Il Louvre stringe una partnership con la compagnia di crociere Ponant. E giù polemiche

Programmate per il 2020 due crociere che avranno a bordo i direttori di dipartimento del museo parigino, per guidare i visitatori in numerose destinazioni culturali. Ma tra le tappe c’è anche Venezia e le proteste sono inevitabili

Ponant cruise
Ponant cruise

È stata annunciata la collaborazione tra il Louvre e la compagnia di crociere francese Ponant, per un nuovo format di viaggio che punta al turismo d’arte: si tratta di due crociere, programmate per il 2020, che porteranno i visitatori alla scoperta dei luoghi di provenienza di alcune delle opere custodite al Louvre. Con delle guide d’eccezione, ovvero i curatori e i direttori di dipartimento del museo parigino che condurranno alcune conferenze, offrendo così un’esperienza di qualità rispetto ai soliti pellegrinaggi turistici di massa.

LA CROCIERA PONANT & MUSÉE DU LOUVRE: GLI ITINERARI

Si partirà con Gioielli culturali dell’Adriatico, programmato per agosto 2020: un tour tra Montenegro, Croazia e Italia che toccherà numerosi siti Patrimonio UNESCO, come l’Acropoli di Atene, il santuario di Delfi, i trulli di Alberobello, la città vecchia di Kotor, il palazzo di Diocleziano a Spalato, l’arte bizantina a Ravenna e, punto assai dolente, Venezia come tappa finale. A guidare le visite saranno Jannic Durand, direttore del Dipartimento di Arti Decorative e Ludovic Laugier, curatore del Dipartimento di Antichità greche, etrusche e romane. I Tesori del Golfo Persico, invece, si svolgerà a novembre, coinvolgendo i siti di attrazione di Emirati Arabi Uniti, Qatar e Oman, con gran finale al Louvre di Abu Dhabi. A bordo ci sarà Yannick Lintz, direttore del Dipartimento di Arte islamica. La compagnia assicura che per entrambi gli itinerari (dal costo di partenza di 3500 euro circa) saranno occupate 112 tra cabine e suite, per garantire ai viaggiatori un’esperienza intima e riservata.

PONANT & MUSÉE DU LOUVRE CRUISES: LE POLEMICHE

Se da una parte si riconosce la indubbia forza imprenditoriale del Louvre, tra espansione del proprio brand negli Emirati Arabi e iniziative turistiche di qualità, dall’altra parte non poteva sfuggire all’opinione pubblica un dettaglio lampante: l’approdo, durante la crociera sull’Adriatico, nella laguna di Venezia. Una scelta che va a gettare benzina sul fuoco di un dibattito molto attuale e urgente, ovvero l’impatto che le grandi navi e il turismo di massa stanno avendo sull’antichissima città;  tematica che era stata al centro, durante i giorni di anteprima dell’ultima Biennale, anche della performance di Banksy, di cui vi avevamo parlato qui. Problematica che è stata accentuata anche dai recenti fatti di cronaca circa le tragedie sfiorate nei canali. Il fatto che sia proprio un’iniziativa partita dal museo più importante del mondo ad aggiungere un’ulteriore mastodontica imbarcazione al già fitto traffico veneziano, costituirebbe un controsenso, secondo alcune voci critiche.

– Giulia Ronchi

https://en.ponant.com/ponant-le-louvre-cruises/

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.