “occupare” la piazza. Un modo di fare arte urbana non sconosciuto da noi: in Italia si svolge da cinque anni il progetto Opera Viva -Il Manifesto a Barriera di Milano promosso dalla fiera Flashback, che porta gli artisti ad occupare uno spazio pubblicitario nella rotonda di Piazza Bottesini a Torino.

IL COVID MANIFESTO DI CAULEEN SMITH

Il primo ad aver contribuito alla campagna CIRCA è stato Ai Weiwei. Attraverso un video della durata di un’ora, diluito in due minuti al giorno per tutto il mese di ottobre, l’artista ha riflettuto sulla minaccia globale causata dalla pandemia. Per tutto il mese di novembre, invece, lo spazio è affidato alla californiana Cauleen Smith. Filmmaker di successo, nota per affrontare nei suoi lavori tematiche relative all’identità afro-americana, propone il suo Covid Manifesto, composto da una serie di messaggi che ogni giorno vengono proiettati sulla grande tela digitale.  Per il mese di dicembre è in programma un intervento dell’artista inglese Eddie Peake. CIRCA usa l’arte come veicolo universale di comunicazione in uno dei posti più iconici della capitale britannica. La pubblicità lascia spazio alla creatività degli artisti, all’espressione di diverse forme di linguaggio utilizzate per riflettere su uno stesso grande tema.

CIRCA: LA BUONA CAUSA

Una formula di due minuti al giorno che rende il progetto una sorta di meditazione giornaliera su quello che sta accadendo.  Gli eventi in calendario sono fruibili in streaming collegandosi alla piattaforma https://circa.art/, sulla quale si trovano, inoltre, tutti i contenuti relativi al progetto ed agli artisti in programma. Non solo uno scopo ideale, ma anche un riscontro concreto. Sul sito è inoltre possibile acquistare edizioni limitate delle opere degli artisti partecipanti al programma, il cui ricavato sarà devoluto a sostegno del settore culturale del Regno Unito, duramente provato dalla crisi Covid-19. In attesa che le porte dei musei riaprano, CIRCA rende la piazza, spazio pubblico per antonomasia, una sala a cielo aperto, contribuendo a far splendere la luce dell’arte in un momento in cui si rende ancor più necessaria la sua azione. 

Antonio Mirabelli

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Antonio Mirabelli
Antonio Mirabelli si è laureato in giurisprudenza presso la Luiss Guido Carli di Roma e nello stesso ateneo ha frequentato la Scuola di Specializzazione per un biennio. Avvocato e appassionato di arte, matura esperienza nel campo del Wealth management come consulente nella pianificazione patrimoniale e curando la gestione di prestigiose collezioni private. A Milano frequenta il Master in Arts Management presso l’Università Cattolica di Milano, dove affina le doti manageriali. Elabora progetti per l’implementazione dell’offerta culturale di soggetti pubblici e privati, si occupa di CSR (Corporate Social Responsibility) e lavora come Art Advisor.