L’ultima edizione della fiera internazionale dedicata all’arte dello scatto antica e contemporanea sta per chiudere i battenti. Un colpo d’occhio su numeri e protagonisti della rassegna.

Come ogni anno nel mese di novembre, Paris Photo è l’immancabile appuntamento per appassionati di fotografia: collezionisti, istituzioni, professionisti e curiosi si ritrovano sotto la Nef del Grand Palais per scoprire le novità di tendenza del mercato. Questa 22esima edizione presenta 185 gallerie internazionali di cui 168 collocate nel settore centrale, 14 nella sezione Prismes (inaugurata nel 2015) al primo piano nel Salon d’Honneur, 11 nell’area Films, realizzata in collaborazione con il cinema MK2 Grand Palais, e infine 14 per Curiosa, il settore tematico che ogni anno esplora un oggetto. Quest’anno la curatrice Martha Kirszenbaum ha proposto una riflessione sul corpo e l’erotismo, nell’ambito della quale spiccano gli scatti di Antoine D’Agata, riuniti in una grande installazione di piccoli formati.
A completare il mosaico, 31 editori internazionali e alcune collezioni private come quella di Nion McEvoy e la JPMorgan Chase Art Collection, nonché l’esposizione di Baptiste Rabichon, vincitore della residenza BMW.
Da segnalare anche il percorso tutto al femminile intitolato Elle x Paris Photo e curato da Fannie Escoulen in collaborazione col ministero della cultura francese. Dedicato alle artiste donne, l’itinerario si snoda attraverso un centinaio di opere, alcune delle quali risalgono agli esordi del mezzo fotografico.

Paris Photo 2018, exhibition view, © Hassene Hamaoui
Paris Photo 2018, exhibition view, © Hassene Hamaoui

I PROTAGONISTI

Un ricco programma di conversazioni, talk con artisti, conferenze e film ha reso ancora una volta Paris Photo un evento imperdibile nel panorama parigino e non solo.
Tra gli 887 artisti esposti, 697 sono uomini (79%) e 190 donne (21%) e i soggetti vanno dal corpo, come la foto simbolo di questa edizione, firmata da Mickalene Thomas, a progetti di street photography come gli squarci di vita americani di Ari Marcopoulos, dalle immersioni nella natura profonda e sublime di Yojiro Imasaka fino agli scatti di Tim Walker.
Su un totale di 199 espositori, 46 sono le nuove partecipazioni rispetto al 2017, di cui 26 al loro debutto. Dei 28 Paesi rappresentati, il 31% delle gallerie è francese, seguito da un 20% di gallerie nordamericane, dal 12% di tedesche, da un 6% inglesi. L’Italia è presente con le gallerie Lia Rumma, Paci, Enrico Astuni, Photo & Contemporary e con la casa editrice Contrasto.
Per quel che concerne l’estetica dell’allestimento, questa edizione di Paris Photo spazia dall’accrochage di fotografie di piccole dimensioni sino al grande formato quadrato.

Silvia Neri

Parigi // fino all’11 novembre 2018
Paris Photo
GRAND PALAIS
Avenue Winston Churchill
www.parisphoto.com

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Silvia Neri
Silvia Neri nasce a Vicenza nel 1985. Si laurea nel 2010 in Filologia Moderna presso l'Università degli Studi di Padova con una tesi in Storia dell'Arte contemporanea su Cremaster 3 di Matthew Barney. Nel 2008/2009 collabora con il Centro Nazionale di Fotografia di Padova. Scrive dal 2010 per la rivista AreaArte e collabora con artisti per la realizzazione di video e cortometraggi e allestimento di esposizioni d'arte. Vive a Parigi dove studia Art Contemporain et Nouveaux Medias a un master recherche all'Université di Paris 8 e collabora con la Galerie Bernard Bouche.