Rinasce per quattro settimane il Muro di Berlino. La storia del progetto di Ilya Khrzhanovsky

Sembra un set cinematografico e invece è una installazione artistica. Il regista russo Ilya Khrzhanovsky ricostruisce per quattro settimane (e distrugge) il famigerato Muro di Berlino.

Muro di Berlino 1961

A pochi giorni dalla clamorosa scoperta di una porzione sconosciuta del famigerato Muro di Berlino, un regista russo ricostruisce parte della struttura che divideva la città in est e ovest.

L’IDEA DI UN COLLETTIVO

A molti quest’idea farà rabbrividire, soprattutto a tutti coloro che questa situazione l’hanno vissuta davvero. Il regista russo Ilya Khrzhanovsky ricostruirà, infatti, il Muro di Berlino, a grandezza naturale, nel quartiere Mitte. L’inaugurazione del progetto, Dau: Freedom, si svolgerà il prossimo 12 ottobre. Il Muro sarà poi distrutto, con un gesto spettacolare, il 9 novembre, giorno del 29esimo anniversario dalla caduta.
Per rendere ancora più veridica la messa in scena, tutto tornerà come allora. La città sarà divisa in due e per transitare da una parte all’altra si dovrà richiedere via internet un permesso e sottoporsi agli attenti controlli di sicurezza. Il controverso progetto artistico è organizzato da Berliner Festspiele e prodotto da Phenomen Film.

LO SVOLGIMENTO

Le zone interessate saranno comprese tra il Bebelplatz e Kommandantur e saranno racchiuse da un muro identico a quello costruito nel 1961. L’idea è quella di ricreare una città dentro la città, unendo la vita del quartiere a situazioni fittizie che saranno realizzate man mano. I cartelli stradali, le insegne e i lampadari saranno sostituiti con quelli d’epoca per tutta la durata del progetto artistico. Per tutti coloro che abitano o che lavorano nelle zone prescelte non ci saranno ripercussioni; infatti potranno attraversare indisturbati le barriere. In questa occasione saranno allestiti anche numerosi punti d’interesse, utilizzati per talk a sfondo storico e sociale che racconteranno influenza e conseguenze sulla città di Berlino.
Il regista Ilya Khrzhanovsky presenterà in queste quattro anche il film sperimentale Dau, girato nel segreto più assoluto dal 2008, arrivando addirittura a ricostruire a Kharkov, in Ucraina, una città identica alla Mosca degli anni ’50 e ’60.

IL RITROVAMENTO DEL MURO

Recentemente, in pieno centro di Berlino, nel quartiere del Mitte, è stata ritrovata una porzione del Muro costruito nella notte tra il 13 e 14 agosto 1961, che divideva la Capitale tedesca di in due zone: est e ovest, controllate rispettivamente dall’Unione Sovietica e dagli alleati occidentali. Famiglie che per più di vent’anni sono state separate senza la possibilità di transitare da un settore all’altro, fino al 1989 quando finalmente la città fu riunita. È proprio partendo da questi presupposti che sembra impossibile che ne sia sopravvissuta una porzione per quasi trent’anni senza “essere vista”, soprattutto in un quartiere centrale. La scoperta è avvenuta per caso durante una passeggiata effettuata dall’assessore comunale per lo sviluppo urbano di Berlino, Ephraim Gothe che racconta: “c’era un piccolo boschetto poco distante dall’edificio, ad un certo punto ci siamo imbattuti in un muro, tutti abbiamo immediatamente pensato la stessa cosa: potrebbe essere quello di Berlino? Qualcuno del gruppo ha suggerito che potesse essere un pezzo della barriera di difesa esterna del confine, costruita dai tedeschi dell’est per fermare chi voleva scappare. Era infatti più sottile e più piccola rispetto l’altra parte che era anche sormontata da un tubo di cemento. Così sono iniziati i primi studi che hanno confermato il nostro sospetto”.

– Valentina Poli

 

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Valentina Poli
Nata a Venezia, laureata in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha frequentato il Master of Art presso la LUISS a Roma. Da sempre amante dell'arte ha maturato più esperienze nel settore della didattica progettando e gestendo laboratori, in quello della preparazione di piccoli e grandi eventi culturali, nel settore delle gallerie d'arte e in campo giornalistico con collaborazioni con riviste del settore. Oggi vive a Roma.